Ci sono voci che non invecchiano mai, che ti riportano a certe mattine d’inverno o a quei pomeriggi spensierati davanti alla TV con la famiglia. Una di queste è senza dubbio la voce calda e rassicurante di Corrado Mantoni, per tutti semplicemente Corrado.
Bastava un suo sorriso o una delle sue battute misurate per far sentire gli italiani a casa, ovunque si trovassero. Corrado è stato molto più di un conduttore: era un compagno di viaggio, un narratore elegante, una presenza familiare che ha attraversato la storia della radio e della televisione italiana con grazia, intelligenza e un’ironia fine come poche.
Biografia essenziale
Corrado Mantoni nasce a Roma il 2 agosto 1924. Cresce in un ambiente culturale vivace grazie alla madre, che lavora come doppiatrice, e al padre, dipendente dell’Agenzia Stefani.
Durante la Seconda guerra mondiale viene arrestato dai tedeschi per aver collaborato con la Resistenza, un evento che segnerà profondamente il suo carattere ma non ne spegnerà mai il sorriso.
Terminato il conflitto, inizia a lavorare in radio, dove mostra da subito una dizione impeccabile e una capacità naturale di entrare in sintonia con il pubblico. Quelle prime esperienze lo porteranno, nel giro di pochi anni, a diventare una delle voci più amate e riconoscibili d’Italia.
Carriera e successi principali
Gli esordi in radio
Il suo debutto ufficiale avviene alla RAI come annunciatore radiofonico negli anni ’40. È in questo periodo che sviluppa il suo stile unico: mai sopra le righe, cortese, puntuale, sempre padrone della scena pur senza invadenza.
La radio lo consacra come grande comunicatore con programmi cult come:
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La Corrida – dilettanti allo sbaraglio (versione radiofonica)
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Rosso e nero
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Oggi le comiche
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Il Rugantino
L’arrivo in TV e la consacrazione
Con l’arrivo della televisione, Corrado si rivela un talento perfetto per il nuovo mezzo. Spigliato, elegante, dotato di ironia sottile, diventa presto uno dei presentatori più apprezzati della RAI.
Tra i suoi programmi più celebri ricordiamo:
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La Corrida (versione televisiva, a partire dal 1986 su Canale 5)
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Domenica In (conduttore e ideatore della prima edizione nel 1976)
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Il pranzo è servito (dal 1982 al 1991, un simbolo indimenticabile degli anni ’80)
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Buona Domenica (condotto dal 1987 al 1988)
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Ciao Gente
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Fantastico
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Ciao Corrado
Ognuno di questi programmi portava la sua impronta: ritmo leggero, umorismo elegante, attenzione al pubblico e rispetto per chiunque fosse davanti o dietro la telecamera.
“La Corrida”: l’invenzione più amata
Corrado è ricordato soprattutto per La Corrida, nata in radio nel 1968 e portata poi al successo televisivo negli anni ’80.
Era un programma unico: i concorrenti erano dilettanti veri, persone comuni con talenti improbabili, bizzarri o semplicemente buffi.
La forza del format non era la presa in giro, ma la capacità di Corrado di mettere ognuno a proprio agio, di far ridere senza ferire, di celebrare la spontaneità e l’imperfezione.
Il pubblico con campanacci, fischietti e pentole diventò un marchio distintivo, mentre la sigla “Dilettanti allo sbaraglio!” è rimasta nella memoria collettiva.

Il pranzo è servito: il gioco più amato degli anni ’80
Altra sua creatura iconica, Il pranzo è servito, era uno dei programmi più seguiti delle fasce pomeridiane.
La ruota, le portate, il menù da completare, i concorrenti che speravano di arrivare al “pranzo completo”: tutto sembrava un gioco semplice, ma il successo era merito della conduzione sempre misurata e allegra di Corrado, capace di trasformare una gara leggera in un appuntamento familiare.
Stile, personalità e impatto culturale
Corrado era il perfetto gentiluomo della TV: educato, raffinato, mai eccessivo.
Il suo modo di condurre era diverso da quello dei colleghi più energici come Mike Bongiorno o Pippo Baudo. Corrado preferiva i toni moderati, le battute sottili, il coinvolgimento garbato.
Rappresentava:
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il presentatore che non si impone, ma accompagna
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l’uomo di spettacolo colto, con una grande conoscenza della lingua italiana
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il professionista impeccabile, sempre puntuale, preciso, rispettoso
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la televisione del buon senso, senza eccessi né polemiche
Il suo impatto culturale è enorme: ha influenzato generazioni di conduttori, lasciando un modello di televisione pulita, elegante e genuina.
Ancora oggi molti ricordano il suo modo di ridere, la sua ironia pacata, la sua capacità di parlare a tutti, dai bambini agli anziani.
Curiosità e aneddoti
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È stato uno dei pochi conduttori a lavorare con successo in radio, TV pubblica e TV privata.
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Amava definire “La Corrida” come “il primo talent show della storia”.
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Aveva un rapporto strettissimo con la sua famiglia, soprattutto con la moglie Marina Donato, autrice dei suoi programmi.
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Era appassionato di animali e spesso portava aneddoti personali nel suo modo di presentare.
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Durante una puntata della Corrida, un concorrente lo imitò per diversi minuti: Corrado si divertì più del pubblico.
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Il suo saluto “Ciao Gente!” è diventato un tormentone nazionale.

Eredità e attualità
Corrado Mantoni si è spento il 30 giugno 1999, lasciando un vuoto immenso nel mondo dello spettacolo.
Oggi il suo ricordo è vivo più che mai:
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RaiPlay propone molte delle sue storiche trasmissioni
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Su YouTube circolano clip indimenticabili delle sue conduzioni
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Le repliche de La Corrida, condotte successivamente da Gerry Scotti e Carlo Conti, mantengono viva la sua eredità
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“Il pranzo è servito” è stato riproposto in versioni moderne, ma il pubblico continua a identificare il programma con lui
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Documentari e speciali TV ricordano ogni anno la sua carriera e la sua eleganza
Corrado non è stato solo un conduttore: è stato un punto di riferimento.
La sua televisione era fatta di rispetto, di ironia pulita, di passione per il pubblico. Una TV che oggi sembra lontana, ma che resta un modello insuperato per chi vuole comunicare con autenticità.
FAQ
- Chi era Corrado Mantoni?
È stato uno dei più importanti conduttori radiofonici e televisivi italiani, attivo dagli anni ’40 agli anni ’90. - Quali programmi ha condotto Corrado Mantoni?
Tra i più famosi: La Corrida, Domenica In, Il pranzo è servito, Buona Domenica, Ciao Gente. - Perché Corrado era così amato?
Per la sua eleganza, la sua ironia mai offensiva e la sua capacità di mettere a proprio agio chiunque. - Quando è morto Corrado?
Il 30 giugno 1999. - Dove si possono rivedere i suoi programmi?
Su RaiPlay, YouTube e nei cataloghi digitali dedicati alla storia della TV italiana.

