Ci sono cartoni animati che, al solo nominarli, ti fanno venire voglia di prendere una coperta di lana pesante, preparare una tazza fumante e acciambellarti sul divano. Negli anni ’80 e ’90, la televisione era una vera e propria macchina del teletrasporto capace di farci viaggiare comodamente dal nostro salotto.
Un giorno ci catapultava sotto le abbaglianti luci al neon dei concerti rock di Jem e le Holograms, un altro ci faceva sudare ridendo a crepapelle per i tiri pazzeschi di Gigi la trottola o per le buche impossibili di Tutti in campo con Lotti. E se le avventure di Memole dolce Memole ci avevano svelato la magia nascosta nei boschetti incantati e Anna dai capelli rossi ci aveva fatto innamorare delle romantiche praterie canadesi, c’era una storia che ci spingeva ancora più in là. Ci portava tra venti gelidi e vette inesplorate, per insegnarci il significato più puro della parola “fedeltà”, parliamo dello splendido cartone animato Belle e Sebastien (il cui titolo originale giapponese è Meiken Jolī).
Trama: In fuga per la libertà e per la verità
La storia di questo anime ci portava lontanissimo dalle solite metropoli o dai campi sportivi, per farci respirare l’aria frizzante dei monti Pirenei, al confine tra Francia e Spagna. Il protagonista è Sebastien, un ragazzino di 7 anni orfano di madre, cresciuto dal burbero ma dal cuore d’oro nonno adottivo Cesare.
La vita di Sebastien cambia per sempre quando incontra Belle (Jolie nella versione originale), un gigantesco cane da montagna dei Pirenei dal pelo candido. Il povero animale è terrorizzato e braccato dagli abitanti del villaggio e dalla polizia, che lo considerano un “demone bianco” feroce e pericoloso. Sebastien, però, vede oltre le apparenze: capisce subito che Belle è in realtà un cane dolcissimo, vittima solo della cattiveria umana. Per salvare la sua nuova amica a quattro zampe da un destino crudele e per mettersi alla ricerca della sua vera madre (che scoprirà essere una donna di etnia rom), Sebastien scappa di casa. Inizia così un lunghissimo e pericoloso viaggio attraverso le montagne, braccati dalle autorità ma uniti da un legame indissolubile.
Cast o Personaggi: Compagni di viaggio indimenticabili
Il cast di Belle e Sebastien era ristretto ma capace di farci affezionare a ogni singolo personaggio in modo profondo:
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Sebastien: Il piccolo eroe coraggioso. A soli 7 anni, dimostra una maturità e un senso di giustizia che spesso mancano agli adulti che incontra.
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Belle (Jolie): Il gigantesco, maestoso e candido cane dei Pirenei. Vittima di pregiudizi, si dimostra sempre protettivo e disposto a sacrificare la vita per il suo padroncino.
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Pucci (Poochie): La vera “mascotte” tascabile! Un minuscolo cagnolino che Sebastien porta costantemente nascosto nella tasca del suo giaccone. Un concentrato di simpatia per smorzare i momenti più drammatici.
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Nonno Cesare: Il nonno adottivo. All’apparenza duro e severo, ama Sebastien come fosse sangue del suo sangue e soffrirà moltissimo per la sua fuga.
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Angelina: La nipote biologica di Cesare, che fa un po’ da sorella maggiore e figura materna per Sebastien al villaggio.

Episodi e messa in onda: Una co-produzione storica
L’anime fu prodotto nel 1981 in Giappone dallo studio MK Company in collaborazione con l’azienda francese Visual 80, ed è composto da 52 intensissimi episodi.
In Italia arrivò sulle reti locali e poi su Italia 1 ad aprile del 1981 (quasi in contemporanea con il Giappone!), per poi diventare una vera e propria presenza fissa nei palinsesti per anni. Impossibile non farsi venire i brividi sentendo la malinconica e dolcissima sigla italiana, cantata dalla voce cristallina di Fabiana: un brano che catturava perfettamente l’essenza dell’amicizia tra il bambino e il “cagnolone”.
Dove rivederlo oggi
Se la nostalgia ti fa stringere il cuore e vuoi assolutamente mostrare questo capolavoro (magari ai tuoi figli o nipotini), ecco dove trovarlo.
Oggi puoi gustarti le avventure di Belle e Sebastien spesso sul canale tematico Anime Generation (disponibile all’interno di Amazon Prime Video). Per i veri amanti del collezionismo, Yamato Video ha pubblicato nel corso degli anni degli splendidi cofanetti DVD completi, che non possono mancare in una vera videoteca anni ’80. Inoltre, su YouTube si trovano facilmente clip, scene indimenticabili e la sigla storica per un tuffo rapido nei ricordi.

Sequel, film, libri, anime
L’universo di questa storia va ben oltre il cartone animato! L’opera originale, infatti, nasce dalla penna dell’attrice e scrittrice francese Cécile Aubry negli anni ’60.
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La serie TV originale: Molto prima dell’anime, nel 1965 in Francia venne girata una seguitissima serie televisiva in bianco e nero (live-action) basata sui racconti della Aubry.
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I Film per il cinema: Negli ultimi anni il franchise è letteralmente rinato! A partire dal 2013, il regista Nicolas Vanier ha diretto un bellissimo film per le sale intitolato proprio Belle & Sebastien, che ha avuto un successo planetario, dando vita a ben due sequel cinematografici (L’avventura continua nel 2015 e Amici per sempre nel 2017), riportando la magia di questa storia a una nuova generazione.
Faq – I segreti del Demone Bianco
Prima di riprendere il nostro cammino tra la neve, rispondiamo alle classiche domande che tutti noi fan ci siamo fatti crescendo!
- Che razza di cane è Belle?
Belle (Jolie) è un maestoso Cane da montagna dei Pirenei (noto anche come Patou). È una razza molossoide di taglia gigante, originaria proprio di quelle zone, storicamente utilizzata per proteggere le greggi dai lupi e dagli orsi. - Perché nel cartone originale si chiama Jolie e non Belle?
Nei romanzi originali francesi e nella serie TV degli anni ’60, il cane si chiamava Belle (“bella” in francese). I giapponesi, per l’anime, decisero di ribattezzarla Jolī (che deriva dall’aggettivo francese “joli”, ovvero carina/graziosa). Quando l’anime arrivò in Italia, i distributori decisero giustamente di ripristinare il nome letterario originale, Belle! - Come finisce il cartone animato?
Il finale è uno dei più commoventi in assoluto. Dopo mille peripezie e aver rischiato la vita, Sebastien riesce finalmente a ritrovare sua madre. Non solo: grazie alle azioni eroiche compiute da Belle durante il viaggio, la polizia e i cittadini si rendono conto dell’assoluta innocenza e bontà del cane, che viene finalmente scagionato da ogni accusa e può vivere libero e in pace.

