Starsky & Hutch è uno di quei nomi che non hanno bisogno di presentazioni. Basta leggerlo e nella testa compare subito una macchina rossa attraversata da una grande striscia bianca, due poliziotti completamente diversi tra loro e quelle strade americane che nella televisione degli anni Settanta sembravano lontanissime e allo stesso tempo incredibilmente familiari. Il titolo originale era proprio Starsky & Hutch, senza traduzioni o adattamenti: due cognomi diventati talmente famosi da bastare, da soli, per raccontare un’intera epoca televisiva.
Quando penso alla serie mi viene subito in mente un modo di fare televisione che oggi sembra quasi scomparso. Le automobili erano vere, gli inseguimenti avevano il rumore dei motori, gli stunt erano fisici e per rendere memorabile un personaggio non servivano universi narrativi complicati. Bastavano due protagonisti con una chimica perfetta. Starsky e Hutch erano poliziotti, certo, ma prima ancora erano amici, ed era proprio quell’amicizia a rendere speciale ogni episodio. Uno era impulsivo, istintivo e sempre pronto a buttarsi nella mischia, l’altro più riflessivo, tranquillo e apparentemente controllato. Insieme funzionavano alla perfezione.
E poi c’era lei, la Ford Gran Torino rossa e bianca, praticamente il terzo protagonista della serie. Ci sono automobili televisive che diventano inseparabili dal loro proprietario. Pensiamo alla KITT di Supercar, alla Ferrari di Magnum P.I. o alle vetture elegantissime di Miami Vice. Ma quella Gran Torino aveva qualcosa di diverso: non sembrava soltanto un’automobile utilizzata durante le riprese, sembrava avere una personalità. La vedevi arrivare da lontano e sapevi immediatamente chi stava per scendere.
Starsky & Hutch appartiene a quella meravigliosa generazione di telefilm americani che ci facevano immaginare un mondo completamente diverso dal nostro. Un mondo popolato dagli incredibili esperimenti tecnologici de La donna bionica, dalle invenzioni improvvisate di MacGyver, dalle spiagge di Magnum e dalle notti al neon che qualche anno dopo sarebbero diventate il simbolo di Miami Vice. Eppure Starsky e Hutch non avevano superpoteri e non avevano computer parlanti. Avevano una pistola, un distintivo, una macchina decisamente poco discreta e soprattutto la certezza di potersi fidare l’uno dell’altro. Forse è proprio per questo che continuiamo a ricordarli.
Trama
La serie racconta le avventure di due detective della polizia, David Starsky e Kenneth “Hutch” Hutchinson, impegnati nelle strade della fittizia Bay City, in California. I due lavorano presso la stessa stazione di polizia e affrontano criminali di ogni genere: trafficanti di droga, assassini, rapinatori, gangster e organizzazioni criminali. Sulla carta potrebbe sembrare il classico poliziesco americano degli anni Settanta, ma Starsky & Hutch aveva qualcosa in più.
La parte investigativa era importante, gli inseguimenti non mancavano e ogni puntata aveva il proprio caso da risolvere, ma il centro della serie rimaneva sempre il rapporto tra i due protagonisti. Starsky e Hutch non erano semplicemente colleghi. Erano due persone disposte a mettere continuamente la propria vita nelle mani dell’altro.
David Starsky era il più istintivo dei due. Capelli scuri e ricci, abbigliamento casual, scarpe da ginnastica e un modo di affrontare i problemi spesso molto diretto. E soprattutto guidava quella spettacolare Ford Gran Torino rossa con la caratteristica striscia bianca che tutti avremmo imparato a riconoscere. Ken Hutchinson, per tutti semplicemente Hutch, era invece biondo, più riflessivo e apparentemente più tranquillo. Aveva un approccio spesso diverso da quello del compagno, ma quando la situazione diventava pericolosa non esitava un secondo a seguirlo.
La forza della serie stava proprio in questa complementarità. Uno accelerava, l’altro cercava di frenare, e molto spesso finivano comunque entrambi in mezzo ai guai. Accanto a loro c’era il capitano Harold Dobey, superiore dei due detective e presenza costante della serie. Dobey poteva arrabbiarsi, urlare e perdere la pazienza davanti ai metodi decisamente poco ortodossi dei suoi uomini, ma sapeva benissimo di poter contare su di loro.
