5 cose che non sai su Superclassifica Show e Maurizio Seymandi
Oggi ho deciso di fare un tuffo nel passato, precisamente in quelle domeniche a pranzo degli anni ’80, quando la nostra “bibbia” musicale non era Spotify, ma Superclassifica Show.
Riguardando vecchi spezzoni, ho trovato 5 domande che forse ti sei fatto anche tu all’epoca, o di cui ignoravi completamente la risposta.
1. Come si chiamava davvero il DJ?
Tutti ci ricordiamo del Supertelegattone (il gatto Oscar), vero? Ma ti ricordi quella strana palla stroboscopica che girava in studio e annunciava le posizioni? Ebbene, il “resident DJ” del programma aveva un nome preciso: si chiamava DJ Super X. Era lui la vera anima “discotecara” della trasmissione, sempre pronto a lanciare il prossimo successo con quella voce metallica inconfondibile.
2. Chi si nascondeva “dietro la maschera”?
Questa è la chicca migliore. Per anni ci siamo chiesti chi o cosa fosse quel DJ Super X. Un robot? Un animatrone? Niente di tutto questo. Tieniti forte: dentro quella tuta cromata e sotto il “casco” a palla da discoteca c’era… una donna! Si trattava di Sandra Brianza, l’organizzatrice della produzione. Indossava un cappuccio verde (per il chroma key) che lasciava visibili solo bocca e occhi, permettendo di sovrapporre l’immagine della strobosfera. Altro che effetti speciali di Hollywood, qui si faceva la magia con l’arte di arrangiarsi!
3. Chi era il conduttore (e la mente) di tutto?
Impossibile dimenticare i suoi capelli ricci e gli occhiali spessi. Il capitano della nave era Maurizio Seymandi. Ma non era solo un volto messo lì per leggere la classifica: Seymandi era un giornalista di TV Sorrisi e Canzoni e autore dei testi. Era lui che scriveva le scalette e, curiosità nella curiosità, è stato lui a scrivere il testo della mitica sigla!
4. Quando è iniziato davvero tutto?
Se pensi che sia un prodotto tipico degli anni ’80, ti sbagli di poco. Superclassifica Show ha iniziato a trasmettere la sua allegria già nel settembre 1977. È partito su TeleMilano 58 (che poi sarebbe diventata Canale 5) e su una rete di tv locali, diventando il primo vero esempio di programma “nazionale” prima ancora che esistessero i grandi network.
5. Di chi era quella voce indimenticabile?
La sigla, le battute del Telegattone (“Miao!”), la voce di DJ X… chi faceva tutto? Un uomo solo al comando: il grandissimo Franco Rosi. Imitatore straordinario, era lui a dare l’anima vocale a quasi tutto il programma. Se chiudi gli occhi, sono sicuro che riesci ancora a sentire la sua risata finale.

