Vi è mai capitato di sentire il titolo di un vecchio cartone animato e venire improvvisamente travolti dalla nostalgia? È la magia di quei pomeriggi perfetti in cui, stringendo in mano un righello scolastico, ci sentivamo degli stregoni imbattibili. La TV, all’epoca, era il nostro personalissimo biglietto di sola andata per l’impossibile.
Potevamo imparare i segreti e il rispetto per la natura passeggiando nel bosco con David Gnomo o scoprendo la vita di Coccinella e dei suoi fratelli. Quando cercavamo conforto e dolcezza, ci rifugiavamo tra le nuvole de Gli orsetti del cuore o viaggiavamo sui ponti stellari per riportare i colori nel mondo insieme a Iridella. E se invece volevamo un po’ di sano trambusto casalingo, ci bastava seguire le marachelle nel vicinato di Denny.
Ma c’era una bambina speciale che ci ha insegnato che la vera magia, molto spesso, risiede nell’amicizia e nelle cose semplici, lei era Chappy (il cui titolo originale giapponese è Mahō Tsukai Chappī, ovvero “La strega Chappy”).
Prodotta dalla leggendaria Toei Animation, questa serie si inserisce nel primissimo e glorioso filone delle majokko (le ragazzine magiche), raccogliendo l’eredità di successi come Sally la maga. A differenza delle maghette degli anni ’80 o ’90, che combattevano demoni spaziali o usavano i poteri per diventare popstar, la magia in questa serie degli anni ’70 aveva un sapore molto più intimo e quotidiano. La protagonista utilizzava i suoi incantesimi per risolvere piccoli problemi di cuore, aiutare gli amici in difficoltà o sventare piccole ingiustizie, scoprendo spesso che la magia non può sostituire i veri sentimenti umani.
Trama
Tutto ha inizio nel lontano e fantastico Regno della Magia. Chappy, una vivace streghetta in età scolare, è profondamente affascinata dalle usanze degli esseri umani e si sente tremendamente annoiata dalla sua vita perfetta ma monotona nel mondo magico. Spinta dalla curiosità, prende una decisione drastica: trasferirsi sulla Terra per vivere come una normalissima bambina umana.
La sua famiglia, inizialmente contraria, finisce per seguirla, trasferendosi in una graziosa casetta terrestre. Chappy inizia così a frequentare la scuola elementare, stringendo una forte amicizia con Michiko, una bambina umana che non sospetta nulla dei suoi poteri. Da quel momento, le giornate di Chappy si dividono tra le normali scoperte della vita quotidiana (come andare in bicicletta o fare i compiti) e l’uso clandestino della sua bacchetta magica per tirare fuori dai guai i suoi amici o la sua stessa, strampalata famiglia.
Cast o Personaggi
I personaggi di questo anime sono un concentrato di simpatia, con un design retrò che oggi definiremmo semplicemente delizioso:
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Chappy: La dolce e impulsiva protagonista. È una streghetta generosa che, pur avendo poteri straordinari, preferisce cercare di risolvere i problemi usando prima il buon senso e il cuore.
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Jun: Il fratellino pestifero di Chappy. Ha il potere speciale di trasformarsi in qualsiasi animale desideri, creando spesso una marea di equivoci buffissimi in giro per la città.
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Don-chan: Un goffo e adorabile panda parlante (a volte scambiato per un orsetto) che fa da animale domestico e compagno di giochi a Jun. Viaggia spesso su un tappeto volante o guida una buffa automobilina magica.
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Il Papà e la Mamma: I genitori di Chappy. Inizialmente detestano il mondo degli umani, ritenendolo chiassoso e sporco, ma col tempo imparano ad apprezzare i piaceri terrestri (come il cibo e il riposo!).
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Michiko: La migliore amica umana di Chappy, dolce e leale, rappresenta il gancio perfetto tra la protagonista e la normalità della vita terrestre.

Episodi e messa in onda
La serie originale, trasmessa in Giappone tra l’aprile e il dicembre del 1972, è composta in totale da 39 poetici episodi.
In Italia, la piccola strega a bordo della sua scopa fece il suo atterraggio ben dieci anni dopo, nel 1982, trasmessa inizialmente sul circuito delle TV locali per poi diventare un classico delle syndication come Euro TV e Rete A. Impossibile non citare l’iconica sigla italiana “Chappy”, scritta e interpretata dal mitico gruppo de I Cavalieri del Re (guidati da Riccardo Zara), con quel ritornello incalzante “Magica, magica Chappy…” che riempiva i nostri pomeriggi di allegria.
Dove rivederlo oggi
Se la nostalgia si fa sentire e vuoi rivedere un mondo in cui tutto si risolveva con un tocco di bacchetta magica, la ricerca è fattibile.
Purtroppo la serie non è attualmente ospitata sui cataloghi principali come Netflix o Prime Video in Italia. Tuttavia, la cara vecchia Yamato Video ne detiene i diritti storici e, negli anni passati, ha pubblicato la serie in bellissimi cofanetti DVD perfetti per le nostre librerie. Come sempre, YouTube corre in nostro soccorso: ci sono molti canali di appassionati che custodiscono vecchie registrazioni o le mitiche sigle italiane e giapponesi.

Sequel, film, libri o anime
Non ci sono mai stati sequel diretti o “seconde stagioni” per le avventure terrestri di Chappy. Come accadeva spesso per le majokko della Toei Animation dell’epoca, ogni serie aveva un inizio e una fine ben precisi, lasciando poi il posto a una nuova eroina (dopo di lei, infatti, arrivarono successi come Bia, la sfida della magia).
Da segnalare però che, in contemporanea con la trasmissione dell’anime, venne pubblicato in Giappone un manga ad opera di Hideo Azuma (celebre autore di Pollon e Nanà Supergirl), che reinterpretò le avventure della maghetta con il suo inconfondibile stile morbido e umoristico.
Giochi (anche giochi in scatola, da tavolo etc, ma solo se sono presenti)
Pur essendo arrivata da noi nei primi anni ’80, il merchandising dedicato alla serie fu meno massiccio rispetto a fenomeni successivi come Sailor Moon o Iridella. Tuttavia:
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La Bacchetta Magica: Il giocattolo più ambito dalle bambine dell’epoca! La Popy (storica azienda di giocattoli giapponese) produsse una bellissima replica della bacchetta magica di Chappy, dorata e con l’estremità rossa a forma di cuore, che arrivò anche in Europa tramite importazione.
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Bambole e Vinili: Esistevano piccole bambole e figure in morbido vinile che raffiguravano Chappy e il fratellino Jun, oggi diventate rarità assolute da mercatino delle pulci e ricercatissime dai collezionisti di vintage toys giapponesi.
Faq
- Quale formula magica usava Chappy per i suoi incantesimi?
A differenza delle maghette degli anni ’80 che avevano lunghissime e complesse formule di trasformazione, Chappy usava un approccio molto più classico e sbrigativo. Agitava la sua bacchetta a forma di cuore ed esclamava semplicemente la storica formula: “Abra Kadabra… Makula Darba!”. - Come finisce la storia di Chappy sulla Terra?
Il finale è molto poetico e un po’ agrodolce, tipico delle produzioni giapponesi. Dopo aver vissuto meravigliose avventure, l’inquinamento, la malvagità e le continue guerre del mondo degli umani convincono il re del mondo magico a richiamare indietro la famiglia. Chappy è costretta a dire addio ai suoi amici terrestri e a tornare nel Regno della Magia, ma porta nel cuore l’affetto e le belle emozioni che solo gli esseri umani le hanno saputo dare.