E poi c’era uno dei personaggi più indimenticabili di tutta la serie: Huggy Bear. Gestore di locali, uomo di strada, informatore e personaggio sempre perfettamente vestito, Huggy era il collegamento tra Starsky e Hutch e quell’universo sotterraneo di piccoli criminali, informatori e personaggi poco raccomandabili che popolavano Bay City. Era spesso lui a sapere chi aveva fatto cosa e soprattutto dove trovarlo.
Gli episodi alternavano indagini più tradizionali a storie molto più dure. La serie non aveva paura di parlare di droga, violenza, criminalità organizzata, prostituzione e corruzione, ma riusciva quasi sempre a mantenere al centro l’umanità dei protagonisti. Ed è questo l’aspetto che, rivedendola oggi, trovo forse più interessante. Non stavamo semplicemente guardando due poliziotti che arrestavano criminali. Stavamo guardando due amici affrontare insieme un mondo spesso brutale.
Cast e Personaggi
La riuscita di Starsky & Hutch dipende moltissimo dai suoi interpreti. Sarebbe difficile immaginare la serie senza Paul Michael Glaser e David Soul, due attori capaci di rendere credibile un’amicizia televisiva che ancora oggi resta uno dei punti di forza dello show.
Paul Michael Glaser – David Starsky
Paul Michael Glaser interpreta David Starsky. È il più impulsivo della coppia, quello che spesso agisce seguendo l’istinto. Starsky è profondamente legato al proprio partner e dietro l’atteggiamento da duro nasconde una forte sensibilità. Il suo look è diventato iconico quasi quanto la macchina: jeans, giacche casual, scarpe Adidas e quei capelli ricci che sembravano sempre resistere anche agli inseguimenti più movimentati.
David Soul – Ken “Hutch” Hutchinson
David Soul era invece Ken Hutchinson, Hutch per tutti. Più riflessivo, elegante e tranquillo rispetto a Starsky, rappresentava apparentemente la parte razionale della coppia. Ma non bisogna lasciarsi ingannare, perché quando la situazione lo richiedeva Hutch sapeva essere duro esattamente quanto il compagno. David Soul possedeva inoltre una carriera musicale importante e nella seconda metà degli anni Settanta ottenne successo internazionale anche come cantante. La sua presenza contribuiva a creare quel contrasto visivo e caratteriale che rese la coppia immediatamente riconoscibile.
Antonio Fargas – Huggy Bear
Antonio Fargas interpretava Huggy Bear, e qui è praticamente impossibile non sorridere. Huggy era uno di quei personaggi che bastavano pochi secondi per riconoscere: vestiti eccentrici, cappelli, atteggiamento rilassato e una rete apparentemente infinita di conoscenze. Non era un poliziotto e proprio per questo poteva arrivare dove Starsky e Hutch spesso non riuscivano ad arrivare. Conosceva la strada, sapeva ascoltare e soprattutto sapeva chi interrogare. Il personaggio divenne così popolare che venne persino realizzato un episodio pensato come possibile punto di partenza per uno spin-off, che però non si trasformò in una serie autonoma.
Bernie Hamilton – Capitano Dobey
Bernie Hamilton interpretava il capitano Harold Dobey, il superiore di Starsky e Hutch. Era uno di quei capi televisivi destinati a passare buona parte del tempo esasperati dai propri uomini. Dobey conosceva perfettamente i metodi poco convenzionali dei due detective, ma conosceva anche il loro valore. Dietro le sfuriate si percepiva sempre un rapporto di fiducia.

Starsky & Hutch e Miami Vice: due modi diversi di raccontare il poliziesco
Quando penso a una serie da mettere a confronto con Starsky & Hutch, il collegamento con Miami Vice viene quasi spontaneo. Entrambe hanno al centro una coppia di poliziotti, entrambe utilizzano le automobili come elemento fortissimo dell’immaginario ed entrambe hanno trasformato abbigliamento, musica e stile visivo in qualcosa di immediatamente riconoscibile. Eppure rappresentano due epoche completamente differenti.
Starsky & Hutch è figlia degli anni Settanta. È sporca, urbana e fisica. Gli inseguimenti sembrano davvero pericolosi, le strade sono piene di polvere e i protagonisti entrano nei bar, interrogano informatori, inseguono sospetti nei vicoli e spesso finiscono per risolvere le situazioni affidandosi all’intuito.
