Anna dai capelli rossi: Fantasia, lentiggini e la magia di Avonlea
Sai qual è la vera magia della nostra generazione? Non avevamo bisogno di smartphone, visori o realtà virtuale per viaggiare in mondi incredibili. Da bambini, per noi il confine tra la televisione e la realtà semplicemente non esisteva.
Ci bastava un pallone sgonfio nel cortile sotto casa per sentirci sudati e invincibili come in Mimì e la nazionale di pallavolo. Un semplice ramo trovato al parco si trasformava istantaneamente nella canna da pesca infallibile di Sampei, mentre bastava nascondersi dietro la tenda del salotto per credersi furtivi e letali come Nino, il mio amico ninja. La nostra immaginazione era talmente potente che persino un banale raffreddore diventava un’epica battaglia microscopica stile Siamo fatti così, o magari ci faceva fantasticare di rimpicciolirci all’improvviso saltando sul dorso di un cane, proprio come ne Lo strano mondo di Minù.
Ma se c’è un personaggio televisivo che ha fatto dell’immaginazione la sua unica, vera e potentissima “arma”, insegnandoci a scovare la poesia anche in un noioso viale alberato, quella è senza dubbio lei Anna dai capelli rossi (il cui titolo originale giapponese è Akage no An).
Trama: L’errore più bello di Tetto Verde
La trama di questo cult è di una poesia disarmante. I fratelli anziani Marilla e Matthew Cuthbert, che vivono nella tranquilla fattoria di Green Gables (Tetto Verde) nel paesino di Avonlea, decidono di adottare un ragazzo orfano per farsi aiutare nei duri lavori agricoli. Tuttavia, per un disguido dell’orfanotrofio, alla stazione si presenta Anna Shirley: un’undicenne magrissima, con due lunghe trecce rosso fuoco e una parlantina letteralmente inarrestabile.
Nonostante l’intenzione iniziale di Marilla di rimandarla indietro, la dolcezza, il passato tragico e la straordinaria fantasia di Anna fanno breccia nei cuori dei due fratelli (in particolare del taciturno Matthew). La storia segue la crescita di Anna, che trasforma ogni piccola cosa quotidiana in una fiaba romantica, mettendosi spesso nei guai per la sua sbadataggine, ma conquistando l’intero villaggio con il suo animo puro, il suo talento per lo studio e la sua incrollabile speranza nel “domani”.
Cast o Personaggi: Gli abitanti di Avonlea
La forza della serie sta in un cast di personaggi squisitamente reali e profondamente umani:
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Anna Shirley: La nostra sognatrice instancabile. Odia i suoi capelli rossi e le sue lentiggini, ma possiede un’intelligenza brillante. Trasforma persino un ruscello in un “Lago dalle Acque Scintillanti”.
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Marilla Cuthbert: All’apparenza severa, pragmatica e priva di umorismo, nasconde in realtà un amore materno immenso per Anna, che fatica a dimostrare apertamente.
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Matthew Cuthbert: Il fratello di Marilla. Estremamente timido e silenzioso (soprattutto con le donne), è il primo a capire e assecondare la sensibilità di Anna, diventando il suo più grande complice.
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Diana Barry: La “migliore amica del cuore” di Anna. Mora, formosetta, dolce e di buona famiglia, condivide con la protagonista giuramenti solenni e avventure indimenticabili.
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Gilbert Blythe: Il compagno di classe intelligente e affascinante. Commette l’imperdonabile errore di chiamare Anna “Pel di carota” il primo giorno di scuola, scatenando un’epica rivalità che (con il tempo) si trasformerà in un sentimento molto, molto più profondo.

Episodi e messa in onda: Un capolavoro d’autore
In Giappone, Akage no An debuttò nel 1979 all’interno del leggendario contenitore World Masterpiece Theater (dedicato alle trasposizioni animate di capolavori letterari occidentali per ragazzi). La serie è composta da 50 episodi ed è un vero e proprio capolavoro d’autore, diretta da nientemeno che Isao Takahata, con il layout e l’impostazione scenica curati da un giovane Hayao Miyazaki (sì, proprio i due futuri fondatori dello Studio Ghibli!).
In Italia, il cartone arrivò nel 1980 sulla Rete 1 (l’attuale Rai 1), diventando istantaneamente un fenomeno. La sigla italiana, l’intramontabile “Anna dai capelli rossi”, con il suo ritmo vagamente disco-pop, è entrata nella leggenda, e ti sfido a non canticchiare il ritornello “Anna dai capelli rossi va, vola e va come una rondine…” appena ne senti il nome!
Dove rivederlo oggi
Se ti è venuta una gran nostalgia dei paesaggi canadesi e delle lunghe chiacchierate di Anna, ho ottime notizie per te.
Oggi puoi ritrovare le avventure di Tetto Verde in streaming on demand: l’anime è infatti spesso disponibile sul canale Anime Generation (raggiungibile all’interno di Amazon Prime Video). Per i puristi e gli amanti del formato fisico, Yamato Video ha distribuito dei cofanetti DVD spettacolari, perfetti per custodire questa perla dell’animazione nella propria videoteca personale.
Sequel, film, libri e
anime
L’universo di Anna è sconfinato, poiché nasce dal celebre romanzo omonimo del 1908 della scrittrice canadese Lucy Maud Montgomery.
Se ami leggere, devi sapere che la storia di Anna non si ferma all’infanzia: ci sono ben altri sette romanzi scritti dall’autrice che seguono la vita della nostra eroina fino all’età adulta, al matrimonio e alla maternità! Per quanto riguarda l’animazione, nel 2009 è stato realizzato un prequel animato intitolato Sorridi, piccola Anna (Kon’nichiwa Anne), che racconta i difficili e drammatici anni della bambina prima del suo arrivo a Green Gables. Se invece ami le serie live-action, ti straconsiglio caldamente di recuperare Chiamatemi Anna (Anne with an E), la splendida (e a tratti più cruda) rilettura televisiva recente prodotta da Netflix.
Faq – I segreti di Tetto Verde
Prima di salutarci e tornare alla nostra realtà senza carrozze e boschi incantati, ecco le risposte ad alcune delle domande più curiose sul cartone.
- Chi canta la mitica sigla italiana di Anna dai capelli rossi?
Il brano fu scritto da Luigi Albertelli e Vince Tempera, ed è accreditato al gruppo “I ragazzi di Anna”. La voce solista, dolce e inconfondibile, è quella della bravissima Paola Orlandi. - È vero che Hayao Miyazaki ha lavorato ad Anna dai capelli rossi?
Verissimo, ma non fino alla fine. Miyazaki curò i layout e l’impostazione delle scene per i primi 15 episodi, per poi abbandonare la Nippon Animation e dedicarsi alla realizzazione del film Lupin III – Il castello di Cagliostro. - Come finisce il cartone animato di Anna dai capelli rossi?
Il finale è uno dei più toccanti e maturi della TV. Matthew, a causa dello shock per il fallimento della banca in cui aveva i risparmi, muore per un attacco cardiaco. Marilla rischia di diventare cieca e decide di vendere Tetto Verde. Anna, pur avendo vinto una borsa di studio per il college, decide di rinunciarvi per restare ad Avonlea, fare la maestra e curare Marilla. In questa occasione, Gilbert le cede generosamente il suo posto di insegnante ad Avonlea: Anna, commossa, lo ringrazia e i due fanno finalmente pace, diventando buoni amici.

