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Home » Hill Street giorno e notte: il poliziesco che cambiò la TV
Telefilm

Hill Street giorno e notte: il poliziesco che cambiò la TV

Giuseppe CastelliBy Giuseppe Castelli15 Mins Read5 Views
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Hill street giorno e notte - ceraunavolta.org
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Hill Street giorno e notte è una di quelle serie che non hanno bisogno di automobili impossibili, superpoteri o eroi invincibili per riportarmi immediatamente alla televisione di una volta. Mi basta ricordare quelle strade sporche, il distretto sempre affollato, i telefoni che squillavano, gli agenti che entravano e uscivano dagli uffici e quella meravigliosa sigla al pianoforte per ritrovare una sensazione televisiva che oggi è difficile spiegare. Il titolo originale, Hill Street Blues, era forse ancora più evocativo: raccontava una città americana senza nome, dura e complicata, osservata attraverso gli uomini e le donne di una stazione di polizia che ogni giorno cercavano semplicemente di arrivare alla fine del turno.

Era un telefilm molto diverso da tanti altri che riempivano i nostri pomeriggi e le nostre serate. Starsky & Hutch aveva gli inseguimenti e la Gran Torino, L’uomo da sei milioni di dollari aveva Steve Austin e i suoi poteri bionici, Hazzard ci regalava salti impossibili con il Generale Lee, mentre qualche anno dopo Miami Vice avrebbe trasformato il poliziesco in un’esplosione di colori, musica e atmosfere notturne. Persino una sitcom apparentemente lontanissima come Willy il principe di Bel Air avrebbe saputo trasformare una casa e un gruppo di personaggi in una famiglia televisiva. Hill Street giorno e notte faceva qualcosa di simile, ma dentro un commissariato: dopo qualche episodio non sembrava più di osservare dei poliziotti, sembrava di conoscerli.

La cosa che oggi mi colpisce ancora di più è quanto fosse moderna. Non esisteva un solo protagonista assoluto, non c’era necessariamente un caso che iniziava e finiva nello stesso episodio e soprattutto nessuno era completamente buono o completamente cattivo. I personaggi sbagliavano, litigavano, si innamoravano, bevevano troppo, prendevano decisioni discutibili e portavano i propri problemi personali dentro il distretto. Era caos, esattamente come la vita. E forse proprio per questo sembrava così vera.

Trama

Hill Street giorno e notte è ambientata in una grande città americana che non viene mai identificata chiaramente. Al centro della storia troviamo gli uomini e le donne del distretto di Hill Street, una zona difficile nella quale criminalità, tensioni razziali, droga, povertà e violenza fanno parte della quotidianità. Ogni giornata comincia spesso con il briefing degli agenti e da lì si aprono contemporaneamente tante storie diverse: una rapina, una lite domestica, una sparatoria, una gang da tenere sotto controllo, qualche problema politico e inevitabilmente anche le difficoltà personali degli stessi poliziotti.

A coordinare tutto c’è il capitano Frank Furillo, un uomo che apparentemente riesce sempre a mantenere la calma mentre intorno a lui sembra crollare il mondo. Furillo deve gestire agenti impulsivi, superiori che chiedono risultati, politici preoccupati dell’immagine della città, criminali, giornalisti e una quantità impressionante di emergenze. Ma allo stesso tempo deve fare i conti con la propria storia personale, con l’alcolismo che si è lasciato alle spalle, con il difficile rapporto con l’ex moglie Fay e con la relazione con l’avvocata Joyce Davenport.

Ed è proprio questa sovrapposizione continua tra vita privata e lavoro a rendere Hill Street Blues così particolare. Le indagini non sembrano mai esistere in un mondo separato. Un agente può arrestare qualcuno in una scena e pochi minuti dopo parlare del proprio matrimonio o dei propri problemi economici. Un criminale può essere terribile in una puntata e mostrare improvvisamente una fragilità umana in quella successiva. La serie non cerca quasi mai di rendere tutto semplice.

Una delle caratteristiche rivoluzionarie era proprio la quantità di storie raccontate contemporaneamente. Oggi siamo abituati alle serie corali, agli archi narrativi che continuano per settimane e ai personaggi che cambiano nel corso delle stagioni, ma all’inizio degli anni Ottanta questo modo di costruire un telefilm era molto meno comune. Hill Street giorno e notte poteva iniziare una storia in una puntata, lasciarla apparentemente sullo sfondo e riprenderla successivamente, mentre altri eventi continuavano a svilupparsi.

