Il giro del mondo di Willy Fog (il cui titolo originale spagnolo è La vuelta al mundo de Willy Fog e in giapponese Anime 80 nichikan sekai isshū) è la nostra destinazione di oggi. Vi capita mai di pensare a quando eravamo bambini e bastava premere il tasto della TV per partire verso l’ignoto? La mente vola subito a quei pomeriggi magici, quando per compiere un’impresa straordinaria e fare il giro della Terra ci bastava semplicemente sederci davanti allo schermo e lasciarci trasportare dall’avventura.
Negli anni d’oro della TV abbiamo vissuto di tutto. Ci siamo emozionati e abbiamo pianto per gli amori intricati di Piccoli problemi di cuore, ci siamo rimpiccioliti scoprendo i segreti della natura con I fantastici viaggi di Fiorellino, e abbiamo schiacciato palloni impossibili sotto rete saltando con Mila e Shiro. Abbiamo riso fino alle lacrime per le folli gag di Dr Slump e Arale e sventato piani criminali grazie ai bizzarri marchingegni de l’ispettore Gadget. Ma c’era un elegante leone gentiluomo che, armato solo di un bastone, un cappello a cilindro e una precisione maniacale, ci ha tenuti col fiato sospeso per ottanta incredibili giorni, vi ricordate chi era?
Frutto di una magistrale co-produzione del 1983 tra lo studio spagnolo BRB Internacional (creatori anche di D’Artacan e i tre moschettieri) e la leggendaria Nippon Animation giapponese, questo cartone è una delle trasposizioni più riuscite dell’omonimo romanzo di Jules Verne. L’idea vincente fu quella di trasformare tutti i protagonisti del celebre libro in animali antropomorfi, creando un character design indimenticabile e un ritmo narrativo che incollava grandi e piccini allo schermo, puntata dopo puntata.
Trama
Londra, 1872. L’impeccabile e metodico gentiluomo inglese Willy Fog, durante una discussione al Reform Club, fa una scommessa apparentemente impossibile con il borioso banchiere Sullivan: riuscire a compiere l’intero giro del mondo in non più di 80 giorni. In palio c’è l’astronomica cifra di 20.000 sterline, ovvero l’intero patrimonio di Fog.
Accompagnato dal suo fedele maggiordomo francese Rigodon e dal piccolo amico Tico, Fog si mette subito in viaggio utilizzando ogni mezzo di trasporto dell’epoca: treni, navi a vapore ed elefanti. L’impresa si trasforma presto in un percorso a ostacoli mortale. Sulle loro tracce c’è il subdolo Trasfer, un maestro dei travestimenti assoldato da Sullivan per sabotare il viaggio, e l’ispettore Dix di Scotland Yard, convinto che Fog sia il responsabile di una clamorosa rapina alla Banca d’Inghilterra. Lungo il cammino in India, il gruppo salverà persino la bellissima Principessa Romy da un sacrificio umano, unendosi a lei per una corsa contro il tempo che si risolverà solo all’ultimo battito di orologio.
Cast o Personaggi
La genialità della serie risiede nell’aver assegnato a ogni personaggio le fattezze dell’animale che meglio ne rappresentava il carattere:
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Willy Fog: Un leone flemmatico, fiero, coraggioso e dalla puntualità britannica assoluta. Non perde mai la calma, nemmeno nelle situazioni più disperate.
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Rigodon: Il fedelissimo maggiordomo tuttofare, dalle sembianze di una lince (o di un gatto). È agile, coraggioso e un ex acrobata da circo.
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Tico: Un minuscolo criceto (o topolino) con un forte accento andaluso (nella versione originale e in alcune traduzioni), inseparabile amico di Rigodon. Il suo “orologio solare” è uno dei gadget più iconici della serie!
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Principessa Romy: Una dolce e bellissima pantera nera indiana, che si innamora perdutamente dei modi gentili del signor Fog.
