Transformers (il cui titolo originale americano è The Transformers) è uno di quei protagonisti mai dimenticati della nostra infanzia. Avete presente quel brivido lungo la schiena che si provava da piccoli sentendo il celebre effetto sonoro metallico di una trasformazione in TV? A volte basta ascoltare il rumore di un motore su di giri o ritrovare un vecchio giocattolo graffiato in fondo a un cassetto per far scattare la scintilla della memoria. In quell’epoca d’oro, i robottoni giganti erano i nostri eroi indiscussi.
Abbiamo difeso il pianeta a bordo de Il grande Mazinga, lanciato i componenti dal cielo insieme a Jeeg robot d’acciaio e combattuto la malvagità dei Meganoidi guidando l’imponente Daitarn 3. Ci siamo uniti pezzo per pezzo per formare il mitico Golion e abbiamo persino solcato un mare di stelle con l’infallibile Capitan Harlock. Ma c’era una razza di forme di vita robotiche senzienti, capaci di mimetizzarsi tra i veicoli di tutti i giorni, che ha letteralmente stravolto i nostri pomeriggi, loro sono i Transformes.
Prodotta nel 1984 grazie a una monumentale collaborazione tra le americane Sunbow Productions e Marvel Productions, e animata principalmente dalla giapponese Toei Animation, questa serie è un pezzo di storia. Meglio conosciuta oggi dai fan come Generation 1 (o G1), nacque con uno scopo commerciale precisissimo: lanciare e supportare in Occidente l’omonima linea di giocattoli della Hasbro (che aveva importato e riadattato i modellini giapponesi della Takara). Quello che doveva essere solo un enorme spot pubblicitario si trasformò invece in una saga fantascientifica iconica che ha segnato per sempre la cultura pop degli anni ’80.
Trama
Tutto ha inizio sul lontano e metallico pianeta Cybertron, devastato da una millenaria guerra civile tra due fazioni di robot trasformabili: i pacifici Autobot (da noi inizialmente chiamati Autorobot) e i tirannici Decepticon (i Distructor).
A causa dell’esaurimento delle riserve di energia del pianeta, gli Autobot partono a bordo dell’astronave Arca per cercare nuove risorse, ma vengono inseguiti dall’incrociatore dei Decepticon, la Nemesis. Dopo un violento abbordaggio, entrambe le navi precipitano sulla Terra preistorica, seppellendo i robot in un sonno profondo durato quattro milioni di anni. Risvegliati nel 1984 da un’eruzione vulcanica, il computer di bordo scansiona i veicoli e gli oggetti terrestri contemporanei, donando ai robot una nuova forma alternativa per mimetizzarsi. La guerra si sposta così sul nostro pianeta: i Decepticon vogliono depredare la Terra di ogni risorsa energetica (trasformandola in cubi di Energon), mentre gli Autobot giurano di proteggere l’umanità e fermare i loro acerrimi nemici.
Cast o Personaggi
Le due fazioni vantano un numero di personaggi incalcolabile, ma alcuni sono rimasti incisi nei nostri cuori:
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Optimus Prime (Commander): Il saggio, valoroso e imponente leader degli Autobot. Si trasforma in un camion Freightliner FL86 rosso e blu ed è l’incarnazione stessa del coraggio.
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Megatron: Lo spietato leader dei Decepticon. Il suo unico scopo è il dominio assoluto e si trasforma, curiosamente, in una pistola Walther P38 (maneggiata dagli altri robot).
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Bumblebee (Maggiolino): Il piccolo e coraggioso esploratore Autobot, miglior amico degli alleati umani (come Spike Witwicky). Si trasforma in un Maggiolino Volkswagen giallo.
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Starscream (Astrum): L’infido e arrogante comandante delle truppe aeree Decepticon, che si trasforma in un caccia F-15 Eagle. Trama continuamente per tradire Megatron e rubargli il comando.
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Soundwave (Memor): Il glaciale e fedele ufficiale delle comunicazioni Decepticon. Si trasforma in un mangianastri portatile e nasconde nel petto i suoi “cassetticon” (come Ravage/Iena e Laserbeak/Fisarmonica).
