Mr. Magoo (il cui titolo originale americano è esattamente lo stesso, Mr. Magoo, o The Mister Magoo Show per la TV) è uno di quei personaggi immortali che, al solo sentirlo nominare, ci fa spuntare un sorriso a trentadue denti. Ricordi i nostri pomeriggi davanti allo schermo? La fantasia non aveva davvero limiti. Potevamo scatenarci al ritmo di rock con Ti voglio bene Denver, scendere nei tombini per mangiare pizza con le Tartarughe ninja alla riscossa o rischiare di soffocare dalle risate al Villaggio Pinguino di Dr Slump.
Quando cercavamo eroi, c’era Nino il mio amico ninja o gli addestramenti folli di Scuola di polizia. E se volevamo un tocco di mitologia allegra, bastava volare sull’Olimpo con Pollon. Ma quando si trattava di disastri puri, totalmente involontari e surreali, c’era un solo e incontrastato re Mr.Magoo
Nato addirittura nel 1949 dalla mente di John Hubley per lo studio di animazione UPA (United Productions of America), questo cartone ha rappresentato una vera e propria rottura con gli schemi dell’epoca. Non c’erano animali parlanti che si rincorrevano o cacciatori e prede: il protagonista era un anziano, burbero ma simpatico pensionato umano. La sua caratteristica principale? Una miopia gravissima che si ostinava a non curare e a non riconoscere, generando un filone comico basato interamente sull’equivoco visivo e su una dose sovrumana di pura e sfacciata fortuna.
Trama
Le avventure di Quincy Magoo seguono uno schema tanto semplice quanto esilarante. Ricco, testardo e convinto di avere una vista da falco, Magoo esce di casa per compiere azioni normalissime: andare a fare la spesa, giocare a golf o prendere un treno. A causa della sua miopia, però, scambia regolarmente i semafori per vigili urbani, gli orsi feroci per signore impellicciate, e i cornicioni dei grattacieli in costruzione per tranquilli marciapiedi di periferia.
Il bello della trama è che Magoo attraversa campi minati, cantieri aperti e gabbie di leoni chiacchierando amabilmente, assolutamente ignaro del pericolo mortale che sta correndo. La fortuna (o il destino) interviene sempre al millimetro per salvarlo: un’asse di legno cade proprio nel momento in cui lui sta per precipitare nel vuoto, creandogli un ponte perfetto. E alla fine dell’episodio, il nostro eroe se ne torna a casa tranquillo, convinto di aver passato una giornata ordinaria e noiosissima!
Cast o Personaggi
Anche se Magoo ruba la scena, nel corso degli anni (e delle varie incarnazioni televisive) è stato affiancato da spalle memorabili:
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Mr. Quincy Magoo: Il protagonista calvo, bassino, con il naso a patata e l’immancabile cappello. Borbotta in continuazione e ha una risata molto caratteristica.
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Waldo: Il nipote di Magoo. Un giovanotto ben educato e spesso preoccupato per lo zio, che cerca (inutilmente) di fargli mettere gli occhiali o di tirarlo fuori dai guai.
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McBarker (Ciccio in Italia): Introdotto nella serie TV degli anni ’70 (What’s New, Mr. Magoo?), è il fedele cane bulldog parlante di Magoo. Condivide con il padrone gli stessi lineamenti del viso e… la stessa identica, disastrosa miopia!
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Prezley: Il criceto di Waldo, spesso compagno di avventure del cane McBarker.

Episodi e messa in onda
Il franchise di Mr. Magoo vanta una storia lunghissima. Partito con i cortometraggi cinematografici (ben 53 usciti tra il 1949 e il 1959), ha poi invaso la TV con diverse serie. Le più famose per noi sono The Mister Magoo Show del 1960 (130 episodi brevi) e What’s New, Mr. Magoo? del 1977 (32 episodi).