E poi c’era quella sensazione di caos controllato che rendeva il distretto quasi un personaggio a sé. Telefoni, voci sovrapposte, agenti che attraversavano l’inquadratura, persone arrestate, avvocati, informatori, colleghi che litigavano. Non sembrava il classico set televisivo ordinato dove tutti aspettavano il proprio turno per parlare. Sembrava davvero un posto in cui stava succedendo qualcosa.

Cast e Personaggi

La forza di Hill Street giorno e notte sta soprattutto nel suo straordinario cast corale. Daniel J. Travanti interpreta il capitano Frank Furillo, probabilmente il personaggio che più si avvicina a essere il protagonista principale della serie. Furillo è intelligente, paziente e diplomatico, ma tutt’altro che perfetto. Il suo passato da alcolista e i suoi complicati rapporti sentimentali gli danno una fragilità che lo rende molto più interessante del classico capo di polizia televisivo. Travanti vinse due Emmy consecutivi come miglior attore protagonista in una serie drammatica, nel 1981 e nel 1982.

Accanto a lui troviamo Veronica Hamel nei panni di Joyce Davenport, avvocata della difesa pubblica e compagna di Furillo. Il loro rapporto è uno degli elementi più affascinanti della serie, perché spesso i due si trovano professionalmente su fronti opposti: lui rappresenta la polizia, lei difende proprio le persone arrestate dagli uomini del suo distretto. Eppure riescono a costruire un legame adulto, complicato e credibile.

Uno dei personaggi che ricordo con maggiore affetto è il sergente Phil Esterhaus, interpretato da Michael Conrad. È lui a guidare spesso l’appello iniziale degli agenti prima che cominci il turno ed è legato a una delle frasi più celebri della serie, quell’invito alla prudenza rivolto ai suoi uomini prima di mandarli per strada. Michael Conrad vinse due Emmy come miglior attore non protagonista per il ruolo.

Poi c’è Mick Belker, interpretato da Bruce Weitz, detective trasandato, imprevedibile e spesso quasi animalesco nel modo di affrontare i criminali, ma capace contemporaneamente di mostrare un lato incredibilmente tenero. Joe Spano è Henry Goldblume, più riflessivo e sensibile rispetto a molti colleghi, mentre James B. Sikking interpreta Howard Hunter, responsabile della squadra tattica, personaggio estremamente rigido e spesso involontariamente comico.

Tra gli agenti troviamo inoltre Bobby Hill, interpretato da Michael Warren, e Andy Renko, interpretato da Charles Haid. La loro amicizia diventa uno dei tanti piccoli fili emotivi che tengono insieme il racconto. Betty Thomas interpreta Lucy Bates, una donna costretta spesso a dimostrare il proprio valore in un ambiente prevalentemente maschile, mentre Taurean Blacque veste i panni del detective Neal Washington.

Con il passare delle stagioni il cast cambia, alcuni personaggi escono e altri arrivano. Una delle presenze più importanti degli ultimi anni è Dennis Franz, che dopo aver interpretato inizialmente il detective corrotto Sal Benedetto torna nella serie in un ruolo completamente diverso, quello del tenente Norman Buntz. Proprio Buntz sarebbe poi diventato protagonista dello spin-off nato dopo la conclusione della serie.

Hill Street Blues diventò inoltre una sorta di palestra per tantissimi attori destinati successivamente a diventare famosi. Nel corso delle sette stagioni comparvero, tra gli altri, David Caruso, Andy García, Danny Glover, Linda Hamilton, Frances McDormand, Michael Ironside, Chris Noth, Tim Robbins, Mimi Rogers ed Edward James Olmos.

Hill Street giorno e notte e NYPD Blue: due generazioni a confronto

Se dovessi scegliere una serie da mettere accanto a Hill Street giorno e notte, sceglierei NYPD Blue. Non soltanto perché dietro entrambe troviamo Steven Bochco, ma perché guardandole una dopo l’altra si percepisce chiaramente una sorta di evoluzione dello stesso modo di raccontare la polizia.

Hill Street Blues rivoluzionò il poliziesco televisivo mostrando un grande gruppo di personaggi, indagini che si intrecciavano, problemi personali e una città sporca e imperfetta. NYPD Blue, arrivata nel 1993, spinse ancora più avanti quella ricerca di realismo, utilizzando un linguaggio più esplicito, temi ancora più adulti e uno stile visivo nervoso e quasi documentaristico.

La differenza principale, almeno per me, sta nell’atmosfera. NYPD Blue è più dura e diretta, mentre Hill Street giorno e notte mantiene ancora qualcosa della televisione classica. Pur affrontando temi difficili, riesce spesso a inserire ironia, assurdità e momenti quasi teneri. Il distretto può sembrare un inferno, ma allo stesso tempo finisce per diventare una seconda casa per chi ci lavora e anche per chi lo guarda.

