Papà Gambalunga (il cui titolo originale giapponese è Watashi no Ashinaga Ojisan, traducibile in “Il mio papà Gambalunga”) è il protagonista del nostro viaggio nel tempo di oggi. Vi siete mai accorti di come il semplice profumo della carta di una vecchia lettera possa scatenare una valanga di ricordi? Negli anni della nostra infanzia, la televisione ci ha fatto vivere avventure straordinarie e sentimenti profondi. Abbiamo pronunciato buffi incantesimi con Lalabel, risolto misteriosi enigmi vittoriani affiancando la piccola Angie girl e sfrecciato su piste al limite dell’assurdo tifando per le Wacky races. Ci siamo emozionati sul diamante di gioco per i lanci di Pat la ragazza del baseball, abbiamo affrontato la confusione dei primi batticuori con È quasi magia Johnny e versato tenere lacrime per il lungo viaggio del cagnolino Bun Bun. Ma c’era un’orfana vivace e testarda che, armata solo di una penna e di un sorriso, ci ha insegnato a guardare sempre il lato positivo della vita, vi ricordate di lei?
Prodotto nel 1990 dalla blasonata Nippon Animation, questo cartone animato fa parte del prestigioso progetto World Masterpiece Theater (Meisaku), che per anni ha trasposto in animazione i grandi classici della letteratura per ragazzi.
Se vogliamo scendere nei dettagli, è quasi impossibile non fare un paragone tra Papà Gambalunga e un altro colosso assoluto del genere: Candy Candy. Entrambe le protagoniste sono orfane vivaci, finiscono per studiare in college prestigiosi ed entrambe hanno un misterioso benefattore (il Principe della Collina da una parte, Papà Gambalunga dall’altra) appartenente a una ricca famiglia. Tuttavia, l’atmosfera è radicalmente diversa. Mentre l’anime di Candy è un dramma continuo, costellato di tragedie, morti strazianti e amori impossibili, Papà Gambalunga è un’opera infinitamente più solare, leggera e divertente. Il focus qui è sulla commedia scolastica, sulla crescita personale e intellettuale della protagonista e sull’emancipazione femminile, rendendolo un anime brillante e capace di farci sorridere a ogni puntata.
Trama
La storia ruota attorno a Judy Abbott, una ragazza allegra e dotata di grande fantasia che vive nell’orfanotrofio John Grier. A causa della sua età (ha ormai quindici anni), il suo futuro sembra incerto, finché un misterioso membro del comitato direttivo dell’istituto decide di prenderla sotto la sua ala.
L’uomo, di cui Judy riesce a intravedere solo la lunga ombra proiettata dai fari di un’auto, si offre di pagarle interamente gli studi presso l’esclusiva scuola superiore Lincoln Memorial, garantendole un ricco mantenimento. L’unica condizione richiesta dal misterioso benefattore (che si fa chiamare John Smith) è che Judy gli scriva una lettera ogni mese per raccontargli i suoi progressi nello studio, senza mai aspettarsi una risposta. Judy, entusiasta e grata, lo ribattezza affettuosamente “Papà Gambalunga” per via di quell’ombra allungata. Arrivata al college, la ragazza farà amicizia con le compagne di stanza Sally e Julia, e conoscerà l’eccentrico e affascinante Jervis Pendleton, zio di Julia, iniziando un percorso che la porterà a diventare una donna indipendente e a scoprire la vera identità del suo amato benefattore.
Cast o Personaggi
I corridoi del Lincoln Memorial sono popolati da personaggi che abbiamo imparato ad amare profondamente:
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Judy Abbott: La brillante protagonista. A differenza delle classiche eroine tristi, Judy è un vulcano di energia, goffa, sempre pronta a combinare pasticci ma dotata di un talento straordinario per la scrittura.
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Jervis Pendleton: Il giovane zio di Julia. È un uomo eccentrico, allergico all’alta società, simpatico e profondamente attratto dalla spontaneità di Judy.
