Ci sono pomeriggi in cui, rovistando nei ricordi, riaffiora all’improvviso il rumore metallico e possente di una trasformazione. Vi ricordate la sensazione di adrenalina pura che provavamo davanti alla televisione, quando i nostri eroi si univano per formare un invincibile gigante d’acciaio?
Nel vasto e meraviglioso universo dei mecha giapponesi, l’animazione ci ha regalato capolavori assoluti. Abbiamo gridato “Pugni a razzo!” insieme a Mazinga Z e sguainato le spade diaboliche de Il grande Mazinga. Ci siamo emozionati al lancio dei componenti di Jeeg robot d’acciaio, abbiamo sorriso per le pose irriverenti di Daitarn 3 e abbiamo difeso a denti stretti il nostro pianeta a bordo del mitico Ufo Robot Goldrake.
Ma c’era un robot in particolare, formato da possenti fiere robotiche, che aveva un fascino del tutto unico, quasi mitologico, lui era Golion (il cui possente titolo originale giapponese è Hyakujūō Goraion, letteralmente “Il re delle cento bestie Golion”).
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Prodotto dalla leggendaria Toei Animation nel 1981, Golion è un anime mecha che ha lasciato un segno indelebile, anche per via di un curioso destino internazionale. In Giappone e in Italia abbiamo conosciuto l’opera originale, cruda, epica e a tratti molto drammatica. Pochi anni dopo, negli Stati Uniti, la serie fu acquistata e pesantemente riadattata, censurata e fusa con un altro anime (Dairugger XV), dando vita al fenomeno mondiale conosciuto come Voltron. Ma per noi puristi cresciuti nei primissimi anni ’80, il re delle bestie avrà sempre e solo un nome: Golion!
Trama
L’incipit della storia originale è sorprendentemente cupo per un cartone animato. Anno 1999: la Terra è stata completamente devastata da una catastrofica terza guerra mondiale termonucleare. Cinque coraggiosi esploratori spaziali terrestri fanno ritorno verso casa, solo per trovare un pianeta morto. Catturati dalla flotta del malvagio e spietato Impero di Galra, vengono resi schiavi.
Riescono fortunosamente a fuggire e precipitano sul pianeta Altea, anch’esso saccheggiato da Galra. Qui incontrano la bellissima Principessa Fala e lo stratega Raible, gli ultimi sopravvissuti della famiglia reale. I cinque piloti scoprono l’esistenza di una leggenda: in passato, Golion era un robot invincibile e arrogante che osò sfidare una divinità. Per punizione, fu sconfitto e diviso in cinque leoni robotici dormienti. I ragazzi riescono a risvegliare i leoni (Nero, Rosso, Verde, Blu e Giallo) e ne assumono il comando, diventando l’ultima e unica speranza dell’universo contro l’Impero di Galra.
Cast o Personaggi
A bordo dei leoni trovavamo un gruppo di eroi dal carattere forte e ben definito (ti lascio anche i nomi americani di Voltron tra parentesi, dato che molti li ricordano così):
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Akira Kogane (Keith): Il leader coraggioso, equilibrato e abile tattico. Pilota il Leone Nero (il torso e la testa del robot).
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Isamu Kurogane (Lance): La testa calda del gruppo, impulsivo, sarcastico ma leale. Pilota il Leone Rosso (braccio destro).
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Tsuyoshi Seidou (Hunk): Il gigante buono. Forte fisicamente e perennemente affamato. Pilota il Leone Giallo (gamba sinistra).
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Hiroshi Suzuishi (Pidge): Il membro più giovane, piccolo di statura ma geniale, un vero esperto di tecnologia e ninja. Pilota il Leone Verde (braccio sinistro).
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Takashi Shirogane (Sven): Il taciturno e abilissimo co-leader iniziale. Pilota il Leone Blu (gamba destra).
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Principessa Fala (Allura): La sovrana di Altea. Non è la classica damigella in pericolo: a un certo punto della storia prenderà coraggiosamente il comando del Leone Blu!
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Imperatore Daibazaal (Zarkon) e Principe Sincline (Lotor): I crudeli e affascinanti antagonisti a capo dell’Impero di Galra.

