Prima di Armani e Versace c’eravamo noi: come Gira la Moda ci ha reso tutte stiliste
Chi è cresciuto tra gli anni ’80 e i primi 2000 sa bene che Gira la Moda non era solo un gioco: era un piccolo sogno a portata di mano. Bastava un tavolo, un po’ di fantasia e quella ruota magica per sentirsi subito una stilista pronta a creare abiti da passerella. Oggi, solo a nominarlo, riaffiorano ricordi di pomeriggi passati tra risate, colori e carta velina.
Il gioco in breve: origini e concept
Gira la Moda nacque in Italia alla fine degli anni ’70 e venne prodotto da diverse aziende di giocattoli nel corso dei decenni, tra cui MB Giochi e Hasbro. Il concetto era tanto semplice quanto geniale: disegnare abiti su fogli traslucidi combinando diverse sagome — testa, busto, gambe e accessori — grazie a una ruota girevole. Una volta completata la combinazione, bastava ricalcare il disegno e colorarlo. Era un mix perfetto di creatività, manualità e fantasia, pensato soprattutto per bambine (ma non solo!) affascinate dal mondo della moda.
Il successo e la diffusione
Tra gli anni ’80 e ’90 Gira la Moda gioco spopolò nelle camerette e sotto gli alberi di Natale. Le pubblicità televisive — con jingle orecchiabili e bambine sorridenti — resero il marchio un’icona del divertimento creativo. Il gioco divenne presto un cult intergenerazionale, tanto da essere riproposto in più versioni nel corso degli anni. Nel 2000 arrivarono le prime edizioni con personaggi dei cartoni animati e set a tema “Fashion Designer”, segno che il fascino del gioco non si era mai spento.

Curiosità e varianti
Esistevano versioni dedicate a principesse, modelle e perfino a Barbie.
Alcune confezioni includevano pennarelli profumati, fogli glitter e accessori da ritagliare.
Oggi le edizioni originali MB Giochi o Hasbro anni ’80 sono ricercatissime dai collezionisti: su eBay e Amazon un set completo può superare i 100 euro.
Nel 2020 alcune aziende hanno rilanciato versioni digitali e app ispirate al classico “Gira la Moda”, a conferma della sua eredità pop.
Più di un semplice gioco, “Gira la Moda” ha rappresentato una palestra di creatività per migliaia di bambine. Ha anticipato l’idea di “crea il tuo stile” molto prima dei videogiochi di moda o dei social come Pinterest. Molte designer oggi adulte ricordano con affetto quei pomeriggi trascorsi a inventare abiti, sognando un futuro da stilista. Non era solo un passatempo, ma un modo per esprimere se stessi attraverso il disegno e l’immaginazione.
Dove trovarlo oggi
Chi vuole rivivere l’emozione di quel tempo può ancora trovare Gira la Moda nei mercatini vintage e su Amazon o eBay, spesso in versione originale o riedizione. Nei negozi di collezionismo è considerato un pezzo da nostalgia anni ’80-’90. In alcuni casi, su siti dedicati ai giochi vintage è possibile scaricare le sagome da stampare per ricreare la magia anche oggi.
FAQ
- Che cos’è Gira la Moda?
È un gioco creativo lanciato alla fine degli anni ’70, basato su una ruota che permette di combinare diverse parti di abiti e accessori per disegnare modelli di moda. - Chi lo produceva?
Le edizioni più famose furono distribuite da MB Giochi e Hasbro tra gli anni ’80 e ’90. - Quanto vale oggi una confezione originale?
Dipende dalle condizioni: un set completo e funzionante può valere da 70 a 150 euro. - Esistono versioni moderne?
Sì, negli ultimi anni sono apparse versioni digitali e giochi da tavolo ispirati al classico.

