Ci sono suoni della nostra infanzia che sono impossibili da cancellare dalla memoria. Il tonfo sordo di un pallone che decolla verso l’infinito calciato da Holly e Benji, il fischio delle scarpe di gomma sul parquet prima di una schiacciata pazzesca di Mila e Shiro, o l’eco sorda delle cadute in palestra di Mimì e la nazionale di pallavolo. E poi c’era lui: quel thwack secco e inconfondibile della palla che impattava contro le corde tese di una racchetta.
Se credevate che le corde del ring di Rocky Joe fossero l’unico luogo in cui si sputava sangue, si piangeva e si lottava fino allo stremo contro i propri limiti, vi sbagliavate di grosso. L’animazione giapponese ci ha insegnato che anche la terra rossa di un elegante campo da tennis poteva trasformarsi in una vera e propria trincea emotiva.
Ad attenderci sulla terra rossa c’era lei l’insuperabile Jenny la tennista (il cui indimenticabile titolo originale giapponese è Ace wo Nerae!, ovvero “Punta all’Ace!”).
Trama
La storia è un intenso viaggio di formazione e sacrificio. Jenny Nolan (Hiromi Oka nella versione originale) è una normalissima studentessa al primo anno del prestigioso liceo Nishi, che decide di iscriversi al club di tennis non per ambizione sportiva, ma unicamente per ammirazione verso Reika Ryuzaki, la campionessa incontrastata della scuola soprannominata “Madame Butterfly”.
Tutto cambia con l’arrivo del nuovo e inflessibile allenatore, Jeremy (Jin Munakata). Contro ogni logica e attirandosi l’odio di tutte le atlete più anziane, Jeremy intravede in Jenny un talento grezzo ed esplosivo e decide di inserirla titolare nella squadra che disputerà il torneo regionale. Da quel momento, la vita di Jenny si trasforma in un vero e proprio inferno: bullizzata dalle compagne invidiose, schiacciata dal peso delle aspettative e sottoposta ad allenamenti al limite del disumano da parte di Jeremy. Solo la sua incrollabile forza di volontà, l’amore per lo sport e il supporto di pochi veri amici le permetteranno di scalare le classifiche fino a diventare una tennista di livello mondiale.
Cast o Personaggi
Questo anime ci ha regalato figure carismatiche e psicologicamente complesse, capaci di lasciare il segno:
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Jenny Nolan (Hiromi Oka): La protagonista. Da ragazzina insicura e piagnucolona si trasforma, colpo dopo colpo, in una vera “macchina” da tennis grazie a una forza d’animo fuori dal comune.
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Jeremy (Jin Munakata): L’allenatore burbero, severissimo e visionario. Sacrifica letteralmente la sua stessa vita pur di far sbocciare il talento di Jenny. La sua figura è avvolta da un’aura tragica e indimenticabile.
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Reika Ryuzaki (Madame Butterfly / Madama Farfalla): La stella indiscussa del liceo. Inizialmente orgogliosa e inarrivabile, diventa poi la rivale più rispettosa e leale di Jenny, riconoscendone il valore.
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Teddy (Takayuki Todo): Il miglior giocatore della squadra maschile, nonché il ragazzo di cui Jenny è innamorata. È il suo porto sicuro nei momenti di massima disperazione.
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Evelyn (Maki Aikawa): La migliore amica di Jenny, l’unica a starle sempre vicino quando tutta la scuola le volta le spalle.

Episodi e messa in onda
Prodotto dalla celebre Tokyo Movie Shinsha (TMS), l’anime storico diretto in gran parte dal maestro Osamu Dezaki conta 26 episodi e andò in onda in Giappone tra il 1973 e il 1974.
In Italia, i dritti e i rovesci di Jenny arrivarono nel 1982 e l’anime fece subito breccia nei cuori della nostra generazione, consacrato ulteriormente dall’iconica sigla italiana cantata da Nico Fidenco, con un arrangiamento dal sapore vagamente country-pop che chiunque di noi ha canticchiato almeno una volta nella vita.
Dove rivederlo oggi
Se hai nostalgia della terra rossa del liceo Nishi, oggi è abbastanza facile ripescare questo cult.
Come per molti classici della nostra infanzia, Yamato Video ne detiene i diritti e ha curato splendide edizioni in DVD, indispensabili per chi ama collezionare questi gioielli. Molto spesso, la serie e i suoi seguiti sono disponibili on demand sul canale streaming Anime Generation (attraverso Amazon Prime Video).

Sequel, film, libri o anime
L’universo di Ace wo Nerae! (tratto dall’omonimo e bellissimo manga di Sumika Yamamoto) è in realtà immenso e non si ferma alla prima serie tv da 26 episodi:
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Shin Ace wo Nerae! (1978): Una nuova serie anime che adatta in modo ancora più fedele le vicende del manga.
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Il Film (1979): Un vero capolavoro cinematografico d’animazione, sempre diretto da Dezaki, che riassume la storia con un comparto tecnico e registico pazzesco per l’epoca.
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Gli OAV degli anni ’80: Due bellissime serie uscite direttamente per il mercato home video (Ace wo Nerae! 2 del 1988 e Final Stage del 1989) che concludono definitivamente la saga portando Jenny nel circuito tennistico internazionale.
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Live Action: Nel 2004, il Giappone ha persino realizzato un dorama (serie TV con attori in carne e ossa) di grandissimo successo.
Faq
Prima di rimettere la racchetta nel fodero, diamo risposta a qualche dubbio storico!
- Come finisce la storia di Jeremy (l’allenatore)?
È senza dubbio uno dei colpi di scena più tristi e memorabili dell’animazione giapponese. Jeremy soffre di una forma terminale di leucemia. Nasconde la sua malattia a Jenny per non distrarla dai suoi obiettivi sportivi e continua ad allenarla fino allo stremo. Morirà subito dopo aver visto Jenny trionfare in una partita cruciale, lasciandole una commovente lettera in cui le chiede di continuare a volare in alto come un falco. - Jenny e Teddy alla fine si mettono insieme?
L’amore tra i due è evidente fin dall’inizio, ma Jeremy proibisce severamente a Jenny di lasciarsi distrarre dai sentimenti fino a quando non sarà diventata una tennista fatta e finita. Nelle serie successive alla morte dell’allenatore, il legame tra Jenny e Teddy si rafforza, pur rimanendo lo sport il fulcro principale della vita della protagonista. - Perché Reika è chiamata Madame Butterfly?
Nel cartone, il soprannome (Ochoufujin nell’originale, letteralmente Madama Farfalla) le viene dato in virtù della sua eleganza innata, del suo fascino aristocratico e dei suoi movimenti aggraziati ma letali sul campo da tennis, che ricordano proprio le movenze di una farfalla.