Episodi e messa in onda
La serie originale è composta da 52 episodi indimenticabili.
In Italia, l’anime atterrò nel 1982, trasmesso originariamente da Canale 5 per poi passare su svariate emittenti locali nei circuiti di syndication. La versione arrivata da noi era quella originale giapponese, senza le pesanti censure americane, mantenendo i toni maturi e la sigla originale nipponica. Solo negli anni successivi, attraverso i giocattoli e nuove trasmissioni, il marchio “Voltron” cominciò a sovrapporsi a quello di Golion.
Dove rivederlo oggi
Vuoi rivivere le emozioni dell’unione dei cinque leoni?
Se cerchi la versione originale di Golion (non censurata e con il doppiaggio fedele), i cofanetti DVD editi da Yamato Video in passato sono un vero pezzo da collezione da scovare nell’usato. Se invece ti accontenti del franchise in generale, su piattaforme come Netflix puoi trovare la popolarissima e acclamata serie reboot Voltron: Legendary Defender, che ha sapientemente omaggiato l’opera classica. Su YouTube, inoltre, è pieno di canali nostalgici che custodiscono spezzoni dei vecchi episodi trasmessi sulle TV locali.
Sequel, film, libri o anime
Golion ha generato uno dei franchise più complessi del mondo dell’animazione, soprattutto grazie alla sua “doppia vita”:
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Voltron: Defender of the Universe (1984): L’adattamento americano creato dalla World Events Productions, che ha tagliato ogni riferimento alla Terra distrutta, alla morte dei personaggi e ha cambiato le musiche.
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Voltron: The Third Dimension (1998) e Voltron Force (2011): Serie sequel americane, la prima realizzata in una pionieristica (ma oggi invecchiata) CGI, la seconda in animazione tradizionale.
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Voltron: Legendary Defender (2016 – 2018): Lo straordinario e moderno reboot targato DreamWorks e Netflix, durato ben 8 stagioni. Un vero capolavoro di sceneggiatura e animazione che ha conquistato vecchie e nuove generazioni.
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Fumetti: Svariate case editrici (come Devil’s Due e Dynamite) hanno prodotto negli anni eccellenti serie a fumetti per ampliare la lore dell’universo.

Giochi
Qui tocchiamo un tasto sensibilissimo per noi appassionati (e per i nostri portafogli da adulti!).
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Il Chogokin Popy/Matchbox: Il giocattolo definitivo anni ’80! La scatola contenente i cinque leoni in solido e pesantissimo metallo (die-cast), capaci di unirsi perfettamente per formare il robot gigante alto quasi 30 centimetri. In Italia arrivarono spesso con il marchio Matchbox (con la scatola di “Voltron”) ma il fascino era lo stesso. Averlo tutto intero, con tanto di spada fiammeggiante, era il sogno proibito di ogni bambino. Oggi un esemplare originale mint in box vale cifre da capogiro.
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Non vi sono giochi in scatola d’epoca di stampo italiano rimasti nella memoria collettiva, in quanto tutto il fascino del merchandising si concentrò sull’incredibile action figure trasformabile.
Faq
Prima di sguainare la Spada Fiammeggiante e sconfiggere l’ultimo mostro di Galra, ecco un paio di curiosità immancabili.
Qual è la differenza più grande tra il Golion originale e il Voltron americano? La censura, senza dubbio. Il caso più clamoroso riguarda il pilota Takashi Shirogane (Sven). In Golion, Shirogane viene tragicamente ucciso in combattimento all’inizio della serie (motivo per cui la Principessa Fala prende il suo posto). Nel Voltron americano, per non traumatizzare i bambini, venne semplicemente detto che era rimasto “gravemente ferito” ed era stato mandato su un pianeta lontano per curarsi.
Cosa significa esattamente la parola Golion? È un fantastico gioco di parole giapponese! “Go” in giapponese significa “cinque”. Unito alla parola inglese “Lion” (leone), forma “Go-Lion”, ovvero “Cinque Leoni”. Inoltre, la pronuncia ricorda la parola “Goraion”, che in giapponese suona come il ruggito di un animale feroce.