In Italia, il simpatico vecchietto è arrivato fin dagli anni ’60 sulla Rai, per poi diventare un riempitivo amatissimo su decine di syndication regionali e televisioni private nei decenni successivi. Il suo “Oh, Magoo, you’ve done it again!” (spesso tradotto in vari modi nei doppiaggi storici) è diventato un vero e proprio tormentone.
Dove rivederlo oggi
Se hai voglia di farti due risate senza affaticare la vista, trovare Magoo oggi è un’impresa possibilissima.
Moltissimi episodi classici, ormai veri e propri pezzi di storia dell’animazione, sono disponibili gratuitamente su YouTube, sia in italiano (con i vari doppiaggi d’epoca) che in lingua originale. I DVD esistono, specialmente per le raccolte dei corti cinematografici restaurati, molto ambiti dai collezionisti e dagli storici del cinema.

Sequel, film, libri o anime
Mr. Magoo è un personaggio che non è mai davvero sparito dai radar della cultura pop:
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I Corti da Oscar: I primissimi cortometraggi di Magoo vinsero ben due Premi Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione (nel 1954 e nel 1956).
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Mr. Magoo’s Christmas Carol (1962): Un capolavoro assoluto della televisione americana. È stato il primissimo speciale natalizio animato mai prodotto per la TV, in cui Magoo interpreta Ebenezer Scrooge in un musical tratto dall’opera di Dickens.
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Il Film Live-Action (1997): La Disney produsse un film per il cinema con attori veri. A interpretare il protagonista fu il geniale Leslie Nielsen (l’indimenticabile stella di Una pallottola spuntata), che si calò perfettamente nei panni del vecchietto disastroso.
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La serie reboot (2019): Più di recente, lo studio di animazione francese Xilam ha prodotto una nuova serie animata moderna e coloratissima, attualmente trasmessa su vari canali tematici per bambini.
Giochi (anche giochi in scatola, da tavolo etc, ma solo se sono presenti)
Essendo un cartone prettamente comico e non “d’azione”, Magoo non ha avuto le sterminate linee di action figure anni ’80 come altri suoi colleghi. Tuttavia:
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Giochi in scatola vintage: Negli Stati Uniti degli anni ’50 e ’60 vennero prodotti diversi e rari board game dalla Milton Bradley (MB) e dalla Transogram. In Italia non furono molto diffusi, rendendoli oggi pezzi da museo per i collezionisti di modernariato.
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Fumetti: Magoo ebbe una fortunata serie a fumetti pubblicata dalla Dell Comics negli anni ’50 e ’60, arrivata in parte anche nelle nostre edicole.
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Non ci sono videogiochi “storici” famosi per console come Nintendo o Sega legati al suo personaggio, il che è un peccato: immagina un gioco platform in cui non vedi gli ostacoli!
Faq
Prima di inforcare gli occhiali (noi, non lui!), rispondiamo a un paio di curiosità storiche!
- Chi dava la voce a Mr. Magoo?
In originale, la voce iconica, nasale e borbottante di Magoo era del grande attore Jim Backus, che improvvisava gran parte dei borbottii incomprensibili del personaggio. In Italia, Magoo ha avuto tanti doppiatori, ma il più celebre nei doppiaggi storici fu l’immenso Carlo Romano (la leggendaria voce italiana di Jerry Lewis e di Don Camillo!). - Perché Magoo non mette mai gli occhiali?
È un misto di vanità e testardaggine. Magoo si rifiuta categoricamente di ammettere di stare invecchiando e di avere problemi di salute. La sua ostinazione nel credere di avere “una vista da lince” è il motore immobile di ogni singola gag della serie. - Perché ci sono polemiche moderne sul personaggio?
Negli ultimi anni, in America, alcune associazioni per i diritti dei non vedenti hanno criticato il film live-action e alcune vecchie puntate, sostenendo che ridicolizzassero la disabilità visiva. I creatori originali, tuttavia, si sono sempre difesi spiegando che la presa in giro non era rivolta ai miopi, ma all’ottusità umana e alla testardaggine di chi rifiuta di chiedere aiuto o ammettere i propri limiti.

