Miami Vice era molto più di un semplice telefilm: era uno stato d’animo, un’estetica pura che ha letteralmente ridefinito gli anni ’80. Ricordi quando le luci al neon si riflettevano sull’asfalto bagnato e dal televisore partiva quel giro di sintetizzatore ipnotico e inconfondibile firmato da Jan Hammer?
In quegli anni la televisione ci viziava con eroi di ogni tipo: ci entusiasmavamo per le intuizioni elettroniche e le auto futuristiche di Automan e Supercar, trattenevamo il respiro per le acrobazie mozzafiato di Professione pericolo, imparavamo l’arte dell’ingegno con MacGyver e sognavamo il sud ribelle sfrecciando con Hazzard.
Eppure, quando apparivano sullo schermo James “Sonny” Crockett e Ricardo Tubbs, l’atmosfera cambiava radicalmente. Il titolo originale dell’opera, Miami Vice, divenne rapidamente il simbolo di una rivoluzione: non stavamo solo guardando una serie poliziesca, stavamo assistendo a un lungo, patinato e bellissimo videoclip musicale. Da quel momento in poi, indossare una t-shirt sotto una giacca destrutturata color pastello non è mai stato così tremendamente alla moda.
Trama
La serie segue le vicende di due detective della sezione buon costume (la “Vice”) del dipartimento di polizia di Miami. James “Sonny” Crockett, un ex stella del football reduce dal Vietnam che vive su una barca a vela con un alligatore domestico di nome Elvis, si ritrova a fare coppia con Ricardo “Rico” Tubbs, un poliziotto di New York arrivato in Florida per vendicare la morte del fratello. Insieme, operando sotto copertura, si infiltrano nel pericoloso mondo del narcotraffico, della prostituzione e del riciclaggio di denaro sporco. A bordo di auto da sogno e motoscafi sfreccianti, i due affrontano spietati cartelli della droga colombiani e boss senza scrupoli, in un mondo in cui il confine tra la legge e il crimine è spesso sfumato dai tramonti rosati di Miami.
Il confronto: Miami Vice vs. Arma Letale
Se pensiamo alle grandi coppie di poliziotti degli anni ’80, il confronto cinematografico più naturale è con Arma Letale (1987). Entrambe le opere si basano sulla formula del “buddy cop”: un poliziotto bianco, spericolato e segnato dal passato, affiancato da un collega afroamericano più elegante o riflessivo. Tuttavia, le differenze sono abissali. Arma Letale punta tutto sull’azione esplosiva, sull’umorismo e sulle calde dinamiche familiari (il focolare di Murtaugh che salva l’anima di Riggs). Miami Vice, al contrario, è intriso di un noir cinico e patinato. Qui non c’è molta redenzione familiare: c’è uno stile visivo dominante, c’è la solitudine sotto copertura, e l’azione lascia spesso spazio a finali amari e malinconici, cullati dalle hit musicali dell’epoca.
Cast e Personaggi
Il fascino della serie è indissolubilmente legato alla chimica stellare del suo cast e a una cura maniacale per i ruoli secondari:
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Don Johnson (James “Sonny” Crockett): Il volto simbolo degli anni ’80. Abiti firmati Armani, mocassini rigorosamente senza calzini e un fascino ruvido e tormentato che lo ha reso un’icona mondiale.
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Philip Michael Thomas (Ricardo “Rico” Tubbs): Elegante, misurato, con i suoi completi a doppio petto sartoriali, era il perfetto contrappeso razionale all’impulsività di Sonny.
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Edward James Olmos (Tenente Martin Castillo): Il capo della squadra. Un uomo di pochissime parole, con uno sguardo glaciale e un passato misterioso, diventato uno dei personaggi più carismatici della TV.
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Saundra Santiago (Gina Calabrese) e Olivia Brown (Trudy Joplin): Le due tenaci e coraggiose detective della squadra, essenziali in innumerevoli operazioni sotto copertura.
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Michael Talbott (Stan Switek) e John Diehl (Larry Zito): Il duo di poliziotti addetti alla sorveglianza e alle intercettazioni, che garantiva i momenti di alleggerimento comico della serie.