Ed è proprio qui che si capisce quanto Hill Street Blues sia stata importante. Molto di ciò che negli anni Novanta e Duemila avremmo considerato normale nei grandi drama televisivi era già presente lì, all’inizio degli anni Ottanta.

serie tv hill street giorno e notte - cerunavolta.org

Uscita nelle sale / Stagioni e messa in onda

Hill Street Blues debuttò negli Stati Uniti sulla NBC il 15 gennaio 1981 e rimase in onda fino al 1987. La serie, creata da Steven Bochco e Michael Kozoll, arrivò complessivamente a sette stagioni e, secondo il conteggio internazionale, 146 episodi.

L’accoglienza iniziale del pubblico non fu semplicissima. La struttura narrativa era insolita, i personaggi erano tantissimi e la serie chiedeva allo spettatore molta più attenzione rispetto al poliziesco tradizionale. Ma la critica capì quasi immediatamente che stava succedendo qualcosa di importante. Nel suo primo anno Hill Street Blues ricevette addirittura 21 candidature agli Emmy e ne vinse otto, stabilendo all’epoca un record per una serie al debutto. Nel corso della sua storia arrivò complessivamente a 98 nomination e 26 Emmy Awards.

Vinse inoltre l’Emmy come miglior serie drammatica per quattro anni consecutivi, dal 1981 al 1984. Un risultato che dà l’idea dell’impatto avuto sulla televisione americana.

In Italia Hill Street giorno e notte debuttò il 1° aprile 1982 su Rete 2, l’attuale Rai 2. La prima stagione venne trasmessa fino all’estate di quell’anno, mentre la seconda arrivò immediatamente dopo, a partire dal luglio 1982. La terza stagione venne invece proposta dal gennaio 1984.

Ed è proprio qui che entra in gioco la nostalgia. Oggi possiamo aprire una piattaforma e guardare dieci episodi consecutivi, ma una serie come questa apparteneva a un’altra forma di attesa. Bisognava ricordarsi il giorno, l’orario e magari sperare di non perdere proprio la puntata in cui si risolveva una storia iniziata settimane prima. Non esistevano riepiloghi online, forum o video su YouTube pronti a raccontarti quello che avevi perso.

Forse proprio per questo i personaggi rimanevano con noi più a lungo. Non trascorrevamo un fine settimana con loro per poi passare alla serie successiva. Furillo, Belker, Renko, Hill, Joyce e tutti gli altri entravano lentamente nella nostra memoria, settimana dopo settimana.

Dove rivederlo oggi (streaming, TV o home video)

Rivedere oggi Hill Street giorno e notte in Italia non è semplicissimo. La serie è presente in alcuni mercati internazionali su servizi digitali: negli Stati Uniti, ad esempio, nel 2026 risulta acquistabile digitalmente, mentre in altri Paesi è disponibile anche in streaming. La situazione italiana è però meno chiara e non risulta una distribuzione stabile dell’intera serie sulle principali piattaforme con catalogo italiano, quindi conviene sempre verificare direttamente il catalogo nel momento in cui si vuole iniziare la visione.

La buona notizia è che Hill Street Blues è stata pubblicata integralmente in DVD. Nel 2014 Shout! Factory realizzò negli Stati Uniti un grande cofanetto comprendente tutte e sette le stagioni, dopo che in precedenza erano state pubblicate soltanto le prime stagioni. Successivamente le singole stagioni sono state distribuite anche separatamente.

Naturalmente chi cerca una versione con doppiaggio italiano deve fare attenzione all’edizione acquistata, perché molti dei cofanetti completi disponibili sul mercato internazionale contengono principalmente la versione originale inglese.

Devo ammettere però che una serie del genere si presta meravigliosamente anche a essere riscoperta in lingua originale. Quelle voci sovrapposte, il rumore del distretto, il modo velocissimo in cui i personaggi si scambiano battute e informazioni fanno parte del suo fascino. E poi, appena parte quella sigla composta da Mike Post, succede qualcosa di strano: per qualche secondo non importa più su quale supporto la stiamo guardando. Siamo di nuovo davanti alla televisione di tanti anni fa.

Sequel, spin-off, remake o libri ispirati

Hill Street giorno e notte non ha mai avuto una lunga serie di sequel o remake, forse perché ricreare quell’equilibrio tra personaggi e atmosfere sarebbe stato difficilissimo. Tuttavia, subito dopo la conclusione della serie venne realizzato uno spin-off intitolato Beverly Hills Buntz.

