Ti è mai capitato di sentire, per strada, quel borbottio inconfondibile del motore, secco e vivace, che annunciava l’arrivo di una piccola bomba su quattro ruote? Magari eri in cortile, bambino, e passava l’Autobianchi A112 di un vicino. Oppure l’hai guidata davvero, sentendo sotto le mani quel volante piccolo e nervoso, mentre l’odore di tessuti anni ’70 impregnava l’abitacolo.
L’A112, o semplicemente la 112, non era solo un’auto: era un pezzo di vita.
Una compagna di avventure, una presenza costante nei parcheggi sotto casa, nei raduni improvvisati e nei primi viaggi verso il mare.
Per molti, è stata la porta d’ingresso nel mondo dei motori. Per altri, il sogno con la “Abarth” sul cofano.
Oggi, a distanza di decenni, questa piccola grande utilitaria continua a far battere il cuore di appassionati e nostalgici.
Il mezzo in breve: nascita, contesto e idea dietro il progetto
L’Autobianchi A112 nasce nel 1969, quando la Fiat decide di sviluppare un’utilitaria compatta, moderna e scattante, ideale per la guida urbana ma anche per i giovani dell’epoca in cerca di un mezzo economico e brioso.
Progettata come erede della Bianchina e come alternativa più “stilosa” alla Fiat 127, la A112 Autobianchi entrò subito nel cuore del pubblico: dimensioni ridotte, un design pulito e squadrato, consumi contenuti e una guida brillante la resero perfetta per le esigenze dell’Italia che correva verso gli anni ’70 e ’80.
Il suo compito era chiaro: essere un’auto accessibile, giovanile e versatile.
E ci riuscì in pieno.
Successo e diffusione: dagli anni ’70 agli anni ’90
Per oltre 17 anni, la A112 è stata ovunque.
Le vendite furono altissime: milioni di esemplari circolarono in Italia e in Europa, spesso riconoscibili anche a km di distanza.
Una presenza quotidiana
• Davanti alle scuole
• Parcheggiata sotto i portici delle città
• Fuori dai bar la domenica mattina
• Nelle prime scampagnate tra amici
• In mano ai genitori che “ti ci accompagnavano” ovunque
E poi c’era lei: la Autobianchi A112 Abarth, l’icona sportiva. Piccola, cattiva, scattante.
La A112 Fiat-Abarth diventò un mito dei giovani in cerca di emozioni forti e di un’auto che, pur compatta, sapesse dire la sua.
Spot, gare e momenti celebri
La 112 fu protagonista di:
• spot televisivi entrati nella memoria collettiva
• gare dei rally minori e manifestazioni sportive
• sfide tra amici nei parcheggi dei supermercati
• poster nelle camerette degli appassionati
Il successo fu tale che la produzione proseguì fino al 1986, attraversando ben otto serie diverse.
Caratteristiche e varianti: un piccolo universo di modelli
La forza della 112 stava nella varietà: dal modello base alle versioni più eleganti, passando per le sportive e le serie limitate.
Le versioni più amate
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Autobianchi A112 Abarth: il mito assoluto
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Autobianchi A112 Elite
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Autobianchi A112 Elegant
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Autobianchi A112 Junior
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Autobianchi A112 LX
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Autobianchi A112 prima serie (oggi molto ricercata)
Motori e tecnicismi
Il motore Autobianchi A112 evolse nel tempo, partendo da 903 cc fino a versioni più potenti come le Abarth da 58 HP, 70 HP e alcune rare elaborazioni da rally.
Gli appassionati ricordano bene:
• il rombo metallico dell’Abarth 70 HP
• la rapidità nel salire di giri
• l’agilità nelle curve strette
• i sedili sportivi e i cerchi dedicati
• i lamierati Autobianchi A112 che oggi sono preziosissimi nei restauri
Curiosità e sfumature d’epoca
• Esisteva anche la Autobianchi A112 Abarth turbo, rarissima.
• I modelli “Elegant” avevano interni più raffinati.
• La 112 fu tra le prime piccole auto italiane ad avere una vera identità “premium”.
• Oggi i ricambi Autobianchi A112 sono molto ricercati, specialmente per le versioni Abarth.

Impatto culturale: la 112 nella memoria collettiva
La A112 è apparsa ovunque:
• film e commedie italiane degli anni ’70 e ’80
• serie TV ambientate in quegli anni
• riviste specializzate
• videoclip musicali
• fumetti e illustrazioni
• videogiochi a tema “auto storiche”
Per molti, la A112 è stata la prima auto dei genitori.
Per altri, la prima “macchina da rimorchio”.
Per altri ancora, il primo vero amore su quattro ruote.
E anche oggi, quando la si vede a un raduno, il sorriso scatta automatico.
Perché la A112 è parte della nostra storia.
Dove trovarla oggi: usato, restauri e collezionismo
Buone notizie: la Autobianchi A112 usata si trova ancora, soprattutto nei gruppi di appassionati e nei portali specializzati.
Mercato e prezzi
• Le versioni base partono da poche migliaia di euro
• Le A112 Abarth in buono stato possono superare i 10.000–15.000 €
• Le Abarth 70 HP o da rally, restaurate e originali, superano anche i 20.000 €
Online trovi annunci come:
• Autobianchi A112 in vendita
• Autobianchi A112 Abarth vendo
• Autobianchi A112 Abarth da restaurare
• Cerco Autobianchi A112
• Cerco Autobianchi A112 Abarth 70 HP
Ricambi e restauri
I ricambi per Autobianchi A112, dai lamierati agli ammortizzatori, dai sedili ai componenti del motore, sono disponibili grazie a:
• club dedicati
• mercatini d’epoca
• e-commerce specializzati
• officine che restaurano auto storiche
Esistono anche modelli speciali come il modellino Autobianchi A112, oggi oggetto di collezione.
E c’è persino chi sogna una nuova Autobianchi A112 o una Autobianchi A112 concept, una reinterpretazione moderna mai realmente prodotta ma spesso disegnata dai fan.

FAQ
- Quanto vale un’Autobianchi A112 oggi?
Dipende dalla versione e dallo stato di conservazione.
I modelli base vanno da 2.000 a 6.000 €, mentre le A112 Abarth possono superare i 15.000–20.000 €. - Quanto costava l’Autobianchi A112 all’epoca?
Negli anni ’70 il prezzo si aggirava intorno a poco più di un milione di lire, variabile in base alla serie e agli allestimenti. - In che anno è uscita la A112 Autobianchi?
La prima Autobianchi A112 uscì nel 1969. - Quali sono i modelli principali dell’Autobianchi A112?
• Base
• Elegant
• Elite
• Junior
• LX
• Abarth (58 HP – 70 HP – serie da rally)

