Il mio amico Ultraman: Quando bastava un raggio fotonico per volare con le bombolette spray
Diciamoci la verità: da ragazzini tutti abbiamo sognato di intrufolarci in un laboratorio scientifico, farci colpire per sbaglio da un raggio misterioso e svegliarci la mattina dopo con i superpoteri. Negli anni ’80 la televisione ci aveva abituato a eroi per caso e a mantelli consegnati per sbaglio (a proposito, ti sei già fatto una risata rileggendo il nostro pezzo su Ralph Supermaxieroe), ma c’era un ragazzino che incarnava alla perfezione il nostro desiderio di evasione pomeridiana.
Torniamo negli anni 80 e scopriamo il telefilm Il mio amico Ultraman (il cui fantastico titolo originale è My Secret Identity), la serie che ci ha fatto credere che essere un supereroe a quattordici anni fosse il lavoro più divertente del mondo.
Trama: Raggi fotonici e superpoteri (quasi) perfetti
La premessa del telefilm Il mio amico Ultraman era un sogno a occhi aperti per ogni adolescente dell’epoca. Il quattordicenne Andrew Clements, grande appassionato di fumetti, si intrufola nel laboratorio del suo eccentrico vicino di casa e migliore amico, il brillante scienziato Dr. Benjamin Jeffcoate. Per un banale incidente, Andrew viene colpito in pieno da un raggio fotonico generato da un macchinario sperimentale.
Il risultato? Il ragazzino sviluppa poteri straordinari: velocità supersonica, invulnerabilità e, soprattutto, la capacità di levitare! Ma c’era un intoppo geniale che rendeva questa serie unica: Andrew poteva fluttuare nell’aria, ma non aveva alcun sistema di propulsione per spostarsi. La sua soluzione? Usare due bombolette spray (spesso lacca per capelli o deodorante) per darsi la spinta e navigare nei cieli della città! Da quel giorno, tenendo il segreto al sicuro dai genitori e aiutato dal fido (e preoccupatissimo) Dr. Jeffcoate, Andrew decide di usare i suoi doni per sventare piccoli crimini, assumendo l’identità segreta di “Ultraman”.
Cast o Personaggi: La nascita di una stella
Se c’è un motivo per cui questo show ha funzionato così bene, è sicuramente l’incredibile alchimia del suo cast.
Nei panni del giovane Andrew c’era un giovanissimo e talentuoso Jerry O’Connell. Con la sua faccia da schiaffo e la sua energia inesauribile, O’Connell bucava letteralmente lo schermo (e pensare che pochi anni prima era stato il ragazzino paffutello del film Stand by Me – Ricordo di un’estate!). A fargli da “Zio Ben” e spalla comica assoluta c’era il bravissimo Derek McGrath nel ruolo del Dr. Benjamin Jeffcoate. Le dinamiche tra l’adolescente spericolato e lo scienziato ansioso che cercava di coprire i suoi disastri erano il vero cuore pulsante de Il mio amico Ultraman. A completare il quadro familiare c’erano la mamma di Andrew e la sua ficcanaso sorella minore, Erin (Marsha Moreau), che sospettava sempre che il fratello nascondesse qualcosa.

Episodi e messa in onda: Il rito del pomeriggio
Prodotta in Canada e andata in onda originariamente dal 1988 al 1991, la serie conta un totale di 72 episodi divisi in tre stagioni. Da noi in Italia è arrivata nei primissimi anni ’90 (precisamente su Italia 1), diventando subito un cult assoluto per chiunque tornasse da scuola con la voglia di staccare la spina.
Guardare My Secret Identity era un rito: le puntate scorrevano leggere, c’erano sempre una morale di fondo e, naturalmente, le mitiche scene in cui Andrew usava gli spray per volare via, che all’epoca ci sembravano il non plus ultra degli effetti speciali!
Dove rivederlo oggi
Se la nostalgia si fa sentire e ti stai chiedendo dove recuperare Il mio amico Ultraman oggi per un po’ di sano binge-watching nostalgico, devi armarti di spirito d’avventura.
Purtroppo, attualmente la serie non fa parte del catalogo di colossi come Netflix o Amazon Prime Video in Italia. Ogni tanto, reti dedicate ai cult del passato la ripropongono nei loro palinsesti, ma il porto sicuro rimane sempre YouTube, dove appassionati di tutto il mondo hanno caricato puntate intere, clip memorabili (le famose scene di volo) e l’indimenticabile sigla originale. Esistono anche vecchie edizioni in DVD per il mercato estero, ideali se ami il collezionismo e mastichi bene l’inglese!

Curiosità dal laboratorio del Dr. Jeffcoate
Prima di rimettere a posto le bombolette spray, ecco le risposte ad alcune delle curiosità più sfiziose sul nostro supereroe di quartiere.
- Perché in Italia si intitola Ultraman?
Questa è una classica “furbata” degli adattamenti televisivi dell’epoca. Il titolo originale era My Secret Identity, ma in Italia fu scelto “Il mio amico Ultraman” per renderlo più accattivante per i ragazzini. C’è da dire, però, che non ha nulla a che vedere con il famosissimo e omonimo supereroe gigante giapponese (l’Ultraman originale)! - Andrew ha sempre e solo quei poteri?
No, ed è una chicca interessante! Nella seconda stagione, Andrew viene colpito di nuovo dal raggio fotonico. Perde la sua invulnerabilità, ma in compenso acquisisce una super-forza pazzesca, costringendolo a cambiare spesso approccio per affrontare i criminali senza farsi male. - Che fine ha fatto Jerry O’Connell?
A differenza di molti attori bambini degli anni ’80 scomparsi dai radar, Jerry O’Connell ha avuto una carriera di grandissimo successo! Ha recitato in pellicole cult come Jerry Maguire, in serie iconiche come I viaggiatori (Sliders) e oggi è un affermato attore e presentatore televisivo, nonché marito della splendida attrice Rebecca Romijn (la Mystica degli X-Men).

