Hello Spank: Il cagnolino combina guai che ci ha rubato il cuore
Ti ricordi quei pomeriggi passati davanti alla TV, con la merenda sul tavolo e gli occhi incollati allo schermo? C’era un cagnolino bianco, con le orecchie nere e un musetto simpaticissimo, che camminava su due zampe e parlava (a modo suo!) sto parlando, ovviamente, di Hello Spank.
Trama: Una storia d’amore, amicizia e tante lacrime
A prima vista, poteva sembrare solo una commedia divertente, ma la verità è che questo anime aveva una trama profonda e, a tratti, molto malinconica. La storia ruota attorno alla giovane Aika (Aiko nel doppiaggio originale giapponese), una ragazzina che si trasferisce a vivere dallo zio in una città di mare dopo la scomparsa del padre durante una bufera in oceano. Come se non bastasse, anche il suo adorato cagnolino Papy perde la vita in un incidente.
Proprio quando Aika sembra aver perso il sorriso, incontra lui: il buffo e goffo Spank. È un cane un po’ speciale, che cammina in posizione eretta, indossa abiti, si innamora perdutamente (spesso non ricambiato) e ha reazioni umane. Grazie a lui, Aika ritrova la gioia di vivere. Tra risate e momenti commoventi, i due diventano inseparabili, insegnandoci il vero valore dell’amicizia.
Cast o Personaggi: Una banda di amici indimenticabili
Quando ripensiamo ai personaggi di Hello Spank, non possiamo fare a meno di sorridere. Oltre alla dolce Aika e al nostro protagonista, c’era un microcosmo di animali e umani che rendeva ogni puntata unica. Tra gli i personaggi più iconici c’era sicuramente Torakiki, il gatto con la cravatta rossa (che buffo che era!), sempre pronto a sfidare Spank per conquistare il cuore della gattina Miccia. E non dimentichiamo il Barone, un cane snob e un po’ presuntuoso.
Tra gli umani, c’erano lo zio Fujinami, la signorina Saki e Ryo, il ragazzo di cui Aika era innamorata. Era proprio questo mix tra umani e animali dal comportamento quasi umano a rendere il cartone animato Spank un capolavoro assoluto della nostra infanzia. Sentirlo balbettare “Iaia” (il modo in cui chiamava Aika) o vederlo fare le facce buffe era un vero spasso!

Episodi e messa in onda: L’appuntamento irrinunciabile
Tratto dall’omonimo manga, Spank di Shun’ichi Yukimuro e Shizue Takanashi, l’anime arrivò in Italia nel lontano 1982 su Italia 1. Ricordo ancora l’attesa febbrile per vedere i nuovi hello spank episodi. In totale sono 63 puntate che ci hanno tenuto compagnia per mesi, facendoci ridere a crepapelle e piangere a dirotto.
E poi, come possiamo non citare la colonna sonora? La mitica sigla di Hello Spank, cantata dai mitici Aiko & Company (e successivamente da Cristina D’Avena nella versione del 1994), risuona ancora nelle nostre teste. Impossibile non mettersi a cantare: “Spank, Spank, Hello Spank!” a squarciagola!
Dove rivederlo oggi
Se ti è venuta un’irrefrenabile voglia di rivedere gli episdi di Spank per fare un tuffo nel passato, potresti dover cercare un po’. Al momento non è facilissimo trovarlo sui principali servizi di streaming gratuiti, ma spesso viene riproposto su canali tematici o reti locali dedicate al vintage.
Per i veri nostalgici, ci sono i cofanetti DVD completi di questo mitico cartone, ideali da tenere in collezione. Se poi sei un vero fan, sono sicuro che hai ancora un vecchio peluche di Spank nascosto da qualche parte sul letto o in cantina. E se ti stai chiedendo se esista anche un film di Spank, la risposta è sì! Nel 1982 in Giappone uscì un lungometraggio (arrivato in Italia molto tempo dopo) intitolato Le peripezie dello Spank, perfetto per chi ha già consumato tutta la serie classica.

Curiosità sul nostro cane preferito
Siamo ai saluti, ma prima di dirci ciao, ho raccolto qualche curiosità che ti farà esclamare: “Questa non la sapevo!”.
- Di che razza è Spank?
Anche se sembra un incrocio magico e buffo, il creatore ha dichiarato che Spank è vagamente ispirato a un meticcio, senza una razza specifica. È semplicemente… Spank! Hello a tutti i dubbiosi: il suo fascino sta proprio nella sua unicità. - Esiste davvero il manga di Spank?
Sì! E ha persino vinto il prestigioso premio Kodansha per i manga nel 1981. È stato poi pubblicato anche in Italia ed è una vera chicca per i collezionisti. - Perché Spank chiama Aika “Iaia”?
È un difetto di pronuncia che i doppiatori italiani hanno mantenuto dall’originale per rendere il personaggio ancora più tenero, goffo e infantile.

