Vi capita mai di chiudere gli occhi, fare un respiro profondo e ripensare a quanto fossero genuini e magici i nostri pomeriggi da bambini. Non avevamo smartphone o distrazioni digitali: la nostra unica, vera missione era finire la merenda e prendere il posto migliore sul divano prima che iniziassero i cartoni animati in TV. Era un rito sacro, un biglietto di sola andata per avventure straordinarie.
In quegli anni magici, i nostri palinsesti erano un concentrato puro di emozioni. Un giorno ci commuovevamo fino alle lacrime per i drammi insormontabili di Georgie, un altro ridevamo a crepapelle con le follie di Dottor Slump e Arale o per le surreali rimpiccioliture casalinghe de Lo strano mondo di Minù. E se a volte sognavamo l’amore e la musica suonando con i Bee Hive in Kiss me Licia o ci scatenavamo al ritmo rock di Jem e le Holograms, c’era un’altra stella pronta a brillare sul palco delle nostre vite parliamo proprio di lei, la maghetta che ci ha insegnato a credere nei nostri talenti. Il suo titolo originale giapponese è Mahō no star Magical Emi (La stella della magia Magical Emi).
Trama
La storia ruota attorno a Mai Kazuki, una dolcissima bambina di dieci anni con un sogno grande quanto il cielo: diventare una celebre prestigiatrice e unirsi ai “Magicart”, la compagnia di maghi fondata dai suoi nonni. Un giorno, mentre osserva i preparativi per un trasloco, nota uno strano specchio a forma di cuore. Da questo specchio esce un folletto dalle sembianze di un buffo scoiattolo volante di nome Topo, che, per ringraziarla di averlo “risvegliato”, le dona un braccialetto incantato.
Grazie a questo oggetto magico, impugnando la sua bacchetta, Mai può trasformarsi in Emi, un’affascinante e talentuosa maga sedicenne. Emi debutta per puro caso durante uno spettacolo della compagnia dei nonni per salvare la situazione, diventando istantaneamente un idolo della televisione. La particolarità di Emi, rispetto alle altre colleghe maghette dell’epoca, è che non usa i suoi poteri per combattere mostri o sventare complotti internazionali, ma esclusivamente per realizzare fantastici giochi di prestigio sul palcoscenico, cercando di mantenere il segreto sulla sua vera identità.
Cast o Personaggi
Dietro il sipario, la serie ci ha regalato personaggi indimenticabili e molto “umani”:
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Mai Kazuki: La protagonista, una bambina di 10 anni goffa ma dal cuore d’oro. Ama la magia e spera di diventare una vera prestigiatrice con il proprio duro lavoro.
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Emi: L’alter ego magico di Mai. Una ragazza bellissima, sicura di sé e amatissima dal pubblico televisivo.
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Topo (Moko): Il folletto magico ospitato all’interno di un pupazzo. Spesso brontolone e goloso, fa da confidente e guida magica a Mai.
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Ronnie (Shou Yuki): Il figlio della produttrice televisiva, un ragazzo con il sogno di diventare pugile professionista. Mai ha una cotta colossale per lui, ma Ronnie sembra avere occhi solo per l’affascinante Emi.
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I Nonni (Fiorella e Giovanni): I fondatori dei Magicart, figure dolci e di grande supporto.
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Enrico (B.K.): Il produttore televisivo sempre sull’orlo di una crisi di nervi, perennemente a caccia di Emi per farle firmare nuovi e lucrosi contratti.

Episodi e messa in onda
Prodotta dal leggendario Studio Pierrot (lo stesso della “cugina” L’incantevole Creamy), la serie fu trasmessa in Giappone tra il 1985 e il 1986 per un totale di 38 episodi.
In Italia, il ciclone magico sbarcò nell’agosto del 1986 su Italia 1, diventando in un batter d’occhio un vero fenomeno per la nostra generazione. Il successo nel nostro Paese è ovviamente legato a doppio filo alla meravigliosa sigla italiana cantata da Cristina D’Avena. Con il suo ritornello esplosivo (“Magica, magica Emi…”), è diventata la colonna sonora dei nostri pomeriggi, cantata a squarciagola usando una spazzola per capelli come microfono.
Dove rivederlo oggi
Se hai nostalgia del tendone dei Magicart, recuperare la serie è davvero semplice.
Grazie a Yamato Video, che ne detiene i diritti, gli episodi di Emi sono spesso presenti nel catalogo del canale Anime Generation (raggiungibile all’interno di Amazon Prime Video). Per i puristi che amano il supporto fisico e vogliono conservare l’anime in libreria, esistono degli splendidi cofanetti DVD restaurati che contengono tutti i 38 episodi completi di doppiaggio storico.

Sequel, film, libri o anime
La storia nasce in parallelo a un manga in 3 volumi disegnato da Kiyoko Arai. Per quanto riguarda le versioni animate, non esiste una vera e propria “seconda stagione”, ma furono realizzati diversi OAV (episodi speciali usciti direttamente per l’home video).
Tra questi, il più importante è sicuramente Pioggerella (conosciuto anche come Semplicemente scintille), un mediometraggio molto maturo e poetico in cui vediamo Mai affrontare le conseguenze della sua scelta finale. Più di recente, nel 2002, è stato prodotto un corto intitolato Cloudy, scollegato dalla serie principale e dalle tinte visive molto malinconiche e sperimentali.
Faq
Prima di abbassare il sipario, rispondiamo a un paio di curiosità da veri fan!
- Perché Mai rinuncia ai suoi poteri magici?
È la morale più bella e profonda della serie. Mai si rende conto che il successo di Emi è in realtà “falso”, perché ottenuto ricorrendo a scorciatoie magiche e non al reale impegno. Decide così di rinunciare per sempre alla bacchetta magica e a Topo, scegliendo di rincorrere il suo sogno di diventare una prestigiatrice solo con le sue forze, studiando e credendo in se stessa. - Qual è la vera formula magica di Emi?
Nel doppiaggio italiano storico, Mai agita il braccialetto dicendo una frase molto semplice: “Magia delle magie!”. Nell’originale giapponese, la formula era decisamente più buffa e in pieno stile idol: “Puri puri pirinto puririn rin!”. - Emi e Creamy si sono mai incontrate?
Ufficialmente nella serie regolare no, ma lo Studio Pierrot realizzò un esilarante OAV crossover dal titolo Adesugata Mahō no Sannin Musume, in cui Emi collabora con Creamy Mami ed Evelyn (Persia) per un evento speciale pieno di gag e canzoni!

