Chips: Occhiali a goccia, sorrisi smaglianti e il mito delle autostrade californiane
Negli anni ’80 bastavano un paio di occhiali a goccia da aviatore, una divisa color cachi attillatissima e il rombo di una Kawasaki per sentirsi i padroni incontrastati dell’asfalto. Mentre c’era chi sgommava sulle strade sterrate del profondo Sud sfuggendo alle sceriffo (vedi Hazzard), sulle infinite highway di Los Angeles c’era chi la legge la faceva rispettare, ma sempre con un sorriso da copertina.
Oggi riscopriamo il mitico telefilm dei Chips (il cui titolo originale americano, stilizzato in CHiPs, è un’icona grafica indimenticabile).
Trama: Sole, asfalto e inseguimenti (ma senza proiettili)
La formula del telefilm Chips era tanto semplice quanto geniale, e creò un genere a sé stante. La storia seguiva i turni di pattuglia quotidiani di due agenti della California Highway Patrol lungo il caotico e assolato sistema autostradale di Los Angeles.
Ma dimentica le sparatorie cupe o i polizieschi violenti in stile Ispettore Callaghan. La vera forza della serie tv Chips era la sua atmosfera profondamente rassicurante e “family friendly”. I nostri eroi affrontavano maxi-tamponamenti spettacolari (con auto che, in puro stile anni ’80, saltavano in aria per aver urtato un bidone della spazzatura), ladruncoli da strapazzo e truffatori, ma spesso si fermavano semplicemente ad aiutare automobilisti in panne o a districare ingorghi. C’era tantissima azione e adrenalina, ma i protagonisti non estraevano quasi mai la pistola dalla fondina. Era l’America soleggiata in cui il bene trionfava sempre senza dover premere il grilletto.
Cast o Personaggi: Il fuoco e l’acqua su due ruote
Se chiudi gli occhi e pensi ai Chips, pensi istantaneamente a loro due. Da una parte avevamo l’agente Francis Llewellyn Poncherello, per tutti “Ponch” (interpretato dal mitico Erik Estrada): il macho latino, testa calda, perennemente a caccia di belle ragazze e sempre pronto a cacciarsi nei guai con i superiori. La sua dentatura abbagliante ha infranto i cuori di milioni di telespettatrici.
Dall’altra, c’era il biondo e pacato Jon Baker (Larry Wilcox): l’agente modello, razionale, ligio alle regole e fondamentale per bilanciare le pazzie del compagno. Erano letteralmente lo Yin e lo Yang delle autostrade. A cercare di tenerli in riga c’era l’inossidabile Sergente Joseph Getraer (Robert Pine), una figura severa ma paterna, che finiva regolarmente per fare la ramanzina a Ponch durante il briefing mattutino in centrale.

Episodi e messa in onda: La febbre della disco music in TV
Negli Stati Uniti, lo show debuttò nel 1977 e andò in onda per ben 6 stagioni e 139 episodi, chiudendo i battenti nel 1983. In Italia, la serie ha segnato a fuoco l’immaginario degli anni 80, diventando un vero e proprio fenomeno di culto sulle reti private (soprattutto su Italia 1), piazzandosi stabilmente nei nostri pomeriggi dopo scuola.
E come non citare la colonna sonora? La sigla strumentale, scritta da John Parker, era un concentrato pazzesco di giri di basso funk e disco music. Iniziava e ti veniva un’irrefrenabile voglia di ballare o di comprare una moto fiammante per lanciarti nel traffico.
Dove rivederlo oggi
Se l’odore dell’asfalto rovente ti ha risvegliato la nostalgia e stai cercando un posto dove fare una maratona dei Chips, ho ottime notizie per te.
Essendo un super classico della TV, la serie non scompare mai del tutto. Attualmente è facilmente rintracciabile (e spesso trasmessa in rotazione continua) su Pluto TV, la piattaforma gratuita che ospita interi canali tematici dedicati ai grandi cult del passato. Ogni tanto fa capolino anche su reti del digitale terrestre come TwentySeven. Se invece sei un purista e ami il formato fisico, i cofanetti DVD delle stagioni sono un pezzo da novanta che non può mancare sulla libreria di un vero appassionato del vintage.

Curiosità dal quartier generale
Siamo rientrati alla base, il turno è finito. Prima di chiudere gli armadietti, ecco qualche chicca e risposta alle curiosità che hanno sempre circondato questa mitica serie.
- Cosa significa esattamente la sigla CHiPs?
È un acronimo creato per la serie che sta per California Highway Patrol. La “s” finale minuscola venne aggiunta semplicemente per rendere la parola pronunciabile al plurale e più accattivante per il pubblico. Curiosamente, la vera pattuglia californiana usa l’acronimo CHP. - È vero che gli attori principali non andavano d’accordo?
Purtroppo sì. L’amicizia fraterna tra Jon e Ponch era solo davanti alle telecamere. Dietro le quinte, Erik Estrada e Larry Wilcox ebbero fortissimi attriti legati alla popolarità e all’ego, tanto che Wilcox abbandonò la serie al termine della quinta stagione, costringendo i produttori a sostituirlo con un nuovo partner per Ponch (l’agente Bobby Nelson) nell’ultima annata. - Che moto guidavano nella serie?
Le protagoniste assolute, insieme agli agenti, erano le mitiche motociclette Kawasaki. Nelle prime stagioni utilizzarono le Kawasaki KZ900, per poi passare alle leggendarie e più potenti KZ1000C1 in allestimento Police, diventate da allora lo status symbol delle forze dell’ordine americane su due ruote.

