Flo la piccola Robinson: Quando sognavamo tutti una casa sull’albero
Ti ricordi quando da bambini costruivamo capanne con i cuscini del divano o sognavamo di avere una vera e propria casa su un albero gigante? La nostra fantasia non conosceva limiti, costantemente nutrita da storie capaci di trasformare la nostra cameretta in mille mondi diversi. C’erano giorni in cui sognavamo di correre liberi sui pascoli incontaminati insieme a Heidi, e altri in cui fingevamo di lanciare improbabili incantesimi casalinghi, ispirati dai disastri divini dell’aspirante dea Pollon o dai magici starnuti de Il mago pancione. A volte l’immaginazione prendeva una piega più avventurosa e misteriosa: saltavamo sui mobili imitando le silenziose fughe notturne delle sorelle di Occhi di gatto, inventavamo assurdi macchinari sperando di replicare le battaglie esilaranti di Yattaman, o ci divertivamo a spaventare fratelli e amici imitando la cupa e inconfondibile risata di Fantaman. E anche quando desideravamo un semplice compagno di giochi, sognavamo di avere accanto a noi un cucciolo buffo, empatico e combinaguai proprio come Hello Spank.
Eppure, tra tutti questi scenari fantastici, l’idea di un’isola deserta accendeva il nostro spirito di sopravvivenza ed esplorazione come nient’altro. Se chiudi gli occhi, scommetto che ti torna in mente una ragazzina bionda, sempre a piedi nudi e con un’energia inesauribile, che correva felice su una spiaggia tropicale.
Oggi torniamo indietro nei ricordi della nostra infanzia per parlare di Flo la piccola Robinson (noto anche come L’isola della piccola Flo), un cartone animato cult che ha segnato profondamente la nostra generazione.
Da un classico della letteratura alla magia dell’Anime (con una grande sorpresa)
Prodotto nel 1981 dalla celebre Nippon Animation e diretto da Yoshio Kuroda, l’anime fa parte del prestigioso progetto World Masterpiece Theater (lo stesso di grandi capolavori come Anna dai capelli rossi o Spicchi di cielo tra baffi di fumo). L’opera è liberamente tratta dal romanzo del 1812 “Il Robinson svizzero” di Johann David Wyss, ma nasconde una curiosità che ti lascerà a bocca aperta: nel romanzo originale, Flo non esiste! Esatto, nel libro la famiglia era composta esclusivamente da quattro figli maschi ed era il padre a fare da voce narrante. Flo fu creata di sana pianta dagli sceneggiatori nipponici per dare un “tocco” femminile alla storia e una voce narrante fresca, diventando il cuore pulsante e inossidabile di tutta la serie. Inoltre, se nel romanzo papà Ernst era un pastore protestante, per la TV venne intelligentemente trasformato in un abile medico.
Trama: Naufraghi ma felici
La storia di questo anime era un concentrato di avventura e formazione pura. La famiglia Robinson vive serenamente a Berna, in Svizzera (aiutata dalla dolcissima governante Marie), finché il capofamiglia Ernst non riceve un’importante lettera dal collega dottor Elliott: c’è bisogno di medici in Australia. Spinto dall’altruismo, Ernst decide di trasferirsi con tutta la famiglia. Durante il lunghissimo viaggio sulla nave Blackburn Rock, però, una terribile tempesta natalizia fa affondare l’imbarcazione.
Miracolosamente, la famiglia riesce a salvarsi e ad approdare su un’isola deserta portando con sé solo pochi utensili. Da quel momento inizia la vera magia: la lotta per la sopravvivenza si trasforma in una straordinaria lezione di resilienza e unione. Imparano a cacciare, a coltivare sementi portate da casa, a ricavare sale e zucchero, a fare candele artigianali e, soprattutto, costruiscono una gigantesca, incredibile e invidiatissima casa sui rami di un grande albero per difendersi dai feroci lupi marsupiali australiani (i tilacini). La loro vita idilliaca ed avventurosa verrà poi sconvolta da violenti terremoti: il risveglio di un vulcano spento sull’isola li spingerà a costruire un catamarano per tentare la fuga definitiva verso la salvezza in Australia!
Il Cast: Una famiglia (allargata) straordinaria
A rendere indimenticabile questo cartone animato era proprio l’affiatamento dei personaggi, che dipingeva dinamiche familiari realistiche in cui si litigava, si faceva la pace e ci si supportava sempre:
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Flo (Flone): La nostra iconica protagonista di 9 anni. Un vero e proprio “maschiaccio” dal cuore d’oro. Coraggiosa, vivace, golosa e sempre pronta a cacciarsi nei guai, ma anche a risolverli con un senso profondo di giustizia e rispetto per la natura.
