Storia della televisione italiana

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La storia della televisione italiana inizia nei primi decenni del 1900. Col passare del tempo, essa è divenuta il mezzo di comunicazione più diffuso e utilizzato.

La prima forma di televisione fu elettromeccanica. Essa venne brevettata nel 1885 da uno studente tedesco, Paul Gottlieb Nipkow, che gettò le basi della televisione attuale.

Bisogna aspettare il 1923 per avere la prima televisione, in grado di trasmettere immagini in movimento. Il suo inventore fu l’ingegnere scozzese John Logie Baird.

Un ulteriore passo avanti fu compiuto nel 1932 dal russo Vladimir Zworykin. Egli inventò il tubo a raggi catodici.

In Europa, le prime trasmissioni televisive elettroniche iniziarono nel 1935.

La storia della televisione italiana

In italia, i primi tentativi di diffusione della televisione iniziarono a partire dal 1934. Tuttavia, la prima vera trasmissione di programmi televisivi avvenne il 3 gennaio 1954.

Si trattava di una televisione che trasmetteva le immagini in bianco e nero. Inoltre, in quel periodo, le trasmissioni raggiungevano solo alcune regioni. A partire dal 1961, si riuscirà ad espandere il segnale televisivo in tutte le zone geografiche della penisola italiana.

All’inizio, esisteva solo la RAI (Radio televisione italiana), gestita dallo stato. In quel periodo, la tv non si considerava un mezzo di intrattenimento, ma uno strumento per comunicare, informare ed educare.

Storia della televisione italiana

La tv italiana aveva anche l’obiettivo di diffondere l’unità linguistica. Infatti, prima dell’avvento della televisione, nelle zone più remote e isolate si parlavano solo i dialetti locali. Questo mezzo di comunicazione servì, pertanto, a diffondere la lingua italiana in ogni luogo della Penisola.

I primi programmi televisivi a colori apparvero nel 1977. Per motivi politici, questo passaggio in Italia avvenne in netto ritardo rispetto agli altri Paesi europei.

Comunque, è strano pensare che, fino a 44 anni fa, la gente poteva vedere la tv solo con immagini in bianco e nero!

Nel corso degli anni Ottanta, iniziarono a trasmettere anche le emittenti private. La rete televisiva più rilevante fu quella creata dal gruppo Fininvest, attualmente conosciuta con la denominazione Mediaset.

Storia della televisione italiana

All’inizio del XXI secolo, la normativa europea impose la conversione dei sistemi analogici in digitali. In Italia, questo processo iniziò nel 2004, con la legge Gasparri, e si concluse nel 2012. In quell’anno, infatti, si completò il passaggio al digitale terrestre su tutto il territorio italiano, la televisione italiana inizia una nuova era.