Memole dolce Memole: Il folletto alieno che ci ha rubato il cuore
“«E’ Memole il nome mio folletto sono io, in una foresta sto e molti amici ho…» Quante volte l’abbiamo cantata a squarciagola saltando sul letto o disegnando sul diario di scuola?
L’animazione di quegli anni ci regalava universi sconfinati in cui perderci, toccando tutte le sfumature delle nostre emozioni. Potevamo cavalcare verso il tramonto vivendo le dure avventure di frontiera insieme a Sam il ragazzo del west, piangere fiumi di lacrime per i tormenti sentimentali di Georgie, o vivere i grandi e tragici intrighi storici al fianco dell’indimenticabile Lady Oscar. Quando avevamo bisogno di pura adrenalina, ci affidavamo agli invincibili pugni d’acciaio di Mazinga Z, mentre per alleggerire la giornata con una risata bastavano le simpatiche atmosfere a tinte dark di Carletto il principe dei mostri o le strampalate e demenziali prodezze sportive di Gigi la trottola.
Eppure, quando avevamo voglia di sognare a occhi aperti circondati da pura tenerezza, cullati dalla stessa magia spensierata che ci faceva viaggiare tra le nuvole di Vola mio mini pony, l’appuntamento del cuore era un altro.
Ti ricordi quel piccolo esserino buffo, con il cappello rosso a punta, i capelli lilla e una salopette adorabile, che piangeva a dirotto o rideva a crepapelle nel giro di tre secondi? Facciamo dunque un tuffo nel passato per parlare di una delle serie più tenere e commoventi della nostra infanzia: Memole dolce Memole.
Trama: Un’astronave in avaria e un’amicizia più forte di tutto
La trama di questo indimenticabile cartone animato iniziava con un evento tragico ma pieno di mistero. I Fileni (così si chiamava la razza di questi piccolissimi esseri, non più alti di una spanna e con le guance sempre tonde) viaggiano a bordo di un’astronave che, a causa di un grave guasto, precipita sulla Terra, precisamente in un fitto bosco montano.
Per sopravvivere e non farsi scoprire dagli esseri umani, che per le loro dimensioni sono visti come dei veri e propri mostri giganti, si rifugiano su un’isoletta al centro di un laghetto e fondano il loro nuovo villaggio. Ma la nostra protagonista è curiosa come una scimmietta. Un giorno, questo piccolo esserino di nome memole (perché per noi bambini sembravano proprio dei folletti delle fiabe, ammettiamolo!) si avventura fuori dal bosco e arriva fino a una grande villa. Lì vive Mariel, una bambina umana molto malata e costretta a restare perennemente a letto.
Superando la paura iniziale, tra le due nasce un’amicizia segreta e meravigliosa, fatta di giochi nascosti e tanta dolcezza, un legame puro che cambierà per sempre le vite di entrambe.
Cast o Personaggi: Piccoli grandi eroi
Quando si parla del cartone animato Memole dolce Memole, è impossibile non provare un’ondata di tenerezza pensando ai suoi dolcissimi protagonisti.
Al centro di tutto c’era ovviamente lei: Memole. Impulsiva, testarda, molto emotiva ma con un cuore immenso e una lealtà incrollabile. Al suo fianco c’era Mariel, la dolce bambina umana che, proprio grazie all’allegria portata dai piccoli alieni, trova finalmente la voglia di sorridere e la forza di combattere la sua malattia.
Come dimenticare Popi? Il burbero capovillaggio (nonché nonno di Memole), che si disperava continuamente cercando di tenere a bada l’esuberanza della nipotina. C’erano poi gli inseparabili amichetti della nostra peste: il saggio e pacato Mino e la dolcissima Piui. Questa colorata banda rendeva gli episodi di memole non solo divertenti, ma anche ricchi di lezioni preziose sul valore della solidarietà, del rispetto per la natura e sull’accettazione di chi è diverso da noi.

Episodi e messa in onda: La magia dei nostri pomeriggi
Sapevi che la nostra piccola amica lilla viene da lontano, non solo nello spazio ma anche nel tempo? Prodotta dalla leggendaria Toei Animation nel 1984, la serie (titolo originale: Tongari bōshi no Memoru) sbarcò in Italia l’8 gennaio 1986.
