Proprio l’altra sera, mentre con mio marito ricordavamo i pomeriggi d’infanzia passati davanti alla vecchia TV a tubo catodico, mi è tornata in mente una sigla dal ritmo pazzesco. I cartoni animati di una volta avevano questo potere magico: bastavano due note per farci sognare. In quegli anni avevamo difensori robotici giganti come Mazinga Z, pistoleri solitari pronti a tutto come Sam il ragazzo del west, guerrieri in armatura come I cavalieri dello zodiaco ed eroi muscolosi armati di spada magica come in He-man e i dominatori dell’universo.
Ma tra robot, alieni ed eroi galattici, c’era un ragazzino che combatteva in tuta scolastica, aiutato da creature che sembravano uscite dalla mitologia antica. Parliamo di Babil Junior (il cui titolo originale giapponese è Babil Nisei, ovvero “Babil II”).
Tratto dall’omonimo manga del grandissimo Mitsuteru Yokoyama (già papà di pietre miliari come Super Robot 28 e Sally la maga), Babil Junior è un classico assoluto dell’animazione giapponese degli anni ’70. Questo anime ha mescolato per primo, in maniera geniale, la fantascienza classica con i miti antichi, come la Torre di Babele e le civiltà extraterrestri, creando un’atmosfera cupa, misteriosa e carica di azione che ci teneva incollati allo schermo.
Trama
La storia segue le vicende di Koichi, un normalissimo e tranquillo studente giapponese. O almeno, così crede lui. La sua vita viene stravolta quando inizia a sentire delle voci telepatiche che lo richiamano verso un luogo misterioso nel mezzo di una tremenda tempesta di sabbia in Medio Oriente. Scopre così di essere il discendente diretto (il “secondo”) di Babil, un alieno precipitato sulla Terra cinquemila anni prima e costruttore della mitologica Torre di Babele, che in realtà si rivela essere una gigantesca astronave super-tecnologica nascosta sottoterra.
Ereditando il sangue extraterrestre, Koichi acquisisce enormi poteri ESP (telepatia, telecinesi) e diventa a tutti gli effetti Babil Junior. Il suo compito vitale è proteggere il mondo dalla minaccia di Yomi, un altro discendente di Babil ma votato al male, a capo di un’organizzazione segreta. Per combattere questa guerra senza quartiere, il nostro eroe non è solo: ha a disposizione tre invincibili servitori lasciati in eredità dal suo potente antenato.
Cast o Personaggi
I veri protagonisti che ci facevano impazzire, ammettiamolo, non erano solo gli umani, ma gli incredibili aiutanti di Babil:
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Koichi / Babil Junior: Il protagonista. Un ragazzo dal cuore puro che si ritrova improvvisamente sulle spalle il destino del mondo, affrontando sfide estreme con i suoi poteri psichici.
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Yomi: L’antagonista principale. Un leader oscuro e spietato, anche lui dotato di poteri psichici formidabili, che cerca in ogni modo di impadronirsi della Torre e del mondo intero.
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Rodem: Il primo servitore. Una creatura mutaforma fatta di un materiale simile al fumo scuro, che prende solitamente le sembianze di una sinuosa pantera nera o di una bellissima donna per proteggere Babil da vicino.
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Ropuros (o Robcross): Il secondo servitore. Un gigantesco pterosauro robotico in grado di volare a velocità supersoniche e di lanciare devastanti onde d’urto dal becco.
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Poseidon: Il terzo e più amato servitore! Un immenso e inarrestabile robot umanoide che emerge dalle profondità dell’oceano, armato di missili e laser, pronto a distruggere intere flotte nemiche.

Episodi e messa in onda
In Giappone, la serie storica fu prodotta dalla celebre Toei Animation e andò in onda nel 1973, composta da 39 intensi episodi.
In Italia, il ragazzo dal sangue alieno atterrò sui nostri schermi qualche anno più tardi, nel 1982, trasmesso principalmente da Italia 1 e poi da svariate reti locali. Ma parliamoci chiaro: chi può dimenticare la sigla? Il brano italiano “Babil Junior” cantato dai Superobots (con la graffiante voce di Douglas Meakin) aveva un giro di basso leggendario e un’energia rock che ci faceva saltare sul divano urlando: “Ba-ba-ba-ba-Babil Junior!”.
Dove rivederlo oggi
Se l’energia psichica sta tornando a farsi sentire, sappi che ritrovare la Torre di Babele oggi è possibilissimo.
Yamato Video ha pubblicato in passato i cofanetti DVD restaurati dell’intera serie classica con il doppiaggio italiano storico. Attualmente, puoi trovare gli episodi disponibili in streaming legale sul canale Anime Generation (presente su Amazon Prime Video). In alternativa, i cari vecchi caricamenti dei fan su YouTube offrono sempre un assaggio nostalgico imperdibile per chi cerca le vecchie messe in onda.

Sequel, film, libri o anime
L’universo di Babil non è rimasto confinato negli anni ’70:
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Il Manga originale: Il capolavoro cartaceo di Mitsuteru Yokoyama, che offre una trama ancora più complessa e avvincente rispetto alla controparte animata.
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Gli OAV degli anni ’90: Nel 1992 fu prodotta una miniserie di 4 OAV (Original Video Animation) intitolata Babil Junior: La leggenda, con un design molto più cupo, moderno e violento, arrivata storicamente anche da noi in videocassetta.
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Babil Junior 2001 (Babel II: Beyond the Infinity): Una nuova serie animata di 13 episodi del 2001 che ha provato a re-immaginare la storia per le nuove generazioni, esplorando sfaccettature diverse della trama originale.
Giochi
Per quanto riguarda i giocattoli vintage, Babil Junior ha fatto la gioia (e oggi svuota i portafogli) dei collezionisti di tutto il mondo!
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I Chogokin (Giocattoli in metallo): La storica azienda giapponese Popy produsse negli anni ’70 una spettacolare action figure in metallo die-cast del robot Poseidon. Pesante, armato di missili sparanti sul petto e di una qualità costruttiva eccezionale, oggi questo modellino vintage vale diverse centinaia di euro.
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I Sofubi: Furono prodotti anche magnifici pupazzetti in morbido vinile (sofubi) di Ropuros, Rodem e dello stesso Babil Junior, rarissimi da noi in Italia perché mai importati massicciamente come accadde per altri robettoni dell’epoca. Non si registrano invece giochi in scatola o da tavolo italiani famosi dedicati esclusivamente a questa serie.

Faq
Prima di rimettere i sigilli alla Torre di Babele, ecco le risposte ad alcune curiosità classiche.
Cosa significa il nome “Ropuros”? Il nome del grande uccello robotico deriva dalla mitologica figura del “Roc” (o Rukh), un uccello leggendario di dimensioni colossali presente nelle fiabe orientali de Le mille e una notte.
Babil Junior è umano o alieno? Koichi è biologicamente un essere umano, essendo nato e cresciuto sulla Terra, ma possiede il sangue e l’eredità genetica dell’alieno Babil, arrivato sul nostro pianeta cinquemila anni prima. Questo suo particolare DNA gli garantisce capacità cerebrali e telepatiche decisamente superiori.
Chi vince alla fine tra Babil e Yomi? La battaglia finale tra i due sensitivi è estenuante e porta entrambi allo stremo delle forze, esaurendo completamente la loro energia vitale e psichica. Babil Junior riesce a spuntarla distruggendo le ambizioni di Yomi, ma la conclusione è molto drammatica e seriosa rispetto ai tipici “lieti fine” di molti altri anime dell’epoca.

