Ti ricordi quando la più grande sfida della nostra giornata era riuscire a finire in fretta i compiti per non perdere l’inizio dei cartoni animati? A volte mi capita di chiudere gli occhi, fare un respiro profondo e ritrovarmi esattamente lì, seduto sul divano, con la merenda in mano e gli occhi incollati allo schermo.
Ogni pomeriggio era un turbine di emozioni. Un giorno ci sbellicavamo dalle risate per le magie disastrose de Il mago Pancione o ci intenerivamo davanti ai guai del dolcissimo Hello Spank. Poi, il palinsesto ci sfidava emotivamente, e noi eravamo pronti a versare fiumi di lacrime per il viaggio disperato di Remì, ad affrontare il freddo delle montagne con Belle e Sebastien o a imparare le difficili lezioni sul perdono di Sui monti con Annette.
Ma in mezzo a tante lacrime e risate, c’era una ragazzina bionda che non aveva poteri magici né spade, ma possedeva un’arma molto più potente per sconfiggere la tristezza: un ottimismo incrollabile. Parliamo di Pollyanna (il cui elegantissimo titolo originale giapponese è Ai Shōjo Pollyanna Monogatari, letteralmente “La storia di Pollyanna, la bambina dell’amore”).
Trama: Trovare la luce anche nel buio
La storia è un concentrato di emozioni forti, che inizia in modo drammatico ma si trasforma in un inno alla vita. La piccola Pollyanna Whittier, a soli otto anni, rimane orfana dopo la morte del suo amato padre, un pastore dal quale ha imparato un gioco meraviglioso: il “gioco della felicità”, che consiste nel trovare qualcosa di positivo anche nelle situazioni peggiori.
Rimasta sola, viene mandata a vivere a Beldingsville dalla zia Polly Harrington, una donna ricca, fredda, severa e inacidita dalla vita, che la accoglie solo per senso del dovere, relegandola in una squallida soffitta. Ma la vitalità di Pollyanna è letteralmente contagiosa. Con il suo gioco, la bambina non solo riesce a sciogliere il cuore di ghiaccio della zia, ma trasforma l’intera cittadina, portando speranza a persone malate, sole o scontrose. Proprio quando tutto sembra perfetto, però, un terribile incidente d’auto la lascia paralizzata. Sarà proprio la rete d’amore che ha costruito attorno a sé, unita alle cure del dottor Chilton a Boston, a darle la forza di superare il dolore e tornare, miracolosamente, a camminare.
Cast o Personaggi: Gli abitanti di Beldingsville
La forza di questo anime sta tutta nei suoi meravigliosi personaggi e nella loro evoluzione psicologica:
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Pollyanna Whittier: Il nostro sole biondo. La sua capacità di sorridere di fronte alle avversità ci ha insegnato moltissimo.
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Zia Polly Harrington: Inizialmente la “cattiva” della situazione, rigida e punitiva, ma che nasconde un cuore ferito da un amore perduto in gioventù. La sua trasformazione grazie alla nipote è bellissima.
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Jimmy Bean: Un ragazzino orfano, un po’ ribelle e scontroso, che diventa il migliore amico di Pollyanna e che troverà finalmente una famiglia adottiva.
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John Pendleton: Un uomo ricco, scorbutico e isolato dal mondo, che nasconde un segreto legato alla madre di Pollyanna.
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Dr. Thomas Chilton: Il medico dal cuore d’oro, ex innamorato della zia Polly, che giocherà un ruolo fondamentale sia per la guarigione di Pollyanna che per il cuore della zia.
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Pon Pon: Lo scoiattolino inseparabile di Pollyanna, vera mascotte “kawaii” aggiunta dalla produzione giapponese per farci sorridere!

Episodi e messa in onda: Un successo del World Masterpiece Theater
Prodotto dalla celebre Nippon Animation nel 1986, l’anime si inserisce nel prestigioso filone del World Masterpiece Theater (dedicato proprio ai capolavori della letteratura occidentale) ed è composto da 51 emozionanti episodi.
In Italia, la piccola Pollyanna è arrivata nel giugno del 1987 su Italia 1, diventando in brevissimo tempo un appuntamento fisso per milioni di bambini. A renderla un vero e proprio cult generazionale ci ha pensato, ovviamente, l’intramontabile sigla cantata da Cristina D’Avena (con la partecipazione del coro dei Piccoli Cantori di Milano), con il suo ritornello che recitava “Pollyanna, che sa che in ogni viso una lacrima e un sorriso ci son già”.
Dove rivederlo oggi
Se ti è venuta voglia di farti contagiare dal buonumore di questa serie, le soluzioni oggi non mancano.
Spesso l’anime fa la sua comparsa su canali tematici come Anime Generation (disponibile all’interno di Amazon Prime Video). Per i veri nostalgici e i collezionisti che amano il profumo della plastica e il fascino della copia fisica, Yamato Video ha pubblicato nel corso degli anni dei bellissimi cofanetti DVD completi. YouTube, come sempre, è il posto perfetto per andarsi a rivedere al volo la sigla iniziale o le scene più commoventi (ti consiglio di tenere un fazzoletto a portata di mano per la puntata in cui muove i primi passi dopo l’operazione!).

Sequel, film, libri e anime
La storia della nostra eroina non nasce in Giappone, ma ha radici ben più antiche. Tutto trae origine dai famosissimi romanzi della scrittrice americana Eleanor H. Porter:
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I Libri: L’anime adatta due romanzi distinti. I primi 27 episodi coprono il libro Pollyanna (1913), mentre la restante parte racconta le vicende di Pollyanna cresce (1915).
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Il Film Disney: Nel 1960, la Walt Disney produsse un famosissimo film live-action per il cinema intitolato Il segreto di Pollyanna, con la bravissima Hayley Mills nel ruolo della protagonista (interpretazione che le valse persino un Oscar giovanile!).
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Film successivi: Esistono svariati altri adattamenti televisivi occidentali, tra cui un film per la TV del 2003 diretto da Sarah Harding, molto fedele al romanzo originale.
Faq – I segreti di Pollyanna
Prima di salutarci e tornare alla nostra realtà, ecco le risposte ad alcune delle domande più curiose sul cartone!
- Cos’è esattamente il “gioco della felicità”?
Il gioco, inventato dal padre di Pollyanna, nacque quando la bambina, aspettando una bambola in regalo dal comitato di beneficenza, ricevette per sbaglio un paio di stampelle. Per consolarla, il padre le disse che doveva essere “felice” proprio per quelle stampelle, perché “non ne aveva bisogno per camminare!”. Da lì, la regola: cercare il lato positivo in ogni disavventura. - Pollyanna riesce a tornare a camminare?
Sì! Dopo il drammatico incidente che le lesiona la colonna vertebrale, cade nella disperazione e smette di fare il gioco della felicità. Tuttavia, grazie all’intervento del Dr. Chilton, viene trasferita in una clinica specializzata a Boston dove, dopo una complessa operazione e una lunghissima riabilitazione, torna miracolosamente sulle sue gambe. - Zia Polly e il Dr. Chilton si sposano?
Sì, il lieto fine è per tutti! Zia Polly mette da parte il suo orgoglio e il suo carattere spinoso, perdonando il Dr. Chilton per le incomprensioni del passato. I due si sposano proprio nella stanza di ospedale di Pollyanna, poco prima che lei subisca l’operazione.