Miami Vice arriverà invece negli anni Ottanta trasformando il poliziesco quasi in un videoclip. Colori pastello, musica pop, abiti firmati, Ferrari e notti illuminate dai neon. Sonny Crockett e Ricardo Tubbs sembrano immersi in un mondo più elegante, malinconico e stilizzato. Starsky e Hutch, invece, sembravano due poliziotti che potevi incontrare davvero per strada. Ed è proprio questa differenza a rendere entrambe le serie così importanti: una racconta perfettamente gli anni Settanta, l’altra diventerà una delle immagini definitive degli anni Ottanta.
Stagioni e messa in onda
Starsky & Hutch nasce da un’idea di William Blinn e viene prodotta da Aaron Spelling e Leonard Goldberg. Il film pilota venne trasmesso negli Stati Uniti sulla ABC il 30 aprile 1975. La serie regolare partì successivamente e rimase in onda fino al 15 maggio 1979. In totale vennero realizzate quattro stagioni e 93 episodi contando il pilot, con 92 episodi regolari successivi al film televisivo iniziale.
La serie attraversò praticamente tutta la seconda metà degli anni Settanta ed è forse anche per questo che oggi rappresenta così bene quel periodo. Le automobili, i vestiti, le acconciature, la musica e le strade: ogni episodio è diventato involontariamente una piccola fotografia dell’America di quegli anni.
In Italia Starsky & Hutch arrivò il 15 marzo 1979 su Rete 2, l’attuale Rai 2, inizialmente nella prima serata del giovedì. La programmazione italiana fu piuttosto particolare, perché gli episodi non vennero necessariamente trasmessi rispettando l’ordine originale americano e diversi episodi delle varie stagioni arrivarono nel nostro Paese negli anni successivi.
Ma in fondo era normale. Era un’altra televisione. Non esisteva l’idea di recuperare immediatamente una puntata persa. Se quella sera non eri davanti alla TV, potevano passare mesi o anni prima di rivederla. Ed è difficile spiegare oggi quanto proprio quell’attesa rendesse certi telefilm ancora più speciali.
Dove rivederlo oggi – streaming, TV o home video
Qui arriva la nota meno piacevole per chi vorrebbe rivedere immediatamente tutta la serie. Al 18 settembre 2026 Starsky & Hutch non risulta disponibile sulle principali piattaforme di streaming italiane. La situazione può naturalmente cambiare nel tempo, perché i diritti delle vecchie serie televisive passano spesso da una piattaforma all’altra.
Per chi non vuole aspettare, rimane soprattutto il mercato home video. Nel corso degli anni Starsky & Hutch è stata pubblicata in DVD, sia in edizioni dedicate alle singole stagioni sia in raccolte più complete.
Per una serie del genere, devo ammetterlo, il DVD conserva persino un certo fascino. Starsky & Hutch appartiene ancora a quell’idea di televisione in cui si sceglieva una puntata e ci si metteva comodi senza avere davanti una schermata con altre cento serie pronte a distrarci. E forse non è nemmeno un male.

Sequel, spin-off, remake o libri ispirati
Starsky & Hutch non ha avuto un vero sequel televisivo con Paul Michael Glaser e David Soul nuovamente protagonisti di una serie regolare, ma nel tempo non sono mancati tentativi di espandere quell’universo.
Il primo riguarda Huggy Bear. La popolarità del personaggio interpretato da Antonio Fargas portò alla realizzazione dell’episodio Huggy Bear and the Turkey, pensato come possibile pilot per una serie spin-off. Il progetto, però, non ebbe seguito.
La vera resurrezione del marchio arrivò molti anni più tardi. Nel 2004 uscì infatti al cinema Starsky & Hutch, diretto da Todd Phillips. Questa volta Starsky aveva il volto di Ben Stiller, mentre Hutch era interpretato da Owen Wilson. Nel ruolo di Huggy Bear troviamo addirittura Snoop Dogg.
Il film non cercava però di ricreare semplicemente una puntata della vecchia serie. Scelse una strada molto più ironica, trasformando il poliziesco in una commedia che giocava apertamente con gli stereotipi e le atmosfere degli anni Settanta.
La cosa più bella per gli appassionati arrivava verso la fine. Nel film compaiono infatti anche Paul Michael Glaser e David Soul, i veri Starsky e Hutch, in un cameo che rappresenta quasi un simbolico passaggio di testimone alle nuove versioni dei personaggi.
E naturalmente non poteva mancare la Gran Torino. Perché puoi cambiare gli attori, puoi cambiare il tono e puoi trasformare il poliziesco in commedia, ma quella macchina deve esserci. Altrimenti non è Starsky & Hutch.
