L’ispettore Gadget (il cui titolo originale è Inspector Gadget) è il protagonista assoluto dei nostri ricordi di oggi. Vi è mai capitato di passeggiare all’aperto, godervi un po’ di relax e fare improvvisamente un tuffo all’indietro nel passato, tornando a quando la TV era la nostra finestra su mondi incredibili? Negli anni della nostra infanzia abbiamo viaggiato tantissimo grazie allo schermo. Abbiamo esplorato le profondità oceaniche con Il mistero della pietra azzurra, combattuto su pianeti ostili insieme ai Thundercats, e respirato l’aria incontaminata delle Alpi svizzere stringendo la mano di Heidi. Ci siamo piegati in due dalle risate per le invenzioni assurde in Dr Slump, abbiamo tifato per i cadetti più sgangherati della Scuola di polizia e trattenuto il respiro durante gli eleganti furti notturni di Occhi di gatto.
Ma c’era un detective che, armato di un impermeabile e di un numero spropositato di protesi bioniche, faceva della goffaggine la sua arma migliore, il mitico ispettore Gadget.
Nata nel 1983 da una coproduzione internazionale tra Stati Uniti, Francia, Canada e Giappone, questa serie animata (creata da Jean Chalopin, Andy Heyward e Bruno Bianchi) è un vero e proprio cult intergenerazionale. Le animazioni fluide furono affidate al prestigioso studio giapponese Tokyo Movie Shinsha. L’idea alla base era tanto semplice quanto geniale: creare una parodia perfetta tra l’imbranato Ispettore Clouseau de La Pantera Rosa e gli ultra-tecnologici agenti segreti in stile James Bond. Il risultato è stato un successo planetario che ha incollato noi bambini davanti alla televisione per innumerevoli pomeriggi.
Trama
La storia ruota attorno all’ispettore Gadget, un investigatore della polizia di Metro City trasformato, dopo un incidente, in un cyborg dotato di migliaia di gadget high-tech innestati nel suo corpo e nei suoi vestiti. Il suo compito è sventare i piani di conquista del mondo dell’organizzazione criminale M.A.D., guidata dal misterioso e spietato Boss Artiglio.
Il lato esilarante della trama è che Gadget è incredibilmente ottuso, ingenuo e totalmente incapace di usare correttamente i suoi potenziamenti. Scambia regolarmente gli agenti nemici per onesti cittadini e arresta chiunque cerchi di aiutarlo. Le vere menti brillanti che risolvono i casi, salvando costantemente la vita all’ispettore, sono la sua intelligentissima nipotina Penny e il suo geniale cane Bravo, che agiscono sempre nell’ombra senza mai prendersi il merito.
Cast o Personaggi
I personaggi di questo cartone sono diventati delle vere e proprie icone pop:
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L’ispettore Gadget: Il protagonista imbranato e distratto. Basta la frase “Hop-hop, gadget…” per attivare (spesso male) molle, eliche, braccia meccaniche, pattini e paracadute nascosti nel suo impermeabile e nel cappello.
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Penny: La dolcissima e brillante nipotina. È un vero hacker ante litteram! Con il suo iconico “libro-computer” portatile e l’orologio comunicatore, risolve i misteri logici e disattiva le trappole della M.A.D.
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Bravo (Brain): Il cane antropomorfo di Penny. È un maestro dei travestimenti, cammina su due zampe e segue Gadget per proteggerlo dai sicari. Gadget, immancabilmente, non lo riconosce mai e lo scambia per il criminale di turno.
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Boss Artiglio (Dr. Claw): L’inquietante antagonista principale. Di lui non si vede mai il volto: lo spettatore osserva solo il suo grosso braccio guantato di metallo mentre accarezza il suo perfido gatto grasso, Satanasso.
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Capo Quimby: L’esasperato superiore di Gadget. Appare sempre travestito nei posti più assurdi per consegnare all’ispettore le missioni top secret su bigliettini che “si autodistruggeranno tra cinque secondi”. Naturalmente, l’esplosione finisce sempre per colpire in pieno il povero commissario.