Fu Italia 1 a regalarci questo sogno, trasmettendo i 50 episodi della serie nella mitica fascia preserale. Ricordate l’appuntamento fisso? Ogni lunedì, mercoledì e venerdì correvamo davanti alla TV per scoprire se Mariel si sentisse meglio e quali pasticci avrebbe combinato Memole. La serie ebbe un successo tale da essere replicata infinite volte su Canale 5, Rete 4 e, in tempi più recenti, su Boing.
Non solo TV: Il grande schermo e i tesori nascosti
Se pensavi che le avventure di Memole finissero con l’ultima puntata, ti svelo una chicca da vero collezionista. Nel 1985, sull’onda del successo giapponese, furono realizzati due contenuti speciali:
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Il corto cinematografico: Un piccolo gioiello di 16 minuti che portò la magia del villaggio Lil sul grande schermo.
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Memole dolce Memole – Il Film: Un OAV di 75 minuti (titolo originale: Lo scrigno di Mariel) che ripercorre i momenti più toccanti del primo incontro tra la folletta e la sua “amica gigante”. Curiosità: nonostante fosse stato doppiato già negli anni ’80, questo film è rimasto inedito per anni, apparendo in Italia solo nel 2004 grazie alla rete satellitare Italia Teen Television.
Dietro le quinte: Le voci che hanno dato vita al sogno
Oltre alla voce angelica di Cristina D’Avena nella sigla, il successo di Memole in Italia è merito di un doppiaggio curatissimo curato dalla Merak Film. La dolcezza di Memole è merito della voce di Debora Magnaghi, mentre la malinconica Mariel era interpretata da Daniela Fava. Senza dimenticare l’indimenticabile Pietro Ubaldi, che prestava la voce al simpatico Bemolle!
Dove rivederlo oggi
Se la nostalgia ha bussato forte e oggi ti è venuta una gran voglia di far scoprire questo cartone di Memole ai tuoi figli o nipoti, devi sapere che la ricerca potrebbe richiedere un pizzico di pazienza.
Attualmente non è facile trovarlo sui grandi servizi di streaming come Netflix o Disney+. A volte, però, i cartoni animati riappaiono a sorpresa nei palinsesti mattutini dei canali del digitale terrestre dedicati all’animazione classica (come Italia 1 o i canali tematici). Il vecchio e caro YouTube resta un’ottima scialuppa di salvataggio per ritrovare qualche spezzone e riascoltare le sigle. Se però sei un purista del collezionismo, ti consiglio di cercare il cofanetto DVD del cartone di memole negli store online: vederlo sulla mensola di casa è una vera gioia per gli occhi.
Oltre ai DVD e ai video su YouTube, se sei un nostalgico digitale, tieni d’occhio le piattaforme streaming che spesso ripropongono i grandi classici Toei. Ma diciamocelo: nulla batterà mai l’emozione di quella sigla che partiva mentre fuori faceva buio e noi sognavamo di avere un cappello a punta e un’amica aliena nel palmo della mano.

Le curiosità sul nostro scricciolo lilla
Siamo arrivati alla fine della nostra passeggiata, ma prima di uscire dal bosco, ecco qualche risposta alle curiosità su questo amatissimo cartone animato.
- Memole era un alieno o una creatura magica?
Questa è una cosa che confondeva molti di noi da piccoli! Nonostante il loro aspetto e il loro vivere nella natura ricordino in tutto e per tutto le classiche creature magiche dei boschi, la storia chiarisce fin dalla sigla e dal primo episodio che i Fileni sono veri e propri extraterrestri precipitati dal pianeta Filo Filo. - Di che malattia soffriva Mariel?
Nel cartone animato non viene spesso usata una terminologia iper-clinica, ma viene spiegato che Mariel soffriva di cuore ed era fisicamente molto cagionevole, motivo per cui viveva isolata in camera. L’affetto e i sorrisi portati da Memole si riveleranno però la medicina migliore per aiutarla a superare le sue paure e a rimettersi in forze. - Dove si trovano gli episodi dei cartoni di memole online?
Come ti accennavo, non esiste una singola piattaforma on-demand che li trasmetta stabilmente in Italia. Affidarsi alle ristampe in DVD o alle riproposizioni televisive rimane la via più “ufficiale” per chi vuole fare una vera maratona dei cartoni di memole senza interruzioni.

