Love Boat profuma di salsedine, di estati infinite e di sogni ad occhi aperti vissuti al riparo del nostro salotto. Chiudete gli occhi per un istante: riuscite a sentire il suono profondo e inconfondibile della sirena della nave che annunciava la partenza?
La televisione di quegli anni aveva il potere straordinario di farci viaggiare senza farci muovere di un millimetro. A seconda dei giorni, potevamo rifugiarci nei problemi adolescenziali de L’albero delle mele, oppure cercare conforto ordinando un caffè al bancone di Alice. In futuro saremmo cresciuti destreggiandoci tra i patemi liceali di Beverly hills 90210, ma in quel momento magico delle nostre vite volevamo solo evadere, fare i bagagli con la fantasia.
Se in TV potevamo scegliere le atmosfere misteriose e surreali di Fantasilandia, o le risate ruspanti e tutte italiane del villaggio turistico di Professione vacanze, nessuna meta era prestigiosa e sognata quanto la Pacific Princess. The Love Boat, questo l’evocativo titolo originale dell’opera, non era un semplice telefilm: era il nostro biglietto di prima classe per un’ora esatta di romanticismo, equivoci divertenti e spensieratezza pura, cullati dalle onde del mare e da quella sigla che tutti, ammettiamolo, proviamo ancora a canticchiare sotto la doccia.
Trama
La formula narrativa della serie era un meccanismo svizzero infallibile. Ogni episodio era ambientato a bordo di una lussuosa nave da crociera, la Pacific Princess (anche se a volte la produzione si spostava su navi gemelle per puntate speciali), durante viaggi verso mete esotiche. A bordo salivano sempre passeggeri diversi, interpretati da celebri guest star, che portavano con sé i loro bagagli carichi di problemi sentimentali, crisi matrimoniali, equivoci comici o amori perduti da ritrovare. Ad aiutarli a sistemare le loro vite (o a creare ulteriore scompiglio prima del lieto fine) c’era il mitico equipaggio della nave, un affiatato gruppo di professionisti sempre pronti a scambiare una battuta, a offrire un cocktail o a dispensare preziosi consigli di vita prima dello sbarco. Di norma, ogni puntata intrecciava tre storie distinte, scritte da sceneggiatori diversi, che si risolvevano inesorabilmente nel momento in cui la nave tornava in porto.
Il confronto: Love Boat vs. Fantasilandia (Fantasy Island)
Quando si parla di sogni che si avverano in location esotiche con l’aiuto di un cast fisso e l’arrivo di decine di guest star a puntata, il paragone più diretto (e voluto dalla stessa emittente americana) è con Fantasilandia. Entrambe le serie sono state create sotto l’ala protettiva del leggendario produttore Aaron Spelling, ma le atmosfere erano profondamente diverse. Se Love Boat era una pura commedia romantica calata in un contesto reale, Fantasilandia poggiava su solide basi soprannaturali. Il signor Roarke non era un rassicurante capitano di vascello, ma una figura misteriosa ed enigmatica in grado di piegare lo spazio e il tempo. Le fantasie esaudite sull’isola nascondevano quasi sempre una dura lezione morale o un lato oscuro, in netto contrasto con l’allegria frizzante e i brindisi a bordo piscina della Pacific Princess.
Cast e Personaggi
Il cuore pulsante della nave era il suo indimenticabile equipaggio, una vera e propria “famiglia” televisiva:
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Gavin MacLeod (Capitano Merrill Stubing): Inizialmente burbero, si rivela presto il capitano più saggio, paterno e rassicurante di tutti i sette mari.
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Bernie Kopell (Dottor Adam Bricker, soprannominato “Doc”): Il medico di bordo. Un inguaribile latin lover sempre a caccia di avventure galanti, ma formidabile nel suo lavoro.
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Fred Grandy (Burl “Gopher” Smith): Il commissario di bordo imbranato e simpaticissimo, spalla comica della serie.
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Ted Lange (Isaac Washington): Il mitico barista dal sorriso contagioso e dal saluto inconfondibile (il celebre gesto con il dito puntato).
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Lauren Tewes (Julie McCoy): La dolcissima e sorridente direttrice di crociera, instancabile organizzatrice della vita a bordo.