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Papà Ernst e Mamma Anna: I genitori che tutti avremmo voluto in una situazione di emergenza. Lui razionale, saggio e ingegnoso (fa perfino studiare i figli sull’isola per non far perdere loro il contatto con la civiltà!); lei, di origini contadine, all’inizio paurosa (teme i temporali e non sa nuotare), ma rivelatasi una donna di una forza straordinaria, capace di creare un orto dal nulla per sfamare tutti.
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Franz: Il fratello maggiore quindicenne, aspirante musicista, inizialmente scontroso e tormentato dal ricordo della dolce coetanea Emily, conosciuta e persa (apparentemente) durante il naufragio.
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Jack: Il fratellino più piccolo, tenerissimo, e gli inseparabili animali: John, il coraggioso cane ereditato dal defunto capitano della nave, e il buffo cucciolo di cuscus (un marsupiale) di nome Mercre.
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Willy Morton e Tomtom: La vera sorpresa della serie! Più avanti nella storia, la famiglia si arricchisce di altri due naufraghi: il signor Morton, un marinaio burbero, ruvido e misantropo ma dal cuore d’oro, e il giovane nativo australiano Tomtom, con cui i ragazzi stringeranno un’amicizia fraterna.

Episodi e messa in onda: Il rito della merenda e le due sigle storiche
I 50 episodi totali della serie hanno debuttato in Giappone nel 1981, per poi sbarcare in Italia a partire dal 15 novembre 1982 sull’allora rete mondadoriana Rete 4 (la vera mecca dei cartoni di quel periodo). Cinquanta pomeriggi passati a tifare per i Robinson, accompagnati originariamente dall’iconica sigla “L’isola dei Robinson”, un piccolo gioiello musicale scritto da Riccardo Zara e cantato dai mitici Cavalieri del Re. Solo più tardi, a partire dal 1994, l’anime passò sulle reti Fininvest (Canale 5 e Italia 1) venendo ridoppiato in alcune parti e reintitolato “L’isola della piccola Flo”, sfoggiando una nuova e celebre sigla cantata dalla regina delle sigle, Cristina D’Avena.
Dove rivederlo oggi
Se la nostalgia ti ha assalito e vorresti recuperare questo meraviglioso cartone per farlo scoprire ai tuoi figli, armati di un po’ di pazienza. Attualmente, trovare questi 50 episodi sulle piattaforme di streaming principali (come Netflix o Prime Video) non è sempre facile, poiché i diritti di questi vecchi capolavori storici vanno e vengono. Tuttavia, ci sono ottime alternative: le vecchie serie del World Masterpiece Theater vengono spesso ciclicamente riproposte al mattino presto sui canali tematici del digitale terrestre. Inoltre, il mercato dell’home video offre ancora i cofanetti DVD completi (una vera gemma immancabile per i collezionisti). E, naturalmente, spulciando tra i meandri di YouTube si riescono ancora a trovare moltissimi episodi caricati dai fan di vecchia data.

Le curiosità sull’isola deserta
Siamo quasi pronti a ripartire verso la civiltà, ma prima di lasciare l’albero, ecco qualche curiosità su questo amatissimo cartone
- Il cartone è tratto da una storia vera o da un libro?
È tratto da un celeberrimo romanzo: “Il Robinson svizzero” di Johann David Wyss, scritto all’inizio dell’Ottocento. Il libro a sua volta si ispirava al famosissimo Robinson Crusoe di Daniel Defoe. - Nel libro originale c’era Flo?
Ecco la grande sorpresa: nel romanzo originale di Wyss, Flo non esiste! La famiglia era composta solo da genitori e figli maschi. I creatori dell’anime giapponese inventarono di sana pianta il personaggio femminile per dare alle bambine una coraggiosa eroina in cui immedesimarsi. E hanno fatto centro! - Riescono alla fine a tornare a casa?
Senza farti un riassunto troppo dettagliato (per non rovinarti il finale se decidi di riguardarlo), ti tranquillizzo: sì, la famiglia, dopo anni di isolamento e grazie all’aiuto di nuovi imprevisti compagni d’avventura, riuscirà a costruire un’imbarcazione e a lasciare l’isola.