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Grimlock (Tiran): L’irascibile e fortissimo leader dei Dinobot, fazione ribelle degli Autobot che si trasforma in un feroce Tirannosauro.
Episodi e messa in onda
La mitica Generation 1 è composta da ben 98 episodi, suddivisi originariamente in 4 stagioni, trasmesse negli USA dal 1984 al 1987.
In Italia, il rumore degli ingranaggi arrivò nell’ottobre del 1985 sui circuiti locali (Euro TV) per poi passare su Odeon TV e infine fare il botto su Italia 1. Indimenticabili i primissimi doppiaggi, dove i nomi originali americani vennero adattati per il pubblico italiano: Optimus Prime divenne Commander, e Autobot e Decepticon presero i nomi di Autorobot e Distructor.

Dove rivederlo oggi
Senti il richiamo di Cybertron e vuoi spararti una maratona robotica?
Oggi è fantastico essere fan dei Transformers! Negli anni scorsi, Dynit ha distribuito dei cofanetti DVD bellissimi per i collezionisti. Inoltre, la Hasbro ha spesso reso disponibili gratuitamente intere playlist degli episodi classici (sia in lingua originale che localizzati) direttamente sul suo canale ufficiale YouTube dedicato. Talvolta, la serie fa capolino anche su piattaforme gratuite di streaming come Pluto TV, nel canale tematico del brand.
Sequel, film, libri o anime
L’universo dei Transformers si è espanso a dismisura in quarant’anni:
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Il film animato (1986): Transformers – The Movie è un capolavoro assoluto e un trauma infantile per molti di noi, poiché mostrava la morte di moltissimi personaggi storici (tra cui lo stesso Optimus Prime) per fare spazio alla nuova linea di giocattoli. La colonna sonora hard rock è leggendaria!
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Le Serie TV: Il franchise conta dozzine di serie sequel e spin-off, dalla rivoluzionaria Biocombat (Beast Wars) realizzata in CGI negli anni ’90, fino alle amate Transformers: Prime e Transformers: Animated.
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I Live Action: Impossibile non citare la saga cinematografica milionaria diretta da Michael Bay, che ha fatto conoscere gli Autobot a generazioni del tutto nuove.
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Fumetti: La IDW Publishing ha prodotto per anni cicli a fumetti meravigliosi, esplorando la mitologia di Cybertron con storie mature, complesse e affascinanti.
Giochi
Se i giocattoli non fossero stati un capolavoro, il cartone non sarebbe mai esistito!
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Le Action Figure G1: Avere un Transformer originale degli anni ’80 (con le mitiche etichette termosensibili che, se sfregate col dito, rivelavano il simbolo della fazione) era uno status symbol. Il giocattolo di Commander, con il suo rimorchio che si apriva diventando una base di combattimento, era il regalo di Natale più sognato in assoluto!
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I Videogiochi: I robot di Cybertron hanno invaso ogni console. Tra le vette più alte c’è Transformers: Devastation (2015), un gioco d’azione frenetico che riprende fedelmente la veste grafica (cel-shading) e le voci della serie originale anni ’80.

Faq
- Perché in Italia i nomi dei personaggi erano tutti diversi dall’originale?
Durante le primissime messe in onda (e nella commercializzazione dei giocattoli curata in Italia dalla GiG), si scelse di italianizzare i nomi per renderli più immediati ai bambini. Optimus Prime diventò Commander, Megatron era (a volte) Megatron e a volte Galvatron, Grimlock diventò Tiran. Nelle versioni e nei film moderni, fortunatamente, si è tornati alla nomenclatura ufficiale originale. - Ma chi ha inventato davvero i Transformers?
L’idea fisica dei robot trasformabili nacque in Giappone dalla mente dei designer della Takara (in particolare per le linee di giocattoli Diaclone e Microman). Tuttavia, la paternità dell’universo narrativo, dei nomi leggendari e del dualismo “Autobot vs Decepticon” appartiene agli sceneggiatori della Marvel Comics (tra cui Jim Shooter e Bob Budiansky), che furono assunti dalla Hasbro per creare una storia dietro questi modellini di plastica e metallo!

