Ti ricordi la prima volta che hai provato a fare una magia? Forse avevi rubato un mestolo dalla cucina o stavi sventolando una penna colorata sperando che, pronunciando parole senza senso, la tua cameretta si mettesse in ordine da sola. La televisione della nostra infanzia ci ha insegnato a credere nell’impossibile.
Nel corso degli anni, abbiamo calcato i palcoscenici a suon di magie con Magica magica Emi, abbiamo imparato a punire i malvagi in nome della luna con Sailor moon e abbiamo galoppato su arcobaleni per portare gioia ovunque insieme a Iridella. A volte, cercavamo la semplicità affettuosa dei piccoli incantesimi quotidiani di Chappy, mentre in altre occasioni ci piegavamo in due dalle risate per le sviste incredibili e gli equivoci assurdi di Mr. Magoo.
Ma ti sei mai chiesto chi sia stata la prima in assoluto ad aprire la strada a tutte queste eroine? Oggi sveliamo l’arcano, la prima eroina in tv è stata Sally la maga (il cui titolo originale giapponese è Mahōtsukai Sarī, ovvero “La strega Sally”)
Questo non è semplicemente un cartone animato, è un pezzo di storia sacro dell’animazione. Creato dal leggendario mangaka Mitsuteru Yokoyama (sì, lo stesso genio che ha inventato Super Robot 28!), questo anime ha debuttato in Giappone nel lontano 1966. È ufficialmente riconosciuto come il primissimo anime del genere majokko (ragazze magiche) mai trasmesso in televisione. Senza Sally e la sua scopa volante, molto probabilmente non avremmo mai avuto tutte le streghette, maghette e guerriere che hanno riempito i nostri pomeriggi negli anni ’80 e ’90.
Trama
La storia inizia nel lontano Regno della Magia (chiamato Astoria nel doppiaggio storico). Sally è la giovane e vivace principessa di questo regno, ma la sua vita da reale le sta stretta. Affascinata dal mondo degli umani, decide di fuggire segretamente sulla Terra per vivere come una normale ragazzina e farsi dei veri amici.
Si trasferisce nel mondo umano, nascondendo a tutti la sua vera identità e i suoi immensi poteri magici. Il suo primo incontro è con due ragazzine terrestri, Yoshiko e Sumire (spesso chiamate con i nomi originali o adattati a seconda delle edizioni), che diventano subito le sue inseparabili migliori amiche. La serie racconta la vita quotidiana di Sally, che usa clandestinamente la magia della sua bacchetta e la sua scopa volante per tirare fuori dai guai i suoi amici, punire i bulli del quartiere e imparare preziose lezioni sui sentimenti umani, spesso molto più complessi e misteriosi di qualsiasi incantesimo.
Cast o Personaggi
Essendo il prototipo di tutte le serie magiche, i personaggi di Sally hanno dettato gli stereotipi per decenni:
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Sally: La dolce, testarda e altruista protagonista. Sebbene abbia poteri incredibili, capisce presto che la magia non può comprare l’amicizia vera.
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Kabu (Kabù): Il dispettoso assistente magico di Sally, in grado di mutare forma. Spesso si spaccia per il suo fratellino minore e causa un’infinità di guai.
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Yoshiko e Sumire: Le due migliori amiche umane di Sally. Rappresentano i classici archetipi: una più vivace e un po’ maschiaccio, l’altra più timida, studiosa e tranquilla.
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I tre gemelli (Tonkichi, Chinpei e Kanta): I classici ragazzini monelli del quartiere, fratelli di Yoshiko, che finiscono perennemente vittime delle piccole magie di punizione di Sally.
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Il Re e la Regina di Astoria: I genitori di Sally, che cercano inizialmente di riportarla nel Regno della Magia, ma alla fine le concedono di rimanere sulla Terra.
Episodi e messa in onda
La serie storica giapponese vanta numeri incredibili: andò in onda dal 1966 al 1968, per un totale di ben 109 episodi. Una vera curiosità da nerd: i primi 17 episodi furono realizzati in bianco e nero, mentre dal diciottesimo in poi l’anime passò gloriosamente al colore!
In Italia, questa pietra miliare approdò solo nel 1981, trasmessa dal circuito delle televisioni locali e private. Meno martellante delle sigle anni ’80, la sigla originale di Sally la maga è un delizioso valzer cantato dai Piccoli Cantori di Milano che ci faceva dondolare davanti allo schermo.

