BLITZ: La Rivista Trasgressiva con le Dive degli Anni ’80
Negli anni ruggenti del boom televisivo italiano, l’edicola era il vero e proprio luogo magico dove scoprire nuove tendenze, gossip e i primi sentori del “proibito”. Tra le tante pubblicazioni che hanno segnato quell’epoca d’oro, una rivista anni 80 in particolare ha saputo fare breccia nell’immaginario collettivo e nel costume della nostra società: parliamo ovviamente della mitica rivista blitz.
Nato originariamente a fine anni ’70 per volere della Casa Editrice Universo, il progetto editoriale si è presto affermato come un punto di riferimento irresistibile. Il famoso settimanale blitz, infatti, offriva una miscela esplosiva di cronaca nera, interviste esclusive e copertine patinate ad altissimo tasso di seduzione. Oggi, ricordare la rivista blitz anni 80 significa fare un tuffo in un’epoca spensierata e audace, in cui il fascino del “vedo-non-vedo” dettava legge dal giornalaio sotto casa.
Il Fenomeno del “Giornalino Blitz”
In quel decennio, l’attesa per l’uscita del nuovo numero della rivista blitz era spasmodica. Spesso etichettato dal pubblico più affezionato semplicemente come il blitz giornalino (o il giornalino blitz), questo periodico divenne un successo clamoroso, capace di toccare tirature da record superiori alle 100.000 copie.
Il segreto di questo trionfo risiedeva nel non essere percepito soltanto come una pubblicazione per uomini. Al contrario, si proponeva come un rotocalco pop a tutto tondo capace di mescolare “alto” e “basso”: in mezzo a fotografie ammiccanti e sfacciate, trovavano spazio inchieste irriverenti, firme giornalistiche di prestigio e le curiosità sulle donne più desiderate dello Stivale.
Le Dive che Hanno Fatto la Storia della Rivista Blitz Anni 80
Ma chi erano le vere protagoniste del giornale blitz anni 80? Sulle sue pagine colorate si sono alternate le più grandi icone della commedia sexy all’italiana, i volti nascenti delle prime reti televisive commerciali e le soubrette che facevano battere il cuore di milioni di italiani.
-
Le regine del cinema popolare: Attrici iconiche ed eleganti come Edwige Fenech, Barbara Bouchet e Gloria Guida facevano regolarmente impennare le vendite con i loro servizi fotografici.
-
Le pin-up formose: Donne del calibro di Serena Grandi, Lory Del Santo e Carmen Russo, modelle dalle curve mozzafiato che incarnavano il sogno erotico di quell’Italia rampante.
-
Le trasgressive per eccellenza: Volti di assoluta rottura e provocazione, come Ilona Staller (Cicciolina), che usavano le proprie apparizioni su carta stampata per sfidare apertamente i tabù e sdoganare nuovi costumi sociali.

Un Pezzo di Modernariato Inestinguibile
Verso la fine del decennio, l’avvento di una TV commerciale sempre più esplicita e disinibita e l’agguerrita concorrenza in edicola portarono la testata a mutare. La formula originale si trasformò prima in una rivista prettamente dedita allo scandalo di cronaca rosa, per poi scivolare inesorabilmente nel mercato dei periodici “per soli adulti”. Tuttavia, l’apice toccato dalla rivista blitz anni 80 rimane incisa a fuoco nella memoria di una generazione intera.
Oggi, quelle pagine ingiallite dal tempo sono uscite dalle cantine per trasformarsi in ambitissimi oggetti di culto. Per i collezionisti di modernariato, possedere i vecchi numeri del settimanale è l’unico modo per tenere ancora viva la spensieratezza pop di un decennio davvero irripetibile.

