Un cavaliere e il suo destriero d’acciaio: il mito di Supercar 40 anni dopo
Chi non ricorda quella striscia di LED rossi che si muoveva avanti e indietro sul cofano nero lucido? Se sei cresciuto negli anni ’80 come me, non c’è bisogno che aggiunga altro. Sto parlando del telefilm Supercar. Oggi saliamo a bordo di KITT, allacciamo le cinture e premiamo il tasto Turbo Boost. Pronto? Si parte.
Trama: “Un uomo che non esiste”
La sigla partiva e quella musica ci metteva subito i brividi. Michael Long, un poliziotto, viene ferito a morte e salvato in extremis da un miliardario filantropo, Wilton Knight.
Dopo una plastica facciale e una nuova identità, Michael Long diventa Michael Knight. Il suo compito? Combattere il crimine per conto della Fondazione per la Legge e il Governo (FLAG). Ma non è solo. Al suo fianco c’è la vera protagonista della serie tv Supercar: la Knight Industries Two Thousand, meglio nota come KITT. Non era una semplice macchina, era un’intelligenza artificiale indistruttibile, sarcastica e capace di saltare ostacoli, analizzare impronte digitali e guidare da sola. In pratica, lo smartphone su ruote che sogniamo ancora oggi!
Cast o Personaggi: Il ciuffo di Hasselhoff e l’eleganza di Devon
Il volto umano di Supercar è indubbiamente lui: David Hasselhoff. Prima di correre in costume rosso sulle spiagge di Baywatch, David era l’eroe con la giacca di pelle e il capello sempre perfetto, capace di parlare con il suo orologio (“KITT, vienimi a prendere!”).
Ma il cast del telefilm Supercar non finisce qui. C’era Devon Miles (Edward Mulhare), il raffinato ed elegante capo della Fondazione, che cercava sempre di tenere a freno l’impulsività di Michael. E poi i meccanici: ricordate Bonnie Barstow (Patricia McPherson)? Era lei che riparava KITT dopo ogni missione impossibile. Per una stagione fu sostituita da April, ma diciamocelo, Bonnie era insostituibile.
Una menzione d’onore va alla voce di KITT (in italiano doppiata magistralmente da Adolfo Lastretti nella prima stagione e poi da Massimo Venturiello), che riusciva a dare personalità a un cruscotto.
Episodi e messa in onda: Appuntamento fisso su Italia 1
In America lo chiamavano Knight Rider, ma per noi era e sarà sempre Supercar. La serie è andata in onda originariamente tra il 1982 e il 1986, per un totale di 4 stagioni e 90 episodi. In Italia è arrivata poco dopo, diventando uno dei pilastri della programmazione di Italia 1. Ricordo pomeriggi interi passati a guardare le repliche, aspettando con ansia di vedere quale nuova funzione avrebbe tirato fuori KITT: il Micro Jam, il sedile eiettabile o la modalità Ski Mode per andare su due ruote?
È stato uno di quei fenomeni di costume che ha generato giocattoli (chi non aveva la macchinina nera?), poster e discussioni infinite a ricreazione.

Dove rivederlo oggi
Se ti è venuta una voglia matta di rivedere Michael e KITT in azione, la situazione streaming è un po’ ballerina. A differenza di altre serie, il telefilm Supercar anni 80 non è sempre fisso sui grandi cataloghi come Netflix o Disney+. Spesso la serie compare e scompare su piattaforme come Prime Video (a volte a noleggio) o su canali tematici gratuiti come Pluto TV. Il consiglio? Tieni d’occhio i palinsesti dei canali “retro” del digitale terrestre come Iris o Twentyseven, dove spesso mandano in onda le repliche, oppure affidati al caro vecchio cofanetto DVD per avere la collezione completa della serie tv Supercar sempre a disposizione.
FAQ – Curiosità su Supercar
- Che macchina era KITT?
KITT era una Pontiac Firebird Trans Am del 1982, modificata ovviamente per la scena. Quel modello divenne così richiesto che la Pontiac dovette chiedere alla produzione di smettere di nominarlo esplicitamente perché non riuscivano a soddisfare gli ordini! - Come faceva la macchina a guidare da sola?
Niente computer moderni! C’era uno stuntman nascosto nel sedile, che guidava “alla cieca” o sdraiato dietro il sedile del guidatore (che era appositamente modificato). Magia del cinema anni ’80. - Esiste un nuovo Supercar?
Sì, ci hanno provato più volte. C’è stato Team Knight Rider, un film tv nel 2008 e una nuova serie Supercar nel 2008-2009, ma nessuno è riuscito a replicare il fascino dell’originale. KITT senza David Hasselhoff non è la stessa cosa. - Qual è la differenza tra KITT e KARR?
KARR (Knight Automated Roving Robot) era il prototipo di KITT. A differenza del nostro eroe, programmato per proteggere la vita umana, KARR aveva un difetto nella programmazione: pensava solo alla propria autoconservazione. Era il gemello cattivo (e bicolore) della nostra auto preferita.

