Il mio amico Ricky: Quando il salotto di casa era una vera sala giochi
Dimentica le stanzette strette e i soliti litigi con i fratelli per decidere cosa guardare in TV. Negli anni ’80, il sogno proibito di ogni ragazzino era uno solo: scoprire all’improvviso di avere un padre multimiliardario che, al posto del divano e del tavolo in cristallo, aveva piazzato una sala giochi con tanto di cabinati arcade di Pac-Man e… un trenino funzionante a grandezza di bambino per girare tra le stanze!
In un decennio televisivo in cui spopolavano le storie di ragazzini accolti da ricchi signori in lussuosi attici di Park Avenue (vedi Il mio amico Arnold), c’era un altro biondissimo protagonista che viveva letteralmente la fantasia di tutti noi. Il nome del telefilm in cui questo bambino era l’assoluto protagonista era Il mio amico Ricky, conosciuto in patria con il titolo originale di Silver Spoons.
Trama: Un padre bambino e un figlio troppo adulto
La trama de Il mio amico Ricky risiedeva in un capovolgimento dei ruoli perfetto. Edward Stratton III è un milionario eccentrico, un vero e proprio Peter Pan cresciuto che rifiuta di assumersi le responsabilità degli adulti e spende la sua fortuna riempiendo la sua immensa casa di giocattoli giganti.
La sua vita di puro spasso viene ribaltata quando un giorno suona alla porta Ricky, un dodicenne fin troppo maturo e responsabile, che gli rivela di essere suo figlio (nato da un breve matrimonio giovanile di cui Edward ignorava gli sviluppi). Ricky, scappato dal rigido collegio militare in cui era stato rinchiuso, cerca solo l’affetto di un padre. Da quel momento inizia una convivenza esilarante e tenerissima: sarà proprio il ragazzino, paradosso dei paradossi, a insegnare al genitore immaturo come comportarsi da vero adulto, mentre Edward insegnerà a Ricky l’importanza di lasciarsi andare e godersi la spensieratezza dell’infanzia.
Cast o Personaggi: Da Ricky ai futuri divi di Hollywood
A far funzionare il tutto c’era una chimica straordinaria tra i protagonisti. Nei panni dell’adorabile Ricky c’era il giovanissimo Ricky Schroder (che all’epoca era già una baby-star con un talento pazzesco), mentre il vulcanico papà Edward era interpretato da Joel Higgins.
A cercare di portare un po’ di ordine (e di romanticismo) in quella casa di matti c’era la bellissima Kate Summers (Erin Gray), segretaria e voce della ragione di Edward. Ma la vera chicca del cast de Il mio amico Ricky erano i comprimari, veri e propri predestinati di Hollywood! Il migliore amico del protagonista, il furbetto e ribelle Derek, era interpretato da un giovanissimo Jason Bateman (sì, proprio la star di Ozark e Arrested Development!). Più avanti, si aggiunse al gruppo anche Alfonso, il nipote del contabile di Edward. Ricordi chi lo interpretava? Il mitico Alfonso Ribeiro, colui che pochi anni dopo sarebbe diventato il leggendario Carlton Banks ne Willy, il Principe di Bel-Air!

Episodi e messa in onda: L’appuntamento fisso dei nostri pomeriggi
Negli Stati Uniti, Silver Spoons ha spopolato dal 1982 al 1987, per un totale di ben 116 episodi. In Italia, il telefilm Il mio amico Ricky divenne uno dei pilastri della programmazione pomeridiana di Italia 1 a partire dalla metà degli anni ’80.
Era quell’appuntamento confortante che ci aspettava dopo aver finito i compiti. Guardarlo significava sognare a occhi aperti di poter schiacciare il bottone di un trenino elettrico direttamente dal tavolo della colazione. E poi c’era la sigla, “Together” cantata da Rick Derringer, un motivetto pop-country così orecchiabile che era impossibile non battere il piede a tempo!
Dove rivederlo oggi
Se la nostalgia ti ha morso e ti stai chiedendo dove recuperare le puntate per farti una bella iniezione di spensieratezza anni ’80, devi sapere che i diritti di questi show d’epoca sono sempre un po’ ballerini.
Al momento, non è stabilmente presente sui colossi dello streaming come Netflix in Italia. Tuttavia, piattaforme gratuite e geniali come Pluto TV spesso resuscitano questi cult nei loro canali dedicati alle sitcom vintage. Inoltre, il magico mondo di YouTube è una miniera d’oro per ritrovare intere clip, episodi e le esilaranti compilation dei balli di Alfonso Ribeiro (che già all’epoca mostrava il suo incredibile talento da ballerino!). Per chi ama le mensole piene di ricordi, esistono i cofanetti DVD delle prime stagioni da acquistare online.

I segreti della villa di Edward
Prima di spegnere i videogiochi e tornare alla vita reale, ecco le risposte ad alcune delle curiosità più sfiziose su questa sitcom.
- Cosa significa il titolo originale Silver Spoons?
È un gioco di parole su un noto proverbio inglese: “Born with a silver spoon in one’s mouth” (Nascere con un cucchiaio d’argento in bocca), che si usa per indicare qualcuno nato in una famiglia estremamente ricca e privilegiata. Proprio come Ricky ed Edward! - I videogiochi nel salotto erano veri?
Assolutamente sì! Sul set c’erano veri cabinati di classici come Asteroids, Tempest, Pac-Man e Donkey Kong. Immagina quanto fosse felice il giovane Ricky Schroder di passare le sue pause tra un ciak e l’altro giocando gratis! - Ricky e Derek andavano d’accordo nella realtà?
In realtà, c’era parecchia rivalità sul set! Jason Bateman divenne così popolare tra i fan (soprattutto tra le ragazzine) che iniziò a rubare un po’ la scena al protagonista Ricky Schroder. Per mantenere gli equilibri, i produttori decisero di far uscire di scena Bateman dopo le primissime stagioni, dandogli uno show tutto suo.

