Thundercats (il cui titolo originale americano è ThunderCats) è uno di quei cartoni animati capaci di farci balzare dal divano al primo ruggito. Ci sono giornate in cui la mente viaggia all’indietro nel tempo, riportandoci a quei pomeriggi magici. La TV della nostra infanzia ci ha regalato emozioni fortissime e per tutti i gusti. Abbiamo mangiato pizza nei tombini di New York con le Tartarughe ninja alla riscossa, abbiamo trattenuto il respiro durante i furti su commissione di Occhi di gatto, e bruciato il nostro cosmo in epiche battaglie al fianco de I cavalieri dello zodiaco. Quando cercavamo la forza bruta alzavamo al cielo la spada insieme a He-Man e i dominatori dell’universo, o difendevamo il mondo dalle minacce oscure con Babil Junior.
Ma c’era un gruppo di felini umanoidi che, approdati su un mondo sconosciuto, ci ha insegnato il significato della parola “azione”. Oggi impugniamo la mitica spada magica per avere la “vista oltre la vista”.
Nata nel 1985 dalla mente di Tobin “Ted” Wolf e prodotta dalla storica Rankin/Bass, questa serie è un vero e proprio gioiello ibrido. Anche se di concezione e sceneggiatura americana, le animazioni furono affidate allo studio giapponese Pacific Animation Corporation (che includeva molti artisti che poi avrebbero fondato il leggendario Studio Ghibli). Questo mix pazzesco creò un cartone dal sapore fantasy e fantascientifico occidentale, ma con l’estetica, la fluidità e il dinamismo tipici dell’animazione nipponica. Un capolavoro assoluto!
Trama
L’incipit della storia è drammatico ed epico. Il pianeta Thundera è sull’orlo della distruzione totale. Gli abitanti sono costretti a fuggire a bordo di navi spaziali, ma vengono attaccati dalla spietata flotta dei Mutanti di Plun-Darr. Solo l’astronave ammiraglia, che trasporta la nobiltà dei ThunderCats e il giovane erede al trono Lion-O, riesce a salvarsi. La loro nave precipita su un pianeta misterioso e selvaggio: la Terza Terra.
A causa di un difetto nella sua capsula di stasi, Lion-O, che era partito da bambino, si risveglia con il corpo di un adulto muscoloso, ma con la mente e l’ingenuità di un ragazzino. Guidati dal suo puro cuore e aiutati dall’Occhio di Thundera, una potentissima gemma incastonata nella Spada dei Presagi, i ThunderCats costruiscono la loro base (la Tana del Gatto) per difendere la Terza Terra. Dovranno però fare i conti non solo con i Mutanti inseguitori, ma soprattutto con il vero padrone oscuro del pianeta: il terrificante e demoniaco Mumm-Ra.
Cast o Personaggi
Il design dei personaggi, ispirato ai grandi felini della savana, è uno dei più belli mai visti negli anni ’80:
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Lion-O (Lion): Il coraggioso leader dei ThunderCats. Essendo un “bambino nel corpo di un adulto”, deve imparare velocemente cosa significa essere un re e prendere decisioni difficili. Impugna la leggendaria Spada dei Presagi.
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Panthro: Il genio della meccanica e maestro di arti marziali (ispirato a una pantera). Ha una forza bruta spaventosa ed è il creatore dell’iconico veicolo d’assalto ThunderTank.
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Cheetara: L’agilissima guerriera ispirata al ghepardo. È dotata di una velocità supersonica e possiede un misterioso “sesto senso” che le permette di avere visioni sul futuro.
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Tygra (Tigro): Lo stratega riflessivo e architetto del gruppo (ispirato a una tigre). Combatte con una frusta in grado di renderlo invisibile.
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WilyKit e WilyKat: I due gemelli monelli (simili a gatti selvatici), dotati di gadget esplosivi e tavole volanti.
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Snarf: La fedele creaturina simile a un drago-gatto peloso, che funge da balia brontolona e spalla comica per Lion-O.
