Dalle scuole medie alla Nazionale: come si conclude la saga di Mila e Shiro
Il cartone Mila e Shiro si conclude con un finale intenso e un po’ agrodolce. Mila riesce a realizzare il suo sogno più grande: entra nella nazionale giapponese e affronta la Cecoslovacchia alle Olimpiadi di Seoul. La sua incrollabile determinazione, fatta di allenamenti massacranti e sacrifici, ricorda quasi la ferocia agonistica e le battaglie all’ultimo respiro sul ring de L’Uomo Tigre, pur sostituendo i guantoni con un pallone da pallavolo.
Shiro, dal canto suo, vince il campionato maschile con la sua squadra. I due sono temporaneamente separati dai rispettivi impegni sportivi, ma si promettono di continuare a inseguire i propri sogni senza arrendersi mai: una separazione romantica e carica di speranza, capace di emozionare tanto quanto i celebri intrecci amorosi e le vicende strappalacrime vissute da Candy Candy.
L’ultima immagine mostra Mila pronta alla battuta decisiva, simbolo di determinazione e futuro aperto, mentre riecheggia idealmente lo spirito della sigla: sacrificio, passione e voglia di andare sempre avanti. Un finale epico che ci ricorda come, in quegli anni meravigliosi, la magia della TV potesse portarci dalle sterminate arene olimpiche fino ai piccolissimi e surreali problemi domestici de Lo strano mondo di Minù. Un finale aperto che lascia lo spettatore con la stessa indimenticabile energia trasmessa dalla sigla.