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Un dettaglio imperdibile: la serie è famosa per aver ospitato guest star incredibili, da Phil Collins a Bruce Willis, passando per Julia Roberts, Miles Davis e Glenn Frey.

Uscita nelle sale / Stagioni e messa in onda
Creata da Anthony Yerkovich e prodotta dal visionario Michael Mann, la serie debuttò negli Stati Uniti sulla NBC il 16 settembre 1984. In Italia approdò in prima serata su Rai 2 nell’aprile del 1986, diventando un fenomeno di costume assoluto. Lo show ci ha tenuto compagnia per ben 5 stagioni e un totale di 111 episodi, chiudendo il suo ciclo epico nel 1989 (sebbene gli ultimi episodi “perduti” andarono in onda nel 1990).
Dove rivederlo oggi (streaming, TV o home video)
Oggi, recuperare le atmosfere al neon di Miami richiede un po’ di attenzione, poiché i diritti di streaming cambiano spesso. Fortunatamente, le piattaforme on-demand come NOW o Sky la ripropongono a rotazione, mentre canali gratuiti del digitale terrestre come Warner TV e TwentySeven ci regalano spesso splendide maratone in seconda serata. Per i veri feticisti del collezionismo, i cofanetti DVD o le edizioni rimasterizzate in Blu-Ray (con l’audio originale potentissimo) sono un acquisto obbligato per avere sempre la colonna sonora di Jan Hammer a portata di mano.
Sequel, spin-off, remake o libri ispirati
Nel 2006, il produttore originale Michael Mann ha deciso di riportare in vita la sua creatura dirigendo il film omonimo Miami Vice per il cinema. Con Colin Farrell nei panni di Crockett e Jamie Foxx in quelli di Tubbs, la pellicola ha abbandonato i toni pastello degli anni ’80 per abbracciare un iper-realismo digitale e cupo, tipico del cinema moderno di Mann. Oltre a questo, la serie ha generato alcune serie a fumetti nei decenni successivi, ma nessun vero e proprio spin-off televisivo, confermando l’unicità inimitabile del prodotto originale.
Videogiochi, merchandise o giocattoli a tema
Miami Vice è stato un colosso del merchandising. Se sei un amante del retrogaming, sicuramente ricorderai i tie-in sviluppati da Ocean Software per Commodore 64, Amiga e ZX Spectrum, dove guidavamo la celebre fuoriserie sparando ai criminali. Nel 2004 è uscito anche Miami Vice: The Game per PS2 e PSP. Tuttavia, il “giocattolo” a tema più venduto di sempre restano i modellini in scala della Ferrari Testarossa bianca (spesso della Bburago) e la cassetta con la colonna sonora. Senza dimenticare che un intero capolavoro moderno, il videogioco Grand Theft Auto: Vice City, è di fatto un titanico, meraviglioso e sfacciato omaggio a questa indimenticabile serie TV.

FAQ
- Che macchine guidava Sonny Crockett nella serie?
Nelle prime due stagioni Sonny guidava una Ferrari 365 GTS/4 Daytona Spyder nera (che nella realtà era una splendida replica costruita su un telaio Corvette). Dopo che la Ferrari minacciò azioni legali contro le repliche, offrì alla produzione due vere, fiammanti Ferrari Testarossa. Furono dipinte di bianco (per risaltare meglio nelle riprese notturne) e divennero un simbolo assoluto dello show. - È vero che la serie nacque da un appunto su un tovagliolo?
È una delle leggende più belle di Hollywood. Si dice che Brandon Tartikoff, all’epoca capo della programmazione NBC, scrisse semplicemente su un tovagliolo “MTV Cops” (Poliziotti di MTV) e lo diede ad Anthony Yerkovich, dando così il via alla creazione del concept visivo e musicale della serie. - Perché i protagonisti vestivano solo di colori pastello?
Fu una direttiva precisa del produttore Michael Mann. Coniò la regola “No Earth Tones” (Nessun colore della terra): sul set erano assolutamente vietati i marroni, i rossi e gli ocra. L’estetica doveva essere dominata solo da colori pastello, rosa, verde acqua e bianco, per riflettere lo stile Art Déco e tropicale di Miami.

