Qual è la miglior console retrogame? La guida definitiva per tornare a giocare ai grandi classici
Ti ricordi i pomeriggi passati davanti al tubo catodico, con il joypad in mano e il profumo della merenda nell’aria? Il fascino dei videogiochi del passato non è mai svanito. Anzi, oggi il retrogaming sta vivendo una vera e propria età dell’oro. Ma con così tante opzioni sul mercato, dai cloni moderni agli emulatori cinesi, sorge spontanea una domanda: qual è la miglior console retrogame da acquistare oggi?
La risposta, come spesso accade nel mondo dei videogiochi, è: dipende. Dipende da che tipo di videogiocatore sei, dal tuo budget e da quanta “nostalgia” scorre nelle tue vene. In questa guida completa, esploreremo le migliori opzioni disponibili per farti rivivere le emozioni dei gloriosi anni ’80 e ’90.
Un tuffo nel passato: dalle origini all’era d’oro
Prima di capire quale dispositivo comprare, è impossibile non rendere omaggio ai giganti sulle cui spalle si basa l’industria videoludica di oggi.
Se chiudiamo gli occhi, possiamo ancora sentire i suoni a 8-bit dell’iconico Atari 2600, la console con i rivestimenti in finto legno che ha portato per la prima volta le sale giochi nei nostri salotti con titoli come Space Invaders e Pac-Man. Poi è arrivato lui, l’immortale Commodore 64 (il “Biscottone”), che con le sue musichette ipnotiche e le infinite cassette da caricare ha formato un’intera generazione di smanettoni. E come non citare il NES (Nintendo Entertainment System)? La console che ha letteralmente salvato il mercato dei videogiochi dalla crisi degli anni ’80, regalandoci eroi leggendari come Super Mario e Link.
Oggi, vogliamo rigiocare a quei capolavori. Ma come?
Le 3 vie del Retrogaming: Scegli la tua avventura
Per decretare la migliore retro console, dobbiamo dividere il mercato in tre grandi categorie. Ognuna ha i suoi pro e i suoi contro.
1. Le “Mini Console” Ufficiali: L’effetto nostalgia plug-and-play
Se cerchi la via più semplice, legale e immediata per giocare sulla tua TV moderna in salotto, le versioni “Mini” lanciate dalle case madri sono la scelta perfetta.
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Nintendo Classic Mini (NES e SNES): Sono state le capostipiti del fenomeno. Riproducono fedelmente il design delle console originali in miniatura e includono una selezione curatissima dei migliori giochi (da Zelda a Super Mario World). Basta attaccare il cavo HDMI e giocare.
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TheC64 Mini (e Maxi): Un omaggio perfetto al Commodore 64. Offre decine di giochi preinstallati, un joystick ispirato al leggendario Competition Pro e la possibilità di caricare i propri file via USB.
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Sega Mega Drive Mini: Per i fan di Sonic, è un piccolo capolavoro di emulazione, ricco di titoli iconici.
A chi sono rivolte: Ai nostalgici puri che vogliono un bell’oggetto da esporre, senza impazzire con configurazioni o impostazioni complesse.

2. Le Console Retrogame Portatili: Sale giochi da taschino
Negli ultimi anni, il mercato è stato invaso da console portatili capaci di emulare migliaia di giochi di vecchie console, dal Game Boy alla prima PlayStation.
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La serie Anbernic (es. RG35XX) e Miyoo Mini: Questi piccoli gioielli costano poco, hanno schermi fantastici dai colori brillanti e supportano praticamente tutto ciò che è uscito fino all’era dei 32-bit. Sono perfette per giocare a Pokémon o a Tetris durante i viaggi sui mezzi pubblici.
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Steam Deck e ROG Ally: Sebbene siano veri e propri PC portatili pensati per giochi moderni, sono delle macchine da retrogaming assolute. Grazie a programmi gratuiti come EmuDeck, possono far girare non solo il Super Nintendo, ma anche macchine più complesse come PS2 e GameCube.
A chi sono rivolte: A chi vuole avere sempre in tasca l’intera storia dei videogiochi e ama smanettare (un pochino) con i file e le schede SD.
3. I Sistemi Fai-da-Te (Raspberry Pi) e i Cabinati Arcade
Per chi vuole costruire la sala giochi perfetta. Con una piccola scheda madre chiamata Raspberry Pi e un software gratuito come RetroPie o Batocera, puoi trasformare qualsiasi monitor in una stazione da gioco onnipotente.
A chi sono rivolti: A chi ha dimestichezza con l’informatica, ama il fai-da-te e magari sogna di costruirsi un vero e proprio cabinato da bar nel garage.

Il verdetto: Qual è la migliore in assoluto?
Se dobbiamo incoronare una vincitrice universale per il rapporto qualità-prezzo, accessibilità e fattore divertimento, la miglior console retrogame per il grande pubblico è la console portatile Miyoo Mini Plus (o la sua rivale diretta Anbernic RG35XX). Costano poco (spesso sotto i 70 euro), hanno un design accattivante ispirato al Game Boy, un’autonomia eccellente e permettono di giocare in modo fluido a decine di sistemi storici ovunque ti trovi.
Se invece preferisci lo schermo grande e cerchi l’affidabilità assoluta, il Super Nintendo Classic Mini (se riesci a trovarlo) rimane un acquisto obbligato per ogni famiglia.
FAQ: Le domande più frequenti sul retrogaming
Per fugare ogni tuo dubbio, ecco le risposte alle domande più gettonate tra chi vuole avvicinarsi a questo mondo.
1. È meglio comprare le console originali dell’epoca o usare dispositivi moderni?
Dipende dal tuo approccio. Comprare un vero Atari 2600 o un NES originale, con le relative cartucce, ha un fascino inestimabile per i collezionisti. Tuttavia, richiede spazio, manutenzione, cavi adattatori per le TV moderne (i vecchi segnali video non vanno d’accordo con i pannelli LCD/OLED) e, soprattutto, molti soldi, dato che il mercato dell’usato ha prezzi stellari. Le console moderne e gli emulatori offrono molta più comodità, salvataggi liberi e schermi più definiti.
2. Le console cinesi portatili sono difficili da usare?
La maggior parte arriva già configurata con un sistema operativo intuitivo. Accendi, scegli la console (ad esempio “Game Boy Advance” o “Sega Master System”), scegli il gioco dall’elenco e premi start. Tuttavia, per aggiornare i sistemi o aggiungere nuovi giochi, è richiesta una minima conoscenza di come spostare file su una scheda MicroSD usando un computer.
3. Posso collegare le console portatili alla TV?
Molti modelli moderni (come alcune versioni di Anbernic) dispongono di una porta mini-HDMI. Ti basta un cavo per collegare la console portatile al televisore del salotto, trasformandola in una console fissa. Inoltre, spesso supportano l’associazione di controller Bluetooth esterni per giocare comodamente dal divano.
4. Esistono console adatte per far scoprire i vecchi giochi ai bambini di oggi?
Assolutamente sì. Le Mini Console ufficiali (come il NES Mini) o le raccolte di giochi classici per Nintendo Switch sono perfette. Hanno menu sicuri, non si rompono facilmente, non richiedono connessioni internet complesse e permettono ai bambini di scoprire le origini dei videogiochi con titoli semplici, colorati e intuitivi come il primo Super Mario Bros.
Che tu scelga il fascino tattile dei vecchi pulsanti del Commodore o la comodità di un piccolo schermo tascabile, l’importante è il viaggio. Il retrogaming non è solo una questione di pixel grossolani, è una macchina del tempo che ci ricorda perché ci siamo innamorati dei videogiochi. Buona partita!

