UFO Robot Goldrake: Quando le lame rotanti ci facevano sognare
Oggi voglio farti fare un tuffo nel passato per parlare di uno dei robot anni 80 (anche se in realtà ha fatto il suo debutto da noi alla fine dei ’70) che ha cambiato per sempre la nostra percezione dei cartoni animati. Preparati, amico mio, perché stiamo per decollare!
Trama: Un principe in esilio per salvare la Terra
La storia di Goldrake era epica, drammatica e appassionante fin dal primo istante. Il pacifico pianeta Fleed viene raso al suolo dalla crudele e inarrestabile armata di Re Vega. L’unico sopravvissuto della famiglia reale è il principe Actarus, che riesce a fuggire disperatamente a bordo del robot protettore del suo mondo, il possente UFO Robot Goldrake (chiamato Grendizer in lingua originale).
Arrivato sulla Terra, il principe viene accolto come un figlio dal saggio Dottor Procton e inizia a vivere una vita pacifica lavorando in una fattoria. Ma i Vegani non si accontentano e puntano alla conquista del nostro pianeta. Ed è qui che Actarus è costretto a rivelare la sua vera identità. Ogni volta che suonava l’allarme al centro di ricerche, ci veniva la pelle d’oca. Actarus correva a perdifiato, saltava nel condotto segreto, si trasformava indossando la sua tuta spaziale e gridava l’iconico “Goldrake, avanti!”. Iniziava così la battaglia contro i temibili mostri spaziali, a suon di magli perforanti e dell’immancabile alabarda spaziale che fendeva in due i nemici con una precisione chirurgica.
Cast o Personaggi: Eroi malinconici e coraggiosi
Non si può parlare dei personaggi di Goldrake senza partire proprio dal nostro eroe solitario. Actarus Goldrake (l’accoppiata perfetta tra un pilota carismatico e un mecha invincibile) era un eroe diverso da tutti gli altri: profondamente malinconico, segnato dalla sofferenza, costretto a combattere ma desideroso solo di pace.
Ad aiutarlo c’era Alcor (che in realtà era il pilota di Mazinga Z, ma noi lo avremmo scoperto solo dopo!), un ragazzo coraggioso ma impulsivo, inizialmente alla guida di un piccolo disco volante TFO un po’ sgangherato. E poi, come dimenticare le splendide presenze femminili? La dolce e tenace Venusia di Goldrake (figlia del buffo e burbero proprietario della fattoria, Rigel, che aveva sempre il binocolo in mano) e in seguito Maria, la grintosa sorella di Actarus ritrovata a sorpresa. Ognuno di loro ha contribuito a rendere immortale questo universo.

Episodi e messa in onda: Un successo che risuona ancora
In Italia, la serie è diventata famosa e fu introdotta col titolo di Atlas UFO Robot. Sbarcò su Rete 2 (l’attuale Rai 2) il 4 aprile 1978. Gli episodi di Goldrake totali sono 74, ma vennero trasmessi in varie tranche, tenendoci letteralmente incollati allo schermo per mesi, se non anni, grazie alle infinite repliche.
Fu un fenomeno di costume pazzesco. I negozi di giocattoli venivano presi d’assalto per i modellini di metallo e a scuola non si faceva altro che canticchiare la sigla di UFO Robot. Anzi, la mitica sigla di Goldrake (quella del famosissimo “Si trasforma in un razzo missile…”) arrivò a vendere più di un milione di dischi, roba da far invidia alle più grandi popstar di oggi.
Dove rivederlo oggi
Se ti è venuta una voglia pazzesca di sentire di nuovo il ronzio dei motori del disco volante, ti farà piacere sapere che il nostro eroe è ancora tra noi. Nonostante per anni sia stato difficilissimo da reperire a causa di intricate questioni di diritti, oggi puoi trovare UFO Robot su piattaforme di streaming o su Prime Video (spesso tramite i canali aggiuntivi dedicati all’animazione giapponese). Tuttavia, per noi inguaribili nostalgici, la cosa migliore resta recuperare i cofanetti DVD in edizione restaurata, che contengono la traccia audio storica che ci fa commuovere ogni volta che la riascoltiamo.

FAQ – Le domande ricorrenti su Goldrake
Siamo atterrati al centro ricerche, ma ho ancora qualche chicca da condividere con te. Ecco le risposte alle curiosità che spesso ci scambiamo tra appassionati.
- Perché in Italia si chiamava Atlas UFO Robot?
È una delle storie più buffe della nostra TV! Quando la Rai comprò i diritti della serie passando dalla Francia, il materiale di presentazione aveva la dicitura francese Atlas UFO Robot (dove “Atlas” indicava semplicemente il fascicolo o la guida illustrativa). I dirigenti italiani pensarono fosse il titolo completo, e così andò in onda! - Che differenza c’è tra Goldrake e Grendizer?
Assolutamente nessuna! Grendizer è semplicemente il nome originale giapponese della serie e del robot. Goldrake è l’adattamento europeo che, fortunatamente, suona benissimo ed è rimasto nei nostri cuori. - Cosa c’entra Goldrake con Mazinga?
Fanno tutti parte dello stesso universo narrativo creato dal grande maestro Go Nagai. È infatti il terzo capitolo conclusivo della cosiddetta “Trilogia dei Robot” (dopo Mazinga Z e Il Grande Mazinga). Ecco perché Alcor (che in originale si chiama Koji Kabuto) fa da co-protagonista! - Esiste una nuova serie oggi?
Sì! È stata da poco prodotta una nuova serie animata intitolata Grendizer U che ripropone in veste moderna e ridisegnata la storia di Actarus. Per noi puristi l’originale resta insuperabile, ma fa piacere vedere che il mito non si spegne mai.