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Ispettore Dix e Agente Bully: Due mastini bulldog della polizia londinese. Dix è testardo e convinto della colpevolezza di Fog, mentre Bully è il suo goffo e rassegnato assistente.
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Trasfer: Il cattivo della serie. Un lupo grigio dall’occhio di vetro che, grazie a maschere di gomma incredibili, riesce a prendere le sembianze di chiunque pur di fermare la spedizione.
Episodi e messa in onda
Il viaggio si snoda in 26 avvincenti episodi.
In Italia, il leone viaggiatore è sbarcato nel 1983 sulle reti Fininvest (Italia 1). A rendere questo cartone un vero e proprio tormentone nelle scuole e nei cortili è stata la sigla. Tratta da quella originale spagnola cantata dal gruppo Mocedades, la versione italiana fu incisa dai fedelissimi Oliver Onions, regalandoci un motivetto allegro e indimenticabile che sapeva di avventura pura.

Dove rivederlo oggi
Vuoi rifare il passaporto e saltare sul primo piroscafo per Suez?
Fortunatamente, l’intera serie classica è stata spesso riproposta e recuperata. Yamato Video l’ha distribuita nel mercato home video con curatissimi cofanetti DVD. Ciclicamente, le avventure di Fog fanno la loro comparsa sulle principali piattaforme di streaming come Amazon Prime Video. E naturalmente, il buon vecchio YouTube è una miniera d’oro per ritrovare gli episodi storici caricati dagli appassionati.
Sequel, film, libri o anime
Questa serie ha lasciato un’eredità affascinante:
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Willy Fog 2: Visto l’enorme successo della prima serie, nel 1993 la BRB Internacional produsse un sequel in 26 episodi, sempre con gli stessi amati personaggi. Questa volta, Fog e compagni affrontano altre due grandissime opere di Verne: “Viaggio al centro della Terra” e “Ventimila leghe sotto i mari”.
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I Libri: Più che libri sul cartone, l’anime è stato per moltissimi di noi bambini il primo approccio alla letteratura classica. Ha spinto tantissimi ragazzini a farsi regalare e leggere il capolavoro originale di Jules Verne, Il giro del mondo in 80 giorni.
Giochi
Le peripezie intorno al mondo si prestavano benissimo a diventare momenti ludici per noi ragazzi degli anni ’80:
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Il Gioco in Scatola: Negli anni del boom, uscì un fantastico e coloratissimo gioco da tavolo dedicato alla serie. Lo scopo era, ovviamente, ricreare il tragitto del viaggio compiendo l’intero giro del tabellone in un tempo limitato, sfuggendo alle trappole posizionate dall’ispettore Dix e dal perfido Trasfer. Avere quel gioco sul tavolo la domenica pomeriggio era pura gioia!

Faq
Prima di rimettere a posto l’orologio da taschino, risolviamo un paio di dubbi classici su questo colosso dell’animazione.
- Alla fine Willy Fog vince la scommessa?
Sì, ma con un colpo di scena magistrale (fedelissimo al libro di Verne)! Arrivato a Londra, Fog pensa di aver fallito per un ritardo di appena cinque minuti, scendendo nella disperazione totale. Ma poco prima dello scoccare definitivo dell’orario, scopre un dettaglio fondamentale: viaggiando costantemente verso Est per tutto il globo, aveva attraversato la linea del cambiamento di data, guadagnando di fatto un giorno solare intero senza accorgersene! - Chi è l’animale che si nasconde sempre dentro gli orologi a pendolo o si traveste nei modi più assurdi? È Trasfer, l’infallibile (e sfortunato) sabotatore. La particolarità grafica fantastica di Trasfer nel cartone è che, per quanto perfetti fossero i suoi travestimenti, l’occhio sinistro aveva una caratteristica iride rossa che emetteva uno scintillio inquietante, permettendo a noi spettatori di riconoscerlo sempre all’istante, anche quando gli altri protagonisti venivano ingannati!

