Vi è mai capitato di passeggiare all’aperto, sentire il profumo della primavera nell’aria e fare un tuffo immediato nel passato? A me è successo proprio oggi. In un attimo la mente ha abbandonato la routine quotidiana per tornare a quei pomeriggi perfetti in cui eravamo bambini e credevamo fermamente che, dietro a un bel cespuglio fiorito, potesse nascondersi l’inizio di una grande avventura.
Nel corso degli anni la TV ci ha regalato eroine indimenticabili. Abbiamo sognato il palcoscenico con Magica magica Emi, combattuto in nome della luna con Sailor moon, e fatto incantesimi storici grazie a Lo specchio magico, Sally la maga e Bia la sfida della magia. Abbiamo versato fiumi di lacrime per le ingiustizie subite da Lovely Sara e per i drammi d’amore di Georgie. Ci siamo rimpiccioliti esplorando il mondo de I fantastici viaggi di Fiorellino, abbiamo cantato ai concerti di Kiss me Licia e imparato il potere della positività con Anna dai capelli rossi e Pollyanna.
Ma c’è una fanciulla bionda che ci ha portati in giro per l’Europa alla ricerca di una corolla leggendaria. Oggi parliamo di Lulù l’angelo tra i fiori (il cui titolo originale giapponese è Hana no Ko Runrun, ovvero “La figlia dei fiori Lunlun”).
Prodotto dalla leggendaria Toei Animation nel 1979, questo anime è considerato uno dei capisaldi del genere majokko (ragazze magiche). A differenza delle classiche streghette, Lulù non usa i suoi poteri per comodità quotidiana o per combattere demoni, ma intraprende un vero e proprio “road movie” attraverso l’Europa. In ogni episodio, la protagonista visita una nazione diversa (inclusa la nostra Italia!), insegnandoci il linguaggio dei fiori e l’importanza della gentilezza in un mondo pieno di egoismo.
Trama
Lulù è un’orfanella allegra e spensierata che vive in un paesino della Francia con i nonni, aiutandoli a coltivare un magnifico negozio di fiori. La sua vita tranquilla viene stravolta il giorno del suo quindicesimo compleanno, quando incontra due animali parlanti: il cane Nubo e la gatta Celi. I due simpatici emissari le rivelano una verità incredibile: Lulù è una diretta discendente del Popolo dei Fiori, una stirpe magica che un tempo viveva sulla Terra e che ora si è rifugiata sulla Stella dei Fiori.
Il re della Stella è gravemente malato e, per poter passare il trono al legittimo erede, ha bisogno del leggendario “Fiore dai Sette Colori”. A Lulù viene affidata una Spilla Magica e il compito di viaggiare per il mondo per trovare questo fiore rarissimo. Inizia così un lunghissimo viaggio, in cui la nostra eroina dovrà sventare i continui complotti della perfida fata Togenicia e del suo sgherro Yavoque, intenzionati a rubare il fiore per usurpare il trono. Ad aiutarla nell’ombra ci sarà sempre Sergio, un misterioso fotografo che alla fine di ogni avventura regala a Lulù e alle persone che ha aiutato dei semi di fiori magici.
Cast o Personaggi
Il gruppetto di esploratori e i loro antagonisti sono rimasti scolpiti nei nostri ricordi:
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Lulù (Lunlun): La dolce e determinata protagonista. Grazie alla sua spilla e rivolgendosi verso un fiore, può trasformarsi assumendo le abilità di cui ha bisogno (come un’infermiera, una scalatrice, una poliziotta).
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Celi e Nubo: La gatta bianca e saggia (Celi) e il grosso cane fifone (Nubo). Fanno da guida a Lulù e sono un costante espediente comico.
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Sergio (Serge Flora): Il bellissimo e misterioso fotografo innamorato di Lulù, che le fa scudo dai pericoli in modo discreto e silenzioso.
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Togenicia: L’antagonista principale. Una fata dell’oscurità vanitosa ed egoista, che manipola il vento e non sopporta la bontà di Lulù.
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Yavoque: L’imbranato scagnozzo di Togenicia, un buffo uomo-tasso che finisce sempre per rovinare i piani della sua stessa padrona.
Episodi e messa in onda
L’anime originale è composto da 50 coloratissimi episodi.
In Italia, l’angelo dei fiori è approdato nel 1981 sulle reti locali (per poi passare sulle reti Fininvest/Mediaset). A rendere la serie un vero e proprio cult da noi è stata l’iconica sigla cantata dai Rocking Horse. Quel ritornello allegro e spensierato (“Lulù, Lulù, l’angelo tra i fiori sei tu…”) era una vera e propria iniezione di felicità per i nostri pomeriggi!

Dove rivederlo oggi
Se hai voglia di rispolverare il linguaggio dei fiori, oggi è più facile del previsto.
Yamato Video, come spesso accade per questi classici intramontabili, ha distribuito l’intera serie in splendidi cofanetti DVD, completi di doppiaggio storico italiano. Per gli amanti dello streaming digitale, puoi cercare gli episodi sui cataloghi di Amazon Prime Video (sempre tramite il canale Anime Generation). Su YouTube, inoltre, puoi trovare intere playlist caricate dai nostalgici, con l’inconfondibile fruscio dell’audio anni ’80.
Sequel, film, libri o anime
Sebbene Lulù abbia avuto una storia piuttosto autoconclusiva, il franchise vanta un piccolo gioiellino:
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Il Cortometraggio: Nel 1980 in Giappone fu proiettato nei cinema un mediometraggio animato intitolato Lulù l’angelo tra i fiori – Il fiore dai sette colori. Si tratta di una storia originale (non un riassunto della serie) in cui Lulù e i suoi amici vivono una nuova, deliziosa avventura prima dell’epilogo finale della storia.
Giochi
Il mondo floreale di Lulù ha fatto breccia nel mercato dei giocattoli, spopolando tra le bambine dell’epoca:
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La Spilla Magica (Popy/Polistil): Il giocattolo più bramato era senza dubbio la replica della magica “Chiave/Spilla dei Fiori”. Premendo i bottoni si apriva e si illuminava, proprio come nel cartone animato! Averla in tasca ci faceva sentire in grado di compiere qualsiasi trasformazione.
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L’Album Panini e le bambole: Oltre al celeberrimo e introvabile album di figurine Panini (che andò esaurito in pochissimo tempo), furono importate delle bellissime bambole prodotte dalla Popy, dotate di vari cambi d’abito che richiamavano le trasformazioni della protagonista.

Faq
Prima di chiudere il nostro speciale erbario magico, risolviamo un paio di misteri!
- Dove si trovava alla fine il famoso Fiore dai Sette Colori?
Questo è forse il colpo di scena più bello e poetico di tutta l’animazione anni ’80. Dopo aver viaggiato per tutto il mondo senza successo, Lulù torna stremata a casa sua, in Francia. Qui scopre che il magico fiore è sbocciato proprio nel giardino dei suoi nonni! Il fiore, infatti, è nato grazie all’amore, alle cure costanti e ai semi che Sergio ha inviato al nonno di Lulù da ogni parte del mondo. La vera magia era sempre stata a casa! - Lulù e Sergio si mettono insieme?
Sì! Nel commovente finale, Sergio si rivela essere nientemeno che l’erede al trono della Stella dei Fiori. Chiede a Lulù di sposarlo e di regnare con lui, ma Lulù inizialmente rifiuta, non volendo abbandonare i nonni sulla Terra. Con un gesto di vero amore, Sergio rinuncia al trono a favore del fratellino minore, decidendo di rimanere sulla Terra per sposare Lulù e lavorare nel negozio di fiori.

