Tartarughe Ninja alla riscossa: Pizza, fogne e tante mazzate!
Ti ricordi quando l’unica cosa che contava al pomeriggio, dopo aver lanciato lo zaino in un angolo della cameretta, era mettersi davanti alla TV aspettando di gridare “Cowabunga!”? Oggi torniamo indeitro di qualche annetto (giusto un paio di decenni) e facciamo un salto nei coloratissimi anni ’80 e ’90 per chiacchierare con te di un vero e proprio mito della nostra infanzia ovvero del cartone animato Tartarughe Ninja alla riscossa.
Trama: Un liquame verde e il destino del mondo
La storia di partenza era geniale nella sua assoluta follia. Nelle buie fognature di New York, un saggio maestro di arti marziali trasformato in un topo gigante (il Maestro Splinter) alleva quattro piccole tartarughe. A causa di un misterioso liquame radioattivo (il Mutageno), le tartarughine crescono assumendo forma umanoide e intelligenza umana.
Da quel momento, addestrate nell’antica arte del ninjutsu, le quattro tartarughe ninja diventano i paladini segreti della città. Questo cartone animato ci teneva incollati allo schermo perché mescolava alla perfezione scene di combattimento mozzafiato, ironia a palate e un amore spropositato per la pizza. Il loro compito? Fermare i loschi piani del malvagio Shredder, capo del perfido Clan del Piede, e del suo grottesco alleato alieno Krang, un cervello parlante rinchiuso in un corpo robotico!
Cast o Personaggi: Scegli la tua bandana!
Il bello dei tartarughe ninja cartoni era che ognuno di noi aveva il suo eroe preferito in base al carattere e al colore della bandana:
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Leonardo (blu): Il leader devoto e disciplinato, abilissimo con le sue due spade katana.
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Donatello (viola): Il genio del gruppo. Costruiva marchingegni assurdi ed era imbattibile con il suo bastone bō.
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Raffaello (rosso): La testa calda. Impulsivo, sarcastico e sempre pronto alla rissa con i suoi pugnali sai.
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Michelangelo (arancione): L’anima della festa. Brandiva i nunchaku ed era lui il vero inventore del tormentone “Cowabunga!”.
Ad affiancarli c’era la bellissima e intrepida giornalista April O’Neil, sempre vestita con la sua iconica tutina gialla, e ovviamente il saggio Maestro Splinter. Poi c’era il fascino dei cattivi che era altrettanto forte: oltre a Shredder, chi può dimenticare i due scagnozzi mutanti Bebop e Rocksteady, un facocero e un rinoceronte tanto muscolosi quanto stupidi?

Episodi e messa in onda: La magia del pomeriggio
In America, la serie debuttò alla fine del 1987. In Italia, la storica serie animata è sbarcata alla fine degli anni ’80 per poi esplodere letteralmente nei primissimi anni ’90, trasmessa prima su circuiti locali e poi sui canali nazionali (principalmente Italia 1).
Ogni episodio era un rito sacro. E poi… vogliamo parlare della colonna sonora? La mitica sigla italiana delle tartarughe ninja (cantata originariamente da Giampi Daldello) era un capolavoro di energia che sapevamo tutti a memoria. Bastavano le primissime note della sigla per farci correre davanti al tubo catodico!
Dove rivederlo oggi
Se la nostalgia ha bussato alla tua porta e ti stai chiedendo dove recuperare gli episodi del vecchio cartone tartarughe ninja alla riscossa per mostrarlo ai tuoi figli (o per godertelo tu sul divano), la caccia potrebbe richiedere un po’ di pazienza.
Attualmente, trovare gli episodi classici del 1987 sulle maggiori piattaforme di streaming in Italia non è semplicissimo, poiché spesso vengono proposte le innumerevoli serie moderne e i reboot (se cerchi online con il termine internazionale turtles ninja, usciranno quasi sicuramente i film recenti o in CGI). La soluzione migliore per noi puristi? I cofanetti DVD pubblicati anni fa, diventati vere chicche per collezionisti, oppure il magico mondo di YouTube, dove qualche anima pia carica ancora spezzoni storici e le indimenticabili sigle.

Le domande ricorrenti dai tombini di New York
Siamo arrivati alla fine della nostra fetta di pizza, ma prima di salutarci ecco qualche curiosità su queste mitiche tartarughe ninja!
- Perché le tartarughe hanno i nomi di artisti del Rinascimento?
Nella storia originale (nata come fumetto indipendente creato da Kevin Eastman e Peter Laird), il Maestro Splinter trova un libro di storia dell’arte del Rinascimento italiano nelle fogne e decide di usare i nomi dei grandi maestri per battezzare i suoi quattro “figli”. - I colori delle bandane sono sempre stati diversi?
Sorpresa! Nel fumetto originale, le tartarughe erano molto più cupe, violente e indossavano tutte una bandana rossa. I colori diversi (blu, viola, rosso e arancione) furono inventati appositamente per il cartone animato tartaruga per permettere ai bambini di distinguerli meglio in televisione! - Quante puntate ci sono in totale?
La serie storica che abbiamo amato da bambini è lunghissima: conta ben 10 stagioni per un totale di 193 episodi, andati in onda fino al 1996!

