A volte mi capita di chiudere gli occhi, fare un respiro profondo e ripensare a quanto fossero limpidi e magici i nostri pomeriggi da bambini. Non avevamo smartphone, tablet o distrazioni digitali: la nostra unica, vera missione era finire i compiti in tempo, preparare la merenda e prendere il posto migliore sul divano prima che iniziassero i cartoni animati. Era un rito sacro, un biglietto di sola andata per avventure straordinarie.
Ogni giorno era un viaggio in mondi diversissimi e pieni di emozioni. Un pomeriggio ci facevamo spaventare dalle atmosfere cupe e misteriose di Fantaman, mentre un altro salivamo a bordo delle magiche carrozze spaziali di Galaxy Express 999. Sapevamo trattenere il fiato durante le corse disperate di Conan il ragazzo del futuro e avevamo già imparato ad amare alla follia i giganti metallici grazie all’indimenticabile Mazinga Z.
Ma proprio quando pensavamo di aver visto l’apice della potenza robotica, arrivò lui, pronto a spazzare via ogni nostra certezza. Oggi, ricordiamo Il Grande Mazinga (il cui titolo originale giapponese è Gurēto Majingā). Mettiti comodo, amico mio: preparati a urlare “Lame diabolichereeee!” a squarciagola.
Trama
La storia riprende esattamente da dove si era interrotta quella del suo predecessore. La Terra ha appena sconfitto il Dottor Inferno, ma una minaccia ancora più antica e terrificante si risveglia dalle viscere del pianeta: l’Impero di Mikene, un popolo di esseri spietati trasformati in giganteschi mostri guerrieri.
Per fronteggiare questo nuovo, apocalittico nemico, il professor Kenzo Kabuto (che tutti credevano morto in un incidente e che ora sopravvive come cyborg) ha costruito in gran segreto la Fortezza delle Scienze e un nuovo baluardo per l’umanità: il Grande Mazinga, forgiato con la resistentissima Superlega Nuova Z. Ma un robot del genere non può essere guidato da un ragazzino qualunque. A pilotarlo c’è Tetsuya Tsurugi, un orfano cresciuto e addestrato fin da piccolo in totale isolamento dal professor Kabuto con un solo, durissimo scopo: diventare una spietata e perfetta macchina da combattimento per difendere la Terra.
Cast o Personaggi
I personaggi di questa serie sono caratterizzati da una forte componente drammatica e psicologica:
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Tetsuya Tsurugi: Il pilota del Grande Mazinga. A differenza dei classici eroi solari, Tetsuya è rigido, severo e tormentato. L’addestramento militare lo ha reso duro, ma nasconde un disperato bisogno di affetto e riconoscimento paterno da parte del professor Kabuto.
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Jun Hono: Una ragazza coraggiosa, orfana per metà giapponese e metà afroamericana, che pilota il robot femminile Venus Alpha (spesso finendo nei guai per fare da spalla a Tetsuya).
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Kenzo Kabuto: Il padre di Koji e Shiro. Uno scienziato geniale che ha sacrificato il proprio corpo (sostituito da parti meccaniche) e la propria umanità per salvare il mondo.
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Shiro Kabuto: Il fratellino minore di Koji, che vive alla Fortezza e stringe un forte legame con Tetsuya.
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Boss e il Boss Robot (Boss Borot): L’immancabile trio di teppistelli dal cuore d’oro. Il loro robot sgangherato in rottami è la perfetta valvola di sfogo comica in mezzo a tanta tensione.
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I Nemici di Mikene: Un pantheon di cattivi indimenticabili, a partire dal misterioso Imperatore delle Tenebre, per passare al fiero Generale Nero e ai vari Duchi e Marchesi (i cui volti veri sono incastonati nel torace o sulla pancia delle loro mostruose armature).

Episodi e messa in onda
In Giappone, Gurēto Majingā fu trasmesso dal 1974 al 1975 per un totale di 56 adrenalinici episodi, prodotti dalla Toei Animation.
In Italia, il colosso fece la sua comparsa nel 1979 su varie reti locali e private, per poi approdare su Canale 5. Noi bambini italiani lo imparammo a conoscere (e ad amare alla follia) anche grazie alla spettacolare sigla omonima cantata dai Superobots, che esaltava le armi del robot con quel ritmo incalzante e maestoso.
Dove rivederlo oggi
Se oggi hai voglia di risentire il rumore del Doppio Fulmine (Thunder Break), ritrovare gli episodi è facilissimo.
L’intera serie è stata restaurata e ridoppiata fedelmente anni fa. Spesso è disponibile nel palinsesto di canali in streaming come Anime Generation (su Prime Video), mentre per noi malati di collezionismo fisico, Yamato Video ha sfornato dei sontuosi cofanetti DVD e Blu-ray che non possono mancare sugli scaffali per farci sentire sempre al sicuro!

Sequel, film, libri o anime
Questa serie fa parte della leggendaria “Trilogia di Mazinga”. Al suo termine, la palla e la difesa della Terra passano all’indimenticabile UFO Robot Goldrake.
L’universo creato da Gō Nagai, però, non si è mai fermato:
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I mediometraggi: Negli anni ’70 uscirono al cinema in Giappone (e arrivarono da noi riadattati) storici film crossover come Il Grande Mazinga contro Getta Robot o UFO Robot Goldrake contro il Grande Mazinga.
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OAV e Remake: Nel 2001 è stata creata la splendida e potentissima serie Mazinkaiser, in cui il Grande Mazinga e Tetsuya tornano in azione accanto a una nuova divinità meccanica.
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Mazinga Z: Infinity: Il lungometraggio cinematografico del 2018 che fa da vero e proprio sequel ufficiale animato alla serie classica, dove rivediamo un Tetsuya Tsurugi adulto in una veste meravigliosa e molto commovente.
Faq
Prima di scollegare il Brain Condor, ecco le risposte a un paio di dubbi classici che ci portiamo dietro dai banchi di scuola!
- Chi è più forte tra Mazinga Z e Il Grande Mazinger?
Se parliamo delle serie storiche originali, non c’è paragone: il Grande Mazinger è superiore. È costruito con la Superlega Nuova Z (molto più resistente), ha il volo integrato fin dalla fabbricazione (lo Scrandel Dash) e armi distruttive come la Spada Diabolica e il Doppio Fulmine che il primo Mazinga non possedeva. - Che fine fa Koji Kabuto (Alcor) in questa serie?
Koji, il pilota storico del primo Mazinga, all’inizio della serie si trova negli Stati Uniti a studiare alla NASA. Ma verso la fine, quando la situazione si fa disperata e i nemici attaccano in massa la Fortezza delle Scienze, Koji farà un ritorno trionfale pilotando un Mazinga Z completamente ricostruito in Superlega Nuova Z, combattendo spalla a spalla con Tetsuya in un finale epico.

