The Real Ghostbusters (il cui titolo originale americano è esattamente The Real Ghostbusters) è uno di quei capolavori che basta nominarlo per farci sorridere. Proprio l’altro giorno, passeggiando per le vie della nostra amata Messina e chiacchierando con mio marito e un mio caro amico – uno di quelli che ormai definisco un quasi fratello – la mente ha fatto un meraviglioso salto all’indietro.
Ricordate i vecchi tempi? In quegli anni la TV ci ha fatto vivere di tutto. Abbiamo risolto casi impossibili grazie alle bizzarre invenzioni de l’Ispettore Gadget, lottato per l’onore di Grayskull con She-ra la principessa del potere e tifato per i furti notturni ed eleganti di Occhi di gatto. Abbiamo viaggiato sui binari spaziali del malinconico Galaxy express 999 e bruciato il nostro cosmo proteggendo Atena al fianco de I cavalieri dello zodiaco. Ma quando c’era qualcosa di strano nel quartiere, o sotto il letto, sapevamo esattamente chi chiamare, parliamo di loro dei mitici Ghostbusters.
Prodotta nel 1986 dalla DIC Entertainment e dalla Columbia Pictures Television, questa serie animata è il sequel e spin-off diretto del leggendario film live-action Ghostbusters – Acchiappafantasmi del 1984. È riuscita nell’impresa titanica di prendere un film cult e trasformarlo in un cartone animato capace di mantenere intatta l’ironia tagliente, aggiungendo un tocco di brivido puro e di fantastico che ha letteralmente incantato noi bambini degli anni ’80 e ’90.
Trama
La storia riprende esattamente da dove ci aveva lasciati il film. I quattro Acchiappafantasmi vivono a New York, all’interno della loro iconica caserma dei pompieri riadattata. La città è costantemente infestata da presenze ectoplasmatiche, demoni, mostri e divinità antiche.
Ogni episodio ci porta a bordo della scintillante ambulanza modificata (la Ecto-1), correndo a sirene spiegate per intrappolare le entità soprannaturali e rinchiuderle nel dispositivo di stoccaggio nel seminterrato (lo Stoccaggio Dispositivo di Contenimento). Oltre ai classici fantasmi newyorkesi, i nostri eroi si spingono spesso in altre dimensioni, nel mondo dei sogni o in location sperdute, affrontando minacce sempre più bizzarre e pericolose, ma senza mai perdere la battuta pronta.
Cast o Personaggi
I protagonisti ricalcano gli eroi del grande schermo, pur con qualche piccola modifica estetica per questioni di licenza e di animazione:
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Peter Venkman: Il leader ufficioso, sarcastico, pigro e perennemente a caccia di appuntamenti galanti (e di soldi).
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Ray Stantz: Il cuore della squadra. Un entusiasta bambinone, esperto di storia dell’occulto e perdutamente innamorato del suo lavoro.
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Egon Spengler: Il genio scientifico del gruppo. Ha i capelli biondi e raccolti in un improbabile ciuffo a spirale (diversamente dal film) ed è la mente dietro ogni attrezzatura tecnologica.
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Winston Zeddemore: La voce della ragione. Pratico, coraggioso e sempre pronto ad affrontare i mostri più spaventosi con grande freddezza.
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Janine Melnitz: La segretaria dall’accento inconfondibile, pungente, determinata e pazzamente innamorata di Egon.
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Slimer (Slimer): Il fantasma verde e ingordo catturato nel primo film. Nel cartone è stato addomesticato e vive nella caserma come una vera e propria mascotte affamata!
Episodi e messa in onda
La serie originale è composta da ben 140 episodi suddivisi in 7 stagioni, andate in onda negli Stati Uniti tra il 1986 e il 1991.
In Italia, il cartone fece il suo debutto trionfale su Canale 5 nel 1987, per poi passare stabilmente nei pomeriggi di Italia 1. Ad accompagnare le imprese degli acchiappafantasmi c’era l’intramontabile sigla originale cantata da Ray Parker Jr., che ci faceva saltare sul divano gridando “Ghostbusters!” a squarciagola.

Dove rivederlo oggi
Se l’allarme della caserma sta suonando e vuoi tuffarti in un rewatch, ci sono ottime notizie.
Oggi puoi trovare l’intera serie classica restaurata su YouTube, resa disponibile in modo del tutto legale e gratuito proprio sul canale ufficiale internazionale di Ghostbusters (spesso con l’audio originale e i sottotitoli). Inoltre, i bellissimi cofanetti DVD pubblicati anni fa restano un piccolo tesoro da cercare nei mercatini dell’usato per noi grandi collezionisti.
Sequel, film, libri o anime
L’universo degli Acchiappafantasmi è un colosso della cultura pop:
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Extreme Ghostbusters (1997): Un sequel animato diretto. Anni dopo la chiusura dell’attività, un Egon invecchiato recluta quattro suoi studenti universitari per formare una nuova generazione di acchiappafantasmi.
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I Film: Oltre al primo e al secondo capitolo classici, il franchise ha visto un recente rilancio di enorme successo con i film Ghostbusters: Legacy (Afterlife) e Ghostbusters: Minaccia Glaciale (Frozen Empire), che hanno scaldato i cuori dei fan storici.
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I Fumetti: La IDW Publishing ha prodotto negli anni serie a fumetti di altissima qualità, che espandono l’universo narrativo e incrociano spesso i destini dei personaggi animati con quelli dei film.
Giochi
Il mercato dei giocattoli legato a questa serie animata ha letteralmente svuotato le tasche dei nostri genitori!
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La Linea Kenner: Le action figure della Kenner erano spettacolari. Ogni eroe veniva venduto con un piccolo fantasma e lo zaino protonico. Ma i veri gioielli erano i “Mostri”, i cui occhi schizzavano fuori premendo un tasto, o la fedelissima caserma (Firehouse Headquarters) in cui potevamo far scivolare i personaggi giù per la pertica! La Ecto-1 giocattolo era il desiderio di ogni bambino a Natale.
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Il Gioco di Ruolo: Negli anni ’80 la West End Games pubblicò il Ghostbusters Roleplaying Game, un gioco di ruolo da tavolo storico e premiatissimo, che ha gettato le basi per meccaniche ludiche usate ancora oggi.

Faq
Prima di incrociare i flussi (ricorda: non farlo mai!), rispondiamo a un paio di curiosità classiche.
- Perché il cartone si chiama “The Real Ghostbusters”?
Tutto nasce da una disputa legale! Nel 1986, la casa di produzione Filmation possedeva già i diritti televisivi su un vecchio show live-action degli anni ’70 chiamato “The Ghost Busters” (quello con il gorilla Tracy). Per capitalizzare il successo del film del 1984, la Filmation creò il proprio cartone omonimo. La Columbia Pictures, per distinguere la serie animata ufficiale basata sul film, dovette aggiungere l’aggettivo “Real” (I Veri Ghostbusters). - Perché Egon è biondo nel cartone, mentre nel film è castano?
I creatori della serie animata decisero di modificare il design di Egon (dandogli capelli biondi a spirale e occhiali rossi) per non farlo somigliare troppo a Peter Venkman. Volevano che i bambini riconoscessero immediatamente ogni singolo personaggio anche con una rapida occhiata.