Episodi e messa in onda
La serie classica è composta da 86 esilaranti episodi, originariamente andati in onda dal 1983 al 1986.
In Italia, l’investigatore bionico ha debuttato nel 1985 su Rai 1, all’interno del celebre programma Magic!, per poi diventare un pilastro della programmazione Fininvest/Mediaset (Italia 1 e Canale 5) per tutti gli anni ’90. Indimenticabile la sigla originale strumentale dal ritmo incalzante, poi sostituita negli anni dalle versioni cantate da Cristina D’Avena e in seguito da Giorgio Vanni.

Dove rivederlo oggi
Hai improvvisamente voglia di tirare fuori il tuo libro-computer e sventare un crimine? Niente paura!
Oggi l’ispettore più amato di sempre è facilmente rintracciabile. Spesso viene trasmesso sui canali digitali dedicati ai bambini e ai classici dell’animazione, e la serie storica è disponibile ciclicamente su piattaforme gratuite come Pluto TV o Prime Video. Inoltre, le storiche puntate si trovano con facilità su YouTube, caricate dai nostalgici completi di audio d’epoca e sigle storiche.
Sequel, film, libri o anime
Essendo uno dei brand più redditizi dell’animazione, le derivazioni sono infinite:
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Spin-off e Reboot Animati: Negli anni sono stati prodotti Gadget Boy, la controversa L’ispettore Gadget e i Gadgettini, e infine una popolarissima serie reboot in CGI (2015) prodotta e distribuita globalmente da Netflix.
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I Live Action al Cinema: Impossibile dimenticare il film del 1999 (Inspector Gadget) con un azzeccato Matthew Broderick nei panni del protagonista e Rupert Everett in quelli di Boss Artiglio, seguito da un sequel direct-to-video nel 2003 (Inspector Gadget 2).
Giochi
Il fascino degli “accessori” meccanici di Gadget ha ovviamente invaso il mercato:
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Le Action Figure Bandai/Galoob: Negli anni ’80 uscirono dei pupazzi fantastici. Quello di Gadget aveva un meccanismo per cui, allungando le braccia o il collo, simulava proprio l’uso dei suoi gadget. Il modellino della Polizia mobile (la Gadget-mobile) si trasformava da sobrio furgone a sfrecciante auto della polizia!
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I Videogiochi Storici: Uscirono svariati platform per console storiche, ma il più amato dai retrogamer è senza dubbio l’eccellente titolo per Super Nintendo (SNES), difficilissimo ma colorato e fedele all’anime.
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La Sorpresa del McDonald’s: Chiudiamo con una vera leggenda. Negli anni ’90, l’Happy Meal di McDonald’s distribuì le varie parti del corpo dell’Ispettore. Bisognava collezionare tutti i menù per poter assemblare un gigantesco e funzionante Gadget finale: un vero pezzo di storia del collezionismo moderno!

Faq
Prima di lanciare in aria il nostro biglietto esplosivo, rispondiamo ad alcuni grandi interrogativi!
- Si vede mai la faccia di Boss Artiglio nel cartone animato?
Mai! Durante tutta la serie originale, il volto del capo della M.A.D. resta un mistero assoluto. L’unica volta in cui il suo viso è stato rivelato (escludendo i film live-action) fu grazie a una rarissima action figure della linea di giocattoli, che aveva un adesivo oscurante sulla scatola da grattare via per svelare l’orribile volto dell’antagonista. - Qual è l’esatto comando usato da Gadget?
Per attivare ogni sua invenzione nascosta, Gadget non doveva premere pulsanti, ma usare dei comandi vocali. La frase iniziava sempre con “Hop-hop, gadget…” seguita dal nome dello strumento (es: “Hop-hop, gadget elicottero!” o “Hop-hop, gadget gambe!”). Nell’originale inglese la frase iconica era “Go Go Gadget…”.

