Ci sono pomeriggi silenziosi in cui la mente inizia dolcemente a vagare all’indietro nel tempo. Vi ricordate quando bastava intrecciare le dita e pronunciare una formula magica per sentirsi in grado di fare qualsiasi cosa?
Se in quegli anni abbiamo sognato di diventare star del palcoscenico con Magica magica Emi, difeso il sistema solare in nome della luna con Sailor moon o cambiato identità con un colpo di Lo specchio magico; se abbiamo scoperto le primissime bacchette animate con Sally la maga o versato fiumi di lacrime per le ingiustizie subite da Lovely Sara, c’è stata una streghetta dai capelli ramati che ha portato sul nostro schermo un po’ di sana competizione e un pizzico di irriverenza.
Parliamo di Bia la sfida della magia (il cui titolo originale giapponese è Majokko Megu-chan, ovvero “La maghetta Meg”).
Prodotto dalla Toei Animation nel lontano 1974, questo cartone rappresenta uno snodo cruciale per il genere majokko (le ragazze magiche). Fino ad allora, le streghette televisive erano sempre state bambine perfette e immacolate, scese sulla Terra solo per fare del bene. Con Bia, per la prima volta, si introducono la competizione infantile, un po’ di pepe, una protagonista dal carattere peperino, talvolta impulsivo, e una vera e propria rivale alla pari. È un anime che ha insegnato a noi bambini l’importanza di crescere imparando dai propri errori.
Trama
Tutto ha inizio nel lontano Regno della Magia. L’attuale Regina è ormai anziana e deve scegliere la sua legittima erede al trono. Le due candidate più promettenti sono Bia (Megu in originale) e Noa (Non in originale), due giovani streghe dalle personalità diametralmente opposte. Per decidere chi delle due sia degna della corona, la Regina decide di sottoporle a una prova fondamentale: dovranno scendere sulla Terra, inserirsi in due famiglie umane e imparare a comprendere i complessi sentimenti dei terrestri.
Bia viene “adottata” dalla famiglia Japo, composta da una madre che in realtà è un’ex strega fuggita sulla Terra per amore, da un padre pasticcione e da due fratellini pestiferi. Noa, dal canto suo, finisce in una famiglia molto severa. Da questo momento, le due ragazze si sfideranno quotidianamente in prove di magia, scherzi e lezioni di vita, supervisionate di nascosto da un buffo (e sfortunatissimo) inviato della Regina. Episodio dopo episodio, la loro iniziale ostilità si trasformerà in un profondo rispetto reciproco, mentre entrambe scoprono la bellezza e la fragilità delle emozioni umane.
Cast o Personaggi
I personaggi di questa serie ci hanno regalato momenti di grande divertimento e tenerezza:
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Bia (Megu): La protagonista dai capelli rossi. È impulsiva, testarda, molto vivace ma dotata di un cuore d’oro. Affronta i problemi buttandosi a capofitto.
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Noa (Non): La rivale dai lunghi capelli blu. Elegante, fredda, calcolatrice e apparentemente distaccata, ma nasconde in realtà una grande fragilità.
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Mami e Papà Japo: I genitori terrestri di Bia. Mami sa che Bia è una strega, mentre il padre è all’oscuro di tutto e si gode la sua caotica famiglia.
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Rabi e Apo: I due dispettosi fratellini terrestri di Bia. Apo, il più piccolo, ha una particolare “passione” nel mordicchiare qualsiasi cosa!
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Ciosa (Chousan): L’investigatore spedito dalla Regina per spiare e valutare i progressi delle due ragazze. È il classico personaggio comico, sempre vittima di esplosioni, sfortune ed equivoci a non finire.
Episodi e messa in onda
La serie originale giapponese è composta da 72 episodi ed è andata in onda tra il 1974 e il 1975.
In Italia, la sfida all’ultimo incantesimo è atterrata nel 1981 su Rai 2, diventando un grande classico dei nostri pomeriggi, per poi passare sulle reti locali. Chi può dimenticare l’iconica sigla “Bia, la sfida della magia”, cantata da I Piccoli Stregoni (con la voce di Andrea Lo Vecchio)? Quel ritornello a base di sillabe magiche ci rimaneva in testa per giorni interi!

Dove rivederlo oggi
Se ti è venuta voglia di rispolverare il vecchio libro degli incantesimi, la ricerca è alla nostra portata.
Come per molti classici di quell’epoca, Yamato Video ne detiene i diritti per l’Italia ed ha prodotto in passato dei magnifici cofanetti DVD perfetti per le maratone casalinghe. Al momento puoi goderti le puntate in streaming legale attraverso il canale Anime Generation (su Amazon Prime Video). In alternativa, i fedeli fan su YouTube hanno caricato numerosi episodi storici registrati dalle vecchie TV a tubo catodico.
Sequel, film, libri o anime
Nonostante l’incredibile successo, Bia non ha avuto sequel animati diretti.
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Il Manga Originale: L’anime è stato accompagnato dalla pubblicazione di un manga disegnato da Tomo Inoue, che segue grosso modo le stesse vicende della controparte animata ma con il classico tratto morbido tipico degli shojo anni ’70.
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L’eredità: La vera influenza di Bia si è vista negli anni a venire. La dinamica della “maghetta ribelle con una rivale” è stata ripresa in innumerevoli produzioni successive, gettando di fatto le basi narrative anche per anime di successo mondiale molto più recenti.
Giochi
Il fascino di Bia e Noa colpì inevitabilmente anche il mercato:
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L’Album Panini: In Italia, la consacrazione assoluta arrivò con l’intramontabile album di figurine Panini. Scambiarsi i doppioni di Bia o di Ciosa durante la ricreazione era un vero e proprio rito!
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Bambole e accessori: In Giappone (e in piccola parte in Italia d’importazione), vennero prodotte bellissime bambole e repliche del ciondolo a cuore magico della protagonista, diventati oggi pezzi da collezione molto rari.

Faq
Prima di chiudere il libro magico e tornare tra i terrestri, sfatiamo qualche mito sulle due aspiranti regine!
- Qual era la formula magica usata da Bia?
A differenza delle lunghissime filastrocche moderne, le streghette di una volta andavano dritte al sodo. Bia incrociava gli indici e pronunciava il mitico: “Shalda, makalda, spinci, spanci!” (mentre l’elegante Noa usava una formula leggermente diversa). - Come finisce la sfida? Chi diventa la nuova Regina della Magia?
Il finale è uno dei più maturi e belli della storia dei majokko. Entrambe le ragazze superano brillantemente la prova terrestre. La Regina annuncia che sarà Noa a prendere il trono, ma Noa, riconoscendo il grande cuore e le capacità dell’amica, rinuncia in favore di Bia. A sua volta, Bia dichiara di non sentirsi ancora pronta e decide di voler rimanere sulla Terra per continuare a vivere e imparare insieme alla sua famiglia umana. La decisione viene così rimandata!

