Tiravi a destra e lui andava a sinistra, tiravi a sinistra e lui andava a destra? Di quale oggetto mistico parliamo? Ma del Supertele, il pallone leggerissimo che rimbalzava come un matto e volava via al primo soffio di vento. Era il protagonista indiscusso dei nostri pomeriggi d’estate, quello che trasformava ogni parcheggio in uno stadio e ogni bambino in un campione.
L’origine del Supertele
Il pallone Supertele nasce in Italia negli anni ’70 grazie all’azienda Mondo, fondata a Cuneo da Francesco Stroppiana. L’obiettivo era semplice ma geniale: creare un pallone economico, colorato e leggero, accessibile a tutti i bambini.
Realizzato in PVC sottilissimo, il Supertele costava poco e si trovava ovunque — nei negozi di giocattoli, nelle edicole, nei supermercati e persino nelle bancarelle del mare.
La sua leggerezza, che per gli adulti era un difetto, per i bambini era la caratteristica che lo rendeva unico: non serviva forza per calciarlo lontano, bastava un soffio d’entusiasmo.
Il successo e la diffusione
Negli anni ’80 e ’90 il Supertele diventa un fenomeno di massa. Ogni bambino ne aveva almeno uno, spesso decorato con disegni colorati, loghi calcistici o fantasie geometriche che si sbiadivano dopo poche partite.
Non c’era spiaggia, cortile o oratorio senza il suo “plof” caratteristico: un suono riconoscibile a metri di distanza. Certo, bastava una spina o un sasso per bucarlo, ma costava così poco che bastava correre dal tabaccaio e comprarne un altro.
Era il pallone dell’improvvisazione, quello che univa tutti, senza distinzione di età o bravura. Anche chi non aveva le scarpe da calcio poteva giocare, e ogni partita con il Supertele finiva tra risate, rimbalzi impazziti e corse dietro al vento.

Curiosità e varianti
Il Supertele originale Mondo era caratterizzato da colori accesi e grafica con la scritta “SUPER TELE” in maiuscolo. Negli anni ne sono usciti moltissimi modelli, anche con disegni dedicati alle squadre di calcio o ai cartoni animati.
Tra le curiosità più divertenti: esisteva la versione “Super Santos”, più pesante e adatta ai terreni duri, spesso scelta per partite più “serie”. Il Supertele, invece, era l’anima dei giochi da spiaggia e delle partite “vietate” in casa, che finivano sempre con una lampada rotta o un rimprovero dei genitori.
Un’icona della cultura pop
Il Supertele non è stato solo un giocattolo: è un simbolo di libertà e spensieratezza. È comparso in spot pubblicitari, film e perfino in opere d’arte dedicate alla cultura pop italiana.
È entrato nella memoria collettiva come “il pallone dei bambini veri”, quello che non aveva bisogno di marchi costosi o campi regolamentari. Bastava un po’ di fantasia per trasformare ogni partita in una finale di Coppa del Mondo.
Dove trovarlo oggi
Oggi il Supertele originale è ancora prodotto da Mondo e disponibile online, su Amazon, eBay o nei negozi di giocattoli vintage.
Molti collezionisti cercano i modelli d’epoca, soprattutto quelli con grafiche retrò o loghi calcistici degli anni ’80 e ’90. E sì, anche oggi, nonostante le console e gli smartphone, c’è chi continua a comprarlo per rivivere un frammento di quella magia.
FAQ
1. Il pallone Supertele esiste ancora?
Sì! La Mondo continua a produrlo, anche in versioni moderne e coloratissime.
2. Dove posso comprare un Supertele originale?
Puoi trovarlo online su Amazon, eBay o nei negozi di giocattoli che trattano articoli vintage.
3. Qual è la differenza tra Supertele e Super Santos?
Il Supertele è leggerissimo e adatto a giochi in spiaggia o in casa, mentre il Super Santos è più pesante e resistente.
4. Il Supertele è ancora made in Italy?
Sì, l’azienda Mondo mantiene la produzione in Italia, rispettando la tradizione e lo stile originale.
5. Quanto costa oggi un Supertele?
Il prezzo varia tra i 3 e i 10 euro, a seconda del modello e del design.

