Quando si pensa al festival di sanremo 1956, viene naturale immaginare un’Italia sospesa tra passato e futuro. La radio continua a essere la compagna fedele delle serate in famiglia, ma la televisione comincia a farsi strada e a cambiare il modo di vivere lo spettacolo. Sanremo, in quegli anni, non è solo una gara musicale: è un rito collettivo, un appuntamento che unisce il Paese davanti alle stesse canzoni, agli stessi sogni, alle stesse emozioni.
L’edizione del 1956 ha un significato particolare. È un Sanremo diverso, sperimentale, coraggioso. Un Festival che decide di puntare tutto sulle voci nuove, sui debuttanti, rinunciando ai grandi nomi per dare spazio al futuro. E forse è proprio per questo che ancora oggi viene ricordato come uno dei più simbolici degli anni Cinquanta.
L’edizione in breve
Il contesto storico
Nel 1956 l’Italia sta finalmente lasciando alle spalle le ferite del dopoguerra. La società cambia, le città crescono, le famiglie iniziano a guardare avanti con maggiore fiducia. La musica leggera accompagna questo cambiamento e il Festival della Canzone Italiana diventa lo specchio perfetto di un Paese che vuole rinnovarsi senza perdere la propria identità.
Date e location
Il Festival di Sanremo 1956 si svolge dall’8 al 10 marzo 1956 nel tradizionale Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo. Le serate iniziano in tarda serata, in un’atmosfera elegante e raccolta, con il pubblico seduto ai tavolini e l’orchestra al centro della scena.
La conduzione
A condurre l’edizione del 1956 è Fausto Tommei, affiancato dall’annunciatrice Maria Teresa Ruta. Il loro stile è sobrio, misurato, perfettamente in linea con il tono del Festival di quegli anni.
Direzione artistica e formula
La direzione artistica è affidata a Giulio Razzi.
La formula del Festival cambia rispetto agli anni precedenti:
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20 canzoni in gara
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6 cantanti partecipanti
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Ogni brano viene eseguito una sola volta
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Selezione delle canzoni nelle prime due serate e finale conclusiva
La scelta di eliminare la doppia interpretazione e di puntare solo su esordienti rende questa edizione unica nella storia di Sanremo.
Cantanti e canzoni
I cantanti in gara
I sei interpreti selezionati per il Sanremo 1956 rappresentano la nuova generazione della canzone italiana:
| Cantante | Casa discografica | Big - Esordiente |
|---|---|---|
| Clara Vincenzi | Esordiente | |
| Franca Raimondi | Esordiente | |
| Gianni Marzocchi | Esordiente | |
| Luciana Gonzales | Esordiente | |
| Tonina Torrielli | Esordiente | |
| Ugo Molinari | Esordiente |
Nessuna star affermata, solo voci nuove e tanta curiosità da parte del pubblico.
Le canzoni in gara
Le venti canzoni raccontano un’Italia romantica ma proiettata verso il futuro, ecco l’elenco
| Posizione | Cantante | Canzone |
|---|---|---|
| 1° | Franca Raimondi | Aprite le finestre |
| 2° | Tonina Torrielli | Amami se vuoi |
| 3° | Luciana Gonzales | La vita è un paradiso di bugie |
| 4° | Tonina Torrielli | Il cantico del cielo |
| 5° | Ugo Molinari | La colpa fu |
| 6° | Tonina Torrielli | Il bosco innamorato |
| 7° | Ugo Molinari | Albero Caduto |
| 8° | Gianni Marzocchi | Musetto (La più bella sei tu) |
| 9° | Ugo Molinari | Nota per nota |
| 10° | Ugo Molinari | Due teste sul cuscino |
| ex aequo | Gianni Marzocchi | Clara Vincenzi | Anima Gemella |
| ex aequo | Luciana Gonzales | È bello |
| ex aequo | Gianni Marzocchi | Ho detto al sole |
| ex aequo | Franca Raimondi | Il trenino del destino |
| ex aequo | Clara Vincenzi | Il trenino di latta verde |
| ex aequo | Gianni Marzocchi | Franca Raimondi | Lucia e Tobia |
| ex aequo | Clara Vincenzi | Lui e lei |
| ex aequo | Luciana Gonzales | Parole e musica |
| ex aequo | Tonina Torrielli | Qualcosa è rimasto |
| ex aequo | Franca Raimondi | Clara Vincenzi | Sogni d'or |
“Aprite le finestre” emerge subito come un brano simbolico, quasi un manifesto: un invito a lasciar entrare aria nuova, luce e speranza.
Curiosità sulle esibizioni
Tonina Torrielli conquista il pubblico al punto da ottenere un bis, evento rarissimo per l’epoca. La stampa parla molto di lei, soprannominandola “la caramellaia di Novi”, trasformandola in uno dei personaggi più raccontati di quell’edizione.
Momenti iconici e retroscena
Il Festival di Sanremo 1956 è ricordato come il Festival delle “voci nuove”. Una scelta che divide il pubblico e la critica, ma che rende l’edizione irripetibile. Per compensare l’assenza dei grandi nomi, viene organizzata anche una serata fuori concorso con artisti già affermati, molto apprezzata dal pubblico.
Non manca neppure l’episodio curioso destinato a entrare nella leggenda: la comparsa del cosiddetto “Vendicatore di Vercelli”, che disturba una serata con il lancio di volantini e viene immediatamente fermato.

Impatto culturale
Il sanremo 1956 segna un passaggio importante nella storia del Festival. È l’anno in cui Sanremo diventa un modello internazionale: proprio in quel periodo nasce l’Eurovision Song Contest, ispirato alla formula del Festival italiano.
Le canzoni del 1956 accompagnano un’Italia che cambia, che si modernizza, che guarda all’Europa. È un’edizione che parla di futuro, pur restando profondamente legata allo stile elegante degli anni Cinquanta.
Vincitori e classifiche
La canzone vincitrice
A vincere il Festival di Sanremo 1956 è “Aprite le finestre”, interpretata da Franca Raimondi. Una vittoria che consacra una voce nuova e una canzone destinata a restare nella memoria collettiva.
Il podio
Secondo posto per Tonina Torrielli con “Amami se vuoi”.
Terzo posto per Luciana Gonzales con “La vita è un paradiso di bugie”.
Dove rivederlo oggi
Anche se non esistono registrazioni video complete facilmente reperibili, è possibile rivivere il Festival di Sanremo 1956 attraverso materiali d’archivio, documentari storici e registrazioni audio delle canzoni, ancora oggi disponibili sulle principali piattaforme musicali.
FAQ
- Chi ha vinto l’edizione del 1956 del Festival di Sanremo?
L’edizione del 1956 è stata vinta da Franca Raimondi con la canzone “Aprite le finestre”. - Chi ha condotto Sanremo 56?
Sanremo 1956 è stato condotto da Fausto Tommei, affiancato da Maria Teresa Ruta. - Quanti cantanti e quante canzoni erano presenti a Sanremo del 1956?
Nel 1956 parteciparono 6 cantanti con 20 canzoni in gara.