Videogiochi, merchandise o giocattoli a tema
Qui entriamo in un territorio meraviglioso, perché Starsky & Hutch non è stata soltanto una serie televisiva. È stata anche un fenomeno commerciale enorme, e il vero protagonista del merchandising non poteva che essere lei: la Ford Gran Torino rossa e bianca.
Modellini dell’automobile sono stati realizzati da diverse aziende nel corso degli anni e ancora oggi la Gran Torino di Starsky continua a essere riprodotta per gli appassionati di modellismo. Negli anni Settanta il fenomeno era ancora più grande: esistevano action figure, automobili giocattolo, pistole, set dedicati ai due protagonisti, album, prodotti scolastici e perfino giochi da tavolo.
Nel 1977 Milton Bradley pubblicò lo Starsky & Hutch Detective Game, nel quale i giocatori collaboravano idealmente con i due detective per rintracciare un criminale.
Ma la cosa forse più sorprendente è che l’universo di Starsky & Hutch arrivò anche nei videogiochi. Nel 2003 venne pubblicato un videogioco ufficiale intitolato semplicemente Starsky & Hutch, uscito su PC, PlayStation 2, Xbox, GameCube e Game Boy Advance.
Il concetto era perfetto: un giocatore guidava la Gran Torino nei panni di Starsky mentre Hutch poteva sparare ai criminali. Era presente anche una modalità cooperativa in cui un giocatore guidava e l’altro sparava. Antonio Fargas, l’attore che interpretava Huggy Bear, prestò inoltre la propria voce al gioco.
Difficile immaginare un modo migliore per trasformare la serie in un videogioco. In fondo, guardando quella Gran Torino sfrecciare per Bay City, era quasi inevitabile immaginare di poterla guidare almeno una volta.
FAQ
- Quante stagioni ha Starsky & Hutch?
Starsky & Hutch è composta da quattro stagioni, trasmesse negli Stati Uniti dal 1975 al 1979. Il ciclo comprende un film pilota e 92 episodi regolari, generalmente conteggiati come 93 episodi complessivi. - Come si chiamano i due protagonisti di Starsky & Hutch?
I protagonisti sono David Starsky e Kenneth “Hutch” Hutchinson, interpretati rispettivamente da Paul Michael Glaser e David Soul. - Qual è il titolo originale di Starsky & Hutch?
Il titolo originale americano è esattamente Starsky & Hutch. A differenza di tanti telefilm arrivati in Italia in quegli anni, il titolo non venne quindi sostanzialmente modificato. - Che macchina guidava Starsky?
Starsky guidava una Ford Gran Torino rossa con una grande striscia bianca laterale, diventata uno dei veicoli più riconoscibili nella storia della televisione. - Chi era Huggy Bear?
Huggy Bear, interpretato da Antonio Fargas, era un amico e informatore di Starsky e Hutch. Conosceva perfettamente l’ambiente della strada e forniva frequentemente ai due detective informazioni utili alle loro indagini. - Quando è arrivato Starsky & Hutch in Italia?
La prima trasmissione italiana risale al 15 marzo 1979 su Rete 2, oggi Rai 2. Gli episodi continuarono però ad arrivare sulla televisione italiana anche negli anni successivi. - Dove posso vedere Starsky & Hutch oggi?
Al 18 settembre 2026 la serie classica non risulta disponibile sulle principali piattaforme di streaming italiane. È comunque possibile cercare le edizioni DVD pubblicate negli anni oppure controllare periodicamente i cataloghi digitali, perché i diritti di streaming possono cambiare. - Esiste un film di Starsky & Hutch?
Sì. Nel 2004 è uscito il film Starsky & Hutch diretto da Todd Phillips, con Ben Stiller nel ruolo di Starsky e Owen Wilson in quello di Hutch. Snoop Dogg interpreta Huggy Bear, mentre Paul Michael Glaser e David Soul compaiono in un cameo. - Esiste un videogioco di Starsky & Hutch?
Sì. Nel 2003 è stato pubblicato un videogioco di azione e guida dedicato alla serie per PC, PlayStation 2, Xbox, GameCube e Game Boy Advance. - Perché Starsky & Hutch è diventato un telefilm cult?
Credo che la risposta stia soprattutto nell’alchimia tra i suoi protagonisti. C’erano gli inseguimenti, i criminali e quella meravigliosa Gran Torino, ma senza il rapporto tra Starsky e Hutch probabilmente oggi ricorderemmo la serie come uno dei tanti polizieschi degli anni Settanta.

