Siamo fatti così: Viaggio al centro del corpo umano (e della nostra infanzia)
Negli anni ’80 e ’90, tornare a casa da scuola significava una sola cosa: lanciare lo zaino in corridoio, preparare la merenda e piazzarsi in prima fila davanti alla TV. In quegli anni magici, i pomeriggi ci permettevano di viaggiare in mondi incredibili e diversissimi tra loro. Potevamo volare su nuvole colorate insieme a Vola mio mini pony, sbellicarci dalle risate in un maniero infestato con Carletto il principe dei mostri o provare la buca perfetta sul green imitando gli swing di Tutti in campo con Lotti.
Ma tra draghi, mostri simpatici e cavalli magici, c’era un cartone animato che compiva una magia ancora più grande. Non ci portava in galassie lontane o in mondi di fantasia, ma ci faceva esplorare l’universo più incredibile e misterioso di tutti: quello dentro di noi!
Se avete capito di quale cartone animato stiamo parlando di certo ricorderete il titolo ovvero Siamo fatti così (il cui elegantissimo titolo originale francese è Il était une fois… la Vie).
Trama: La macchina perfetta raccontata ai bambini
L’idea alla base di questo cartone era tanto semplice quanto geniale: spiegare l’anatomia e il funzionamento del corpo umano trasformandolo in una sterminata metropoli iper-tecnologica. Creato dal maestro dell’animazione educativa Albert Barillé, l’anime ci portava letteralmente “dentro” il corpo umano, seguendo il ciclo della vita dalla nascita fino alla vecchiaia.
Ogni organo era una fabbrica o un quartier generale, e ogni cellula era un instancabile lavoratore. Vedevamo i globuli rossi viaggiare sulle autostrade del sistema sanguigno portando bolle d’ossigeno sulla schiena, mentre i globuli bianchi pattugliavano le strade come dei veri e propri poliziotti, pronti a difendere l’organismo dall’attacco di virus e batteri (rappresentati come teppistelli brutti e dispettosi). Era un viaggio affascinante che ci faceva capire, senza mai annoiarci, quanto fosse preziosa e complessa la macchina che ci permette di vivere.
Cast o Personaggi: I piccoli eroi di tutti i giorni
Invece di lottatori muscolosi o principesse, qui i nostri eroi erano microscopici, ma avevano un carisma eccezionale!
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Il Maestro: L’indimenticabile capo supremo. Un vecchio saggio con una barba bianca lunghissima che gli arrivava ai piedi. Dal suo centro di comando nel cervello, dirigeva tutte le operazioni dell’organismo. Un vero e proprio “project manager” d’altri tempi!
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I Globuli Rossi: I portatori di ossigeno. Tra loro spiccavano l’anziano e saggio Globus, sempre pronto a spiegare le regole del corpo, e i giovani e coraggiosi Pierrot e Psi.
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I Globuli Bianchi (Polizia): I difensori dell’organismo. Spesso capitanati dall’intrepido Tenente Pierrot (alter ego globulare del protagonista), volavano a bordo di navicelle spaziali per inglobare e distruggere le minacce.
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Nabot e Tignoso (Virus e Batteri): I “cattivi” della serie. Esserini verdi, bluastri e decisamente brutti, sempre pronti a moltiplicarsi e a causare febbre, raffreddori o problemi ben più gravi.

Episodi e messa in onda: Un cult senza tempo
Prodotto nel 1987 in Francia in collaborazione con svariati studi internazionali (tra cui la giapponese Tatsunoko), Siamo fatti così è composto da 26 episodi.
In Italia è approdato all’inizio del 1989 su Italia 1, diventando in brevissimo tempo un appuntamento fisso (e forse l’unico cartone animato che i nostri genitori ci lasciavano guardare volentieri prima di fare i compiti, perché “insegnava qualcosa”!). E come non citare la leggendaria sigla cantata da Cristina D’Avena? “Siamo fatti così, siamo proprio fatti così…”: un ritornello che si è stampato nel nostro DNA (letteralmente!) e che potremmo cantare a memoria anche svegliati nel cuore della notte.
Dove rivederlo oggi
Se l’ipocondria si fa sentire o se semplicemente vuoi mostrare questo capolavoro ai tuoi figli, rintracciarlo oggi è facilissimo e ti darà grandissime soddisfazioni.
Negli ultimi anni, l’intera serie restaurata in alta definizione è sbarcata sui grandi colossi dello streaming. Molto spesso è disponibile nel catalogo di Netflix o su Amazon Prime Video. Inoltre, le reti tematiche per ragazzi (come Cartoonito) lo ripropongono ciclicamente. Se invece sei un purista del collezionismo vintage, in rete si trovano ancora gli splendidi cofanetti DVD o addirittura la vecchia collana di uscite in edicola della DeAgostini (chi si ricorda il modello anatomico componibile con le ossa e gli organi in plastica?).

Sequel e film
Siamo fatti così non ha avuto veri e propri film cinematografici o sequel diretti con gli stessi identici personaggi all’interno del corpo umano, ma fa parte di un ecosistema molto più grande.
Il geniale Albert Barillé, infatti, ha creato un intero “franchise” educativo intitolato C’era una volta… (in originale Il était une fois…). Il Maestro con la barba lunghissima e i volti di Pierrot e Psi ritornano sempre come protagonisti (in veste di esseri umani) in altre serie storiche indimenticabili, come C’era una volta l’uomo (sulla storia dell’umanità), C’era una volta lo spazio e Alla scoperta delle Americhe. Insomma, un vero e proprio universo condiviso decenni prima dell’invenzione della Marvel!
Faq – I segreti dell’organismo
Prima di chiudere il microscopio, ecco qualche risposta ai dubbi che ci portiamo dietro fin da quando eravamo bambini.
- Perché i personaggi umani assomigliano alle cellule?
È una scelta stilistica voluta dall’autore. I “buoni” all’esterno (come il bambino Pierrot e il nonno saggio) hanno le stesse identiche fattezze, voci e caratteri delle loro controparti cellulari (il globulo rosso Pierrot e il Maestro) per aiutare i bambini a creare un legame di empatia immediato tra il macrocosmo e il microcosmo. - Cosa c’erano negli zainetti dei globuli rossi?
Le bolle trasparenti che i globuli rossi portavano sempre sulla schiena erano, ovviamente, le molecole di ossigeno! Quando attraversavano le zone inquinate (come i polmoni di un fumatore in uno degli episodi più crudi e formativi), quelle bolle diventavano grigie e tossiche a causa del monossido di carbonio. - Il cartone era scientificamente accurato?
Per gli standard dell’epoca e considerando il target infantile, la serie era incredibilmente rigorosa! Barillé si fece affiancare da fior fior di medici e biologi per la stesura delle sceneggiature, semplificando la forma ma mantenendo intatta la correttezza delle funzioni biologiche.