Differenze con Chappy, Lo specchio magico e Sailor Moon
È bellissimo vedere come il genere majokko si sia evoluto a partire da Sally:
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Con Chappy: Le similitudini sono tantissime, perché Chappy (uscito anni dopo) è praticamente un figlio diretto di Sally. Tuttavia, mentre Sally scappa sulla Terra da sola nascondendosi dai genitori reali, in Chappy l’intera famiglia magica si trasferisce nel mondo umano per sfuggire alla noia del loro regno.
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Con Lo specchio magico: La differenza è totale! Sally è una creatura dotata di magia fin dalla nascita (una vera strega/principessa). Stilly, la protagonista de Lo specchio magico, è invece una banalissima bambina umana a cui viene donato un oggetto magico.
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Con Sailor Moon: Qui parliamo del salto evolutivo definitivo. Sally appartiene al genere majokko puro e quotidiano (risolvere i litigi tra amici, aiutare gli animali). Sailor Moon ha inventato il majokko sentai (squadre di maghette guerriere): Bunny usa la magia non per fare scherzi ai compagni di classe, ma per combattere demoni spietati in battaglie all’ultimo sangue per salvare l’universo.
Dove rivederlo oggi
Trovare le primissime avventure a colori della principessa di Astoria oggi richiede un pizzico di fortuna e dedizione.
L’anime del ’66 non è attualmente nei cataloghi di streaming italiani mainstream. Tuttavia, Yamato Video in passato ha editato diversi episodi storici in VHS e DVD. La risorsa più affidabile per noi nostalgici resta YouTube, dove intere community di appassionati di modernariato televisivo hanno ricaricato episodi completi con il doppiaggio italiano dell’epoca e l’immancabile video sgranato da vecchia videocassetta!
Sequel, film, libri o anime
Come ogni vero cult, Sally non si è fermata agli anni ’60:
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Il Manga Originale: Tutto nasce dal fumetto di Mitsuteru Yokoyama, pubblicato tra il 1966 e il 1967 sulla celebre rivista Ribon.
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Il Remake (1989): Visto il successo intramontabile, la Toei Animation decise di produrre un remake a colori negli anni ’80 (intitolato sempre Sally la maga). Questa seconda serie, composta da 88 episodi, continuava idealmente le avventure di Sally sulla Terra e fu trasmessa in Italia nel 1996 su Italia 1.
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Film: In concomitanza con la serie dell’89, uscì anche un lungometraggio animato intitolato Sally la maga: Il film (1990).

Giochi
Essendo arrivata da noi quando il mercato dei giocattoli ispirati agli anime era ancora agli albori (nel 1981), Sally non ha inondato le nostre camerette come avrebbero fatto poi Iridella o le Sailor.
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Bambole e Vinili (Sofubi): In Giappone, e raramente d’importazione in Italia, le bamboline di Sally e di Kabu in “soft vinyl” (sofubi) prodotte negli anni ’60 e ’70 andavano a ruba. Oggi sono considerate veri e propri Sacri Graal del collezionismo nipponico.
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La Bacchetta Magica: Alcuni produttori giapponesi dell’epoca, come la Popy, realizzarono delle deliziose repliche della bacchetta di Sally, tra le primissime “armi magiche” giocattolo mai messe sul mercato. Non esistono, invece, giochi in scatola italiani storici dedicati alla principessa.
Faq
Prima di rimettere la scopa nel ripostiglio, ecco la risposta ad alcune curiosità classiche!
- Qual era la formula magica originale di Sally?
Mentre nei doppiaggi italiani a volte venivano usate formule adattate, in originale Sally pronunciava la mitica frase: “Mahariku Maharita, Yanbara Yan Yan Yan!” prima di compiere una magia. Uno scioglilingua bellissimo! - A chi è ispirata Sally?
Mitsuteru Yokoyama creò Sally traendo fortissima ispirazione da una famosissima sitcom americana dell’epoca: Vita da strega (Bewitched), in cui una bellissima strega (Samantha) cerca di vivere una vita normale tra gli umani nascondendo i propri poteri. - Come finisce la serie classica del 1966?
Nell’ultimo episodio, Sally è costretta a rivelare il suo più grande segreto alle amiche Yoshiko e Sumire per salvarle da un terribile incendio scoppiato a scuola. Dopo aver usato la magia davanti a loro, secondo le leggi del suo regno, Sally è costretta a dire addio alla Terra e a tornare ad Astoria, lasciando un ricordo indimenticabile e colmo di lacrime.