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Jill Whelan (Vicki Stubing): Entrata nel cast dalla terza stagione, è la figlia del capitano, capace di portare una dose extra di tenerezza.

Uscita nelle sale / Stagioni e messa in onda
Creata basandosi in parte sul libro omonimo dell’ex direttrice di crociera Jeraldine Saunders, Love Boat debuttò in sordina negli Stati Uniti con tre film per la TV tra il 1976 e il 1977. Il successo fu tale che la ABC diede il via alla serie regolare nel settembre del 1977, che si concluse solo nel maggio del 1986. Nove gloriose stagioni per un totale di 250 episodi indimenticabili. In Italia, la nave salpò sugli schermi di Canale 5 nel 1980, diventando per tutti gli anni ’80 uno dei programmi di punta della rete e un appuntamento fisso per milioni di italiani all’ora di cena o nei rilassanti pomeriggi estivi.
Dove rivederlo oggi (streaming, TV o home video)
Ancora oggi la voglia di imbarcarsi sulla Pacific Princess è tanta. Lo streaming moderno non offre costantemente l’intera serie (spesso per intricate questioni di diritti musicali e d’immagine legati alle infinite guest star), ma canali come Pluto TV hanno spesso dedicato interi canali tematici a ciclo continuo allo show. Sul digitale terrestre, emittenti storicamente legate a quegli archivi o canali come Warner TV regalano ogni tanto delle magiche repliche. Chi vuole il biglietto permanente può cercare i numerosi cofanetti DVD pubblicati negli scorsi anni, anche se in Italia le uscite home video non hanno purtroppo coperto l’intera saga televisiva.
Sequel, spin-off, remake o libri ispirati
Nel 1998, il franchise ha provato a fare un ritorno trionfale in TV con il reboot Love Boat – The Next Wave (in onda per sole due stagioni), ambientato sulla Sun Princess e con Robert Urich nei panni dell’ex marine e neo-capitano Jim Kennedy. Nonostante alcune apparizioni cameo del cast originale, la magia degli anni ’80 si era sbiadita e la serie chiuse i battenti prematuramente. L’eredità vera resta ancorata alle origini cartacee: il libro biografico e pieno di aneddoti The Love Boats di Jeraldine Saunders, da cui, di fatto, prese ispirazione tutto il meraviglioso teatrino televisivo.

Videogiochi, merchandise o giocattoli a tema
A bordo non c’erano astronavi da pilotare o cattivi da sconfiggere, eppure il merchandising non è mancato! Negli Stati Uniti la serie ha ispirato decine di articoli per le vacanze, asciugamani, set di bicchieri per cocktail (in pieno stile Isaac) e persino dei nostalgici giochi da tavolo della Milton Bradley in cui si doveva trovare l’anima gemella a bordo. Di recente, i dispositivi mobili hanno omaggiato il franchise con giochi come Love Boat – Puzzle Cruise, permettendo ai fan di divertirsi a bordo della nave incastrando colorati blocchi sullo schermo dello smartphone.
FAQ
- La Pacific Princess esisteva davvero?
Sì! Era un’autentica nave da crociera della flotta Princess Cruises, costruita nel 1971. È stata utilizzata per moltissime riprese esterne e per scene reali in mare aperto. Dopo essere passata di mano tra diverse compagnie, ha terminato gloriosamente i suoi giorni in un cantiere di demolizione in Turchia nel 2013, portando con sé un pezzo di storia della televisione. - Chi cantava l’indimenticabile sigla?
La versione americana e internazionale più famosa era interpretata con stile ineguagliabile da Jack Jones (negli ultimi anni sostituito da Dionne Warwick). Da noi, però, per le prime stagioni venne utilizzata una sigla tutta italiana diventata iconica: Profumo di mare, cantata magistralmente dal grandissimo Little Tony. - Quante e quali guest star sono salite a bordo?
È praticamente impossibile contarle tutte! Il fascino di Love Boat stava nell’ospitare star del passato di Hollywood e futuri talenti. Hanno timbrato il biglietto attori del calibro di Tom Hanks, Jamie Lee Curtis, Michael J. Fox, Ursula Andress, Joan Collins, Telly Savalas, David Hasselhoff e persino il misterioso artista Andy Warhol, in una puntata indimenticabile del 1985.

