Proprio in questi giorni, pensando a come rendere questo nostro angolo di ricordi online ancora più accogliente, la mia mente ha fatto un salto nel passato. Vi ricordate quando i cartoni animati erano delle vere e proprie epopee avventurose? Se in quegli anni ci siamo emozionati con il sapore post-apocalittico e le fughe mozzafiato di Conan il ragazzo del futuro, abbiamo viaggiato tra le stelle malinconiche del Galaxy Express 999, bruciato il nostro cosmo con I cavalieri dello zodiaco, invocato il potere di Grayskull con He-man e i dominatori dell’universo e pilotato giganteschi robot animaleschi con Golion, c’è stata un’avventura che ci ha portati nelle profondità insondabili degli oceani. Oggi, parliamo de Il mistero della pietra azzurra (il cui titolo originale giapponese è Fushigi no umi no Nadia, ovvero “Nadia dei mari delle meraviglie”).
Nato da un’idea originale di Hayao Miyazaki (ispirata a Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne) e diretto dal visionario Hideaki Anno per lo studio Gainax nel 1990, questo anime è una vera e propria pietra miliare dell’animazione. Ha saputo mescolare lo stile steampunk, l’avventura pura, l’umorismo e tematiche incredibilmente mature come la guerra, l’ambientalismo e l’accettazione di sé, segnando un’intera generazione di spettatori.
Trama
Siamo a Parigi, nel 1889, durante la grande Esposizione Universale. Jean è un ragazzino occhialuto, timido ma dotato di un genio inventivo straordinario. Qui incontra e si innamora a prima vista di Nadia, una ragazza dalla pelle scura e dal carattere scontroso, che lavora come acrobata in un circo e non ha memoria del suo passato. Nadia porta al collo una misteriosa gemma splendente: la Pietra Azzurra.
I due si ritrovano presto braccati da un bizzarro trio di ladri (Grandis, Sanson e Hanson) intenzionati a rubare il gioiello. Durante una rocambolesca fuga in mare, vengono tratti in salvo dal Nautilus, un incredibile e avanzatissimo sottomarino comandato dal carismatico e tenebroso Capitano Nemo. Jean e Nadia verranno trascinati in un conflitto su scala globale tra l’equipaggio del Nautilus e la spietata organizzazione di Neo-Atlantide, guidata dal malvagio Gargoyle, che vuole usare il potere della Pietra Azzurra per dominare il mondo.
Cast o Personaggi
I protagonisti di quest’opera vantano un’evoluzione psicologica meravigliosa nel corso della storia:
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Nadia: La protagonista. Testarda, vegetariana, diffidente verso gli adulti e in crisi di identità. Nel corso della serie imparerà a fidarsi degli altri e ad accettare il suo incredibile destino.
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Jean: Il co-protagonista. Un ottimista incurabile che crede fermamente nel potere benefico della scienza e della tecnologia. Il suo amore per Nadia è il vero motore della storia.
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Marie e King: La piccola orfanella salvata dai protagonisti, sempre accompagnata da King, un simpaticissimo cucciolo di leone bianco con una vera e propria passione per il cibo.
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Il trio Grandis: Grandis, Sanson (la forza bruta) e Hanson (il meccanico geniale). Partono come ladri antagonisti per poi diventare preziosissimi e comici alleati.
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Capitano Nemo: Il misterioso, severo ma giusto comandante del Nautilus, legato a doppio filo al passato di Nadia.
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Gargoyle: L’antagonista principale. Un leader spietato, manipolatore e freddo, che indossa costantemente una maschera.

Episodi e messa in onda
L’anime è composto da 39 intensi episodi.
In Italia sbarcò nel 1991 sulle reti Fininvest (Italia 1) con una primissima edizione che subì, nel corso degli anni e delle successive repliche, parecchie censure per via delle scene più violente o cupe. Impossibile non citare la mitica e omonima sigla cantata da Cristina D’Avena, che con la sua melodia epica ci incollava allo schermo ogni singolo pomeriggio!
Dove rivederlo oggi
Vuoi tornare ad ammirare le meraviglie del Nautilus e rivivere la storia senza i tagli dell’epoca?
Fortunatamente, Yamato Video ha fatto un lavoro straordinario negli ultimi anni, ridoppiando l’intera serie per ripristinare le scene censurate e mantenere i dialoghi fedeli all’originale giapponese (con il titolo Nadia – Il mistero della pietra azzurra). Puoi trovare questa edizione integrale in streaming su Amazon Prime Video (tramite il canale Anime Generation) oppure in bellissimi e curatissimi cofanetti Blu-Ray e DVD, perfetti per la nostra libreria nerd.
Sequel, film, libri o anime
Sebbene l’anime sia autoconclusivo e perfetto così com’è, il franchise conta un paio di espansioni:
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Il Film: Nel 1992 fu prodotto un lungometraggio animato intitolato Nadia e il mistero di Fuzzy. Ambientato qualche anno dopo la fine della serie televisiva, vede Jean e Nadia coinvolti in una nuova avventura. Purtroppo, la qualità delle animazioni e della trama è nettamente inferiore alla serie TV originale, ma resta una curiosità per i completisti.
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Eredità Spirituale: Lo studio Gainax e il regista Hideaki Anno riutilizzarono molti concetti, musiche abbozzate e persino lo scheletro psicologico dei personaggi per creare, pochi anni dopo, il loro capolavoro assoluto: Neon Genesis Evangelion.

Giochi
Il mercato videoludico giapponese ha omaggiato Nadia con diverse trasposizioni:
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Videogiochi: Tra i primi anni ’90 e i primi anni 2000, furono rilasciati diversi videogiochi (principalmente avventure testuali o strategici) per console storiche come Sega Mega Drive, PC Engine e in seguito PlayStation 2. Quasi nessuno di questi è mai arrivato ufficialmente in Europa.
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Merchandising: Da noi non arrivarono giochi in scatola targati MB o Clementoni, ma oggi il mercato del collezionismo è fiorente di Action Figure bellissime e dettagliatissime (specialmente della ditta Kotobukiya) che ritraggono Nadia o riproducono in scala il magnifico sottomarino Nautilus.
Faq
Prima di chiudere i boccaporti ed immergerci, ecco due risposte alle curiosità più diffuse!
Perché gli episodi dell’isola (dal 23 al 34) sono disegnati peggio? È un fatto storico noto tra gli appassionati! Durante la produzione, lo studio Gainax si trovò in gravissime difficoltà economiche e con scadenze impossibili. Furono costretti a delegare un intero arco narrativo (quello in cui i ragazzi naufragano su un’isola) a studi di animazione sudcoreani più economici, cambiando anche sceneggiatori. Il risultato fu un netto (e criticato) calo della qualità visiva e della trama, prima del gran finale diretto di nuovo dai creatori originali.
Che fine fanno Jean e Nadia alla fine della serie? Nell’epilogo (ambientato nel 1902 e narrato da una Marie ormai adulta), scopriamo che Jean e Nadia, dopo aver salvato il mondo, sono riusciti a coronare il loro sogno d’amore. Si sono sposati nel 1897 e vivono felici a Le Havre, aspettando il loro primo figlio.