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Julia Pendleton: Compagna di stanza di Judy. Inizialmente è la classica ragazza di buona famiglia, snob e altezzosa, ma col tempo mostrerà un cuore d’oro diventando la migliore amica di Judy.
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Sally McBride: L’altra compagna di stanza, una ragazza timida, dolce e rassicurante, sempre pronta a mediare tra Judy e Julia.
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Jimmy McBride: Il fratello maggiore di Sally, un bel ragazzo sportivo che prende una bella cotta per la vivace Judy.
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Papà Gambalunga: L’ombra protettrice a cui Judy rivolge tutti i suoi pensieri, le sue paure e le sue gioie epistolari.
Episodi e messa in onda
La bellissima storia di Judy si snoda per 40 episodi, perfetti per ritmo ed evoluzione dei personaggi.
In Italia, il cartone ha fatto il suo emozionante debutto nel 1991 su Italia 1, diventando in brevissimo tempo un appuntamento irrinunciabile dei nostri pomeriggi dopo i compiti. A rendere tutto più magico ci ha pensato, come sempre, la regina delle sigle: Cristina D’Avena. Il brano omonimo, con quel suo inconfondibile tono allegro e sognante, è ancora oggi uno dei più amati e canticchiati della nostra generazione.

Dove rivederlo oggi
Senti la mancanza del college e vorresti leggere di nuovo le lettere di Judy?
Per fortuna l’opera non è andata perduta! Negli anni scorsi Yamato Video ne ha pubblicato i cofanetti DVD, una vera e propria gemma per noi collezionisti. A livello televisivo, le reti Mediaset (come Italia 1 o Italia 2) ciclicamente rispolverano questo classico nei palinsesti mattutini. In alternativa, YouTube rimane il fedele custode dei nostri ricordi, dove tanti appassionati conservano intere playlist con l’amato doppiaggio storico italiano.
Sequel, film, libri o anime
Questa dolcissima serie televisiva ha un forte legame con la letteratura classica:
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Il Romanzo Originale: L’anime è tratto dal famosissimo romanzo epistolare Papà Gambalunga (Daddy-Long-Legs) scritto dall’autrice americana Jean Webster nel 1912. Il libro è considerato un capolavoro della letteratura per l’infanzia, e l’anime è stato incredibilmente fedele alle atmosfere dell’opera originale.
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Sequel: Non esiste una seconda stagione dell’anime, ma Jean Webster scrisse un romanzo sequel intitolato Caro Nemico, in cui la protagonista diventa l’amica Sally McBride, a cui viene affidata la direzione dello stesso orfanotrofio in cui era cresciuta Judy!
Giochi
Non essendoci astronavi da pilotare o magie da scagliare, il merchandising era molto più intimo e delicato:
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Cartoleria e Lettere: Proprio in onore della passione di Judy per la scrittura, negli anni ’90 le cartolerie si riempirono di bellissimi set di carta da lettere profumata, quadernini e diari segreti marchiati Papà Gambalunga.
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Le Bambole: Furono commercializzate delle deliziose bamboline di Judy con la sua iconica divisa scolastica verde e la lunga treccia, oggi diventate pezzi ricercati per gli amanti del vintage.

Faq
Prima di chiudere la busta e applicare il francobollo, togliamoci un paio di dubbi immancabili!
- Judy scopre chi è Papà Gambalunga alla fine?
Assolutamente sì, ed è uno dei colpi di scena più romantici dell’animazione! Nell’ultimo episodio, Judy viene finalmente invitata a casa del suo benefattore per conoscerlo. Entrando nella stanza, scopre che Papà Gambalunga altri non è che l’amato Jervis Pendleton (lo zio di Julia). Jervis aveva finto per tutto il tempo di essere due persone diverse per starle vicino senza farle pesare il divario sociale. - Judy e Jervis si sposano?
Sì! Il cartone si conclude con un bellissimo epilogo in cui Judy (ormai diplomata) e Jervis coronano il loro sogno d’amore sposandosi in una splendida chiesetta, circondati da tutti gli amici conosciuti durante i tre anni di collegio, regalandoci il perfetto “e vissero per sempre felici e contenti”.