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Mumm-Ra (Mumm-Ra l’Immortale): L’antagonista principale. Un’antica e decrepita mummia stregone che, invocando gli antichi spiriti del male, si trasforma in un mostro demoniaco invincibile. Un vero incubo per noi bambini!

Episodi e messa in onda
La serie classica americana vanta una longevità incredibile: è andata in onda dal 1985 al 1989 per un totale di ben 130 episodi, suddivisi in quattro stagioni.
In Italia, i Thundercats fecero la loro prima apparizione solo verso la fine degli anni ’80 (nel 1989 su Rai 2), diventando rapidamente un cult per chiunque amasse i mix tra magia, spade e astronavi. Purtroppo la serie subì alcune variazioni di doppiaggio e non godette della martellante programmazione di altre serie coeve, rendendola per anni una vera e propria “chicca da intenditori”.
Dove rivederlo oggi
Rivedere le gesta di Lion-O e compagni oggi richiede un po’ di spirito da cacciatore di tesori.
A differenza di molti altri franchise, l’intera serie classica non è attualmente inclusa nei cataloghi streaming italiani come Netflix o Prime Video. I cofanetti DVD storici importati restano la soluzione migliore per i collezionisti irriducibili. Come sempre, l’isola felice per i nostalgici è YouTube, dove appassionati di vecchie VHS caricano spesso interi episodi con lo storico e ruggente doppiaggio italiano d’epoca.
Sequel, film, libri o anime
I gatti spaziali non sono mai rimasti in letargo troppo a lungo:
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ThunderCats (2011): Un reboot animato pazzesco, prodotto da Studio 4°C. Riprende la storia originale ma le dona un’estetica puramente anime, una narrazione matura e cupa. Purtroppo, nonostante gli applausi della critica e dei fan vecchi e nuovi, la serie fu cancellata incomprensibilmente dopo una sola stagione di 26 episodi.
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ThunderCats Roar (2020): Un altro reboot, ma con uno stile grafico estremamente cartoon e caricaturale (simile a Teen Titans Go!), fortemente incentrato sulla commedia demenziale. Ha diviso pesantemente la fanbase storica.
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Fumetti: L’universo di Thundera ha vissuto una gloriosa seconda vita nei fumetti. Negli anni ’80 le storie furono stampate dalla Marvel, per poi passare negli anni 2000 alla DC Comics/WildStorm, arrivando persino a spettacolari crossover cartacei in cui i Thundercats incontravano He-Man e i dominatori dell’universo!

Giochi
Il ruggito dei Thundercats risuonava fortissimo nelle corsie dei negozi di giocattoli!
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Le Action Figure della LJN: Uscite nel 1985 in concomitanza con la serie animata, queste action figure erano spettacolari. Erano più snodate di quelle di He-Man e quasi tutte possedevano un meccanismo di “battaglia” a molla e, soprattutto, un “anello del potere” nascosto in una fessura della schiena che, se illuminato con una torcia, faceva brillare magicamente gli occhi dei personaggi! Oggi un Lion-O originale e sigillato vale svariate centinaia di euro.
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Non risultano famosi o diffusi giochi da tavolo storici in edizione italiana dedicati esclusivamente al franchise, ma il mondo del modellismo pullula oggi di statue da collezione in resina incredibilmente dettagliate dedicate alla serie.
Faq
Prima di rimettere la Spada dei Presagi nel fodero, ecco due chicche leggendarie.
- Qual è l’esatta frase che pronunciava Mumm-Ra per trasformarsi?
La litania dello stregone per abbandonare la sua forma di fragile mummia è rimasta scolpita nei nostri incubi: “Antichi spiriti del male, trasformate questa forma decadente… in Mumm-Ra l’immortale!”. - Cos’è la “Vista oltre la vista”?
È il potere principale della Spada dei Presagi. Quando Lion-O si trovava in pericolo o voleva rintracciare i suoi compagni sparsi per la Terza Terra, sollevava la spada all’altezza degli occhi incrociando i polsi e diceva: “Spada dei Presagi, dammi la vista oltre la vista!”. L’Occhio di Thundera gli mostrava magicamente cosa stava accadendo a chilometri di distanza.