La nuova serie aveva come protagonista Norman Buntz, interpretato ancora da Dennis Franz. Dopo aver lasciato Hill Street, Buntz si trasferisce a Beverly Hills insieme a Sid “The Snitch” Thurston, interpretato da Peter Jurasik, e comincia una nuova vita come investigatore privato. Il tono cambia radicalmente: invece del dramma corale e urbano della serie madre, Beverly Hills Buntz è una commedia drammatica di circa mezz’ora, molto più leggera e costruita sulle avventure del protagonista.

Il progetto ebbe però vita breve. Furono prodotti tredici episodi e soltanto una parte venne effettivamente trasmessa dalla NBC tra il 1987 e il 1988.

Non esiste invece un vero remake moderno di Hill Street Blues. In un certo senso, però, forse non ne abbiamo mai avuto bisogno, perché la sua eredità è finita dentro decine di altre serie. NYPD Blue, ER, The Wire, molti procedural moderni e praticamente ogni drama corale ambientato in un luogo di lavoro devono qualcosa al modello narrativo reso popolare da Hill Street.

Anche sul fronte letterario non è nata una grande saga parallela paragonabile a quelle costruite intorno ad altre produzioni televisive. L’eredità della serie è rimasta soprattutto televisiva: più che generare continuazioni, Hill Street Blues ha cambiato il modo di scrivere quelle che sarebbero venute dopo.

telefilm hill street giorno e notte - ceraunavolta.org

Videogiochi, merchandise o giocattoli a tema

Da questo punto di vista Hill Street giorno e notte è quasi l’opposto di serie come Supercar, A-Team o L’uomo da sei milioni di dollari. Non aveva una macchina fantastica da trasformare in modellino, non aveva armi futuristiche e non aveva protagonisti pensati per diventare action figure. Era una serie adulta, realistica e costruita soprattutto sui personaggi, quindi il merchandising rimase inevitabilmente molto più limitato.

Non risultano videogiochi ufficiali importanti dedicati a Hill Street Blues e non esiste una grande linea storica di giocattoli collegata alla serie. I prodotti destinati agli appassionati sono stati soprattutto materiali promozionali, fotografie, poster, pubblicazioni e naturalmente le varie edizioni home video.

Con il passare degli anni, proprio i cofanetti DVD sono diventati probabilmente l’oggetto più interessante per chi vuole conservare fisicamente la serie. L’edizione completa pubblicata da Shout! Factory nel 2014 riunì per la prima volta l’intero ciclo televisivo in un’unica raccolta, accompagnandolo anche con contenuti extra e materiali retrospettivi.

E forse è perfettamente coerente così. Hill Street giorno e notte non è mai stata una serie costruita per vendere un giocattolo. Il suo vero oggetto da collezione rimane la serie stessa. Per chi l’ha amata, basta vedere una fotografia del distretto o ascoltare le prime note della sigla per sentire riaffiorare tutto il resto.

FAQ

  1. Quante stagioni ha Hill Street giorno e notte?
    Hill Street giorno e notte è composta da sette stagioni, trasmesse negli Stati Uniti sulla NBC dal 1981 al 1987. Il conteggio internazionale comprende 146 episodi, anche se alcune programmazioni e pubblicazioni home video possono presentare differenze nel modo in cui vengono conteggiati o suddivisi alcuni episodi.
  2. Qual è il titolo originale di Hill Street giorno e notte?
    Il titolo originale è Hill Street Blues. Il riferimento è al distretto di Hill Street nel quale lavorano i protagonisti e alle atmosfere malinconiche e urbane che caratterizzano gran parte della serie.
  3. Quando è arrivato Hill Street giorno e notte in Italia?
    La prima stagione debuttò in Italia su Rete 2 il 1° aprile 1982, poco più di un anno dopo l’esordio americano.
  4. Dove è ambientato Hill Street Blues?
    Una delle particolarità della serie è che la città non viene mai identificata esplicitamente. L’ambientazione mescola caratteristiche di diverse grandi città americane e contribuisce a dare alla storia un carattere quasi universale.
  5. Chi era il protagonista di Hill Street giorno e notte?
    La serie è volutamente corale, quindi non esiste un protagonista assoluto. Il personaggio che più si avvicina a quel ruolo è però il capitano Frank Furillo, interpretato da Daniel J. Travanti.
  6. Chi interpretava Frank Furillo?
    Frank Furillo era interpretato da Daniel J. Travanti, che grazie alla serie vinse due Emmy consecutivi come miglior attore protagonista in una serie drammatica nel 1981 e nel 1982.
  7. Quanti Emmy ha vinto Hill Street Blues?
    Nel corso della sua storia Hill Street Blues ha ottenuto 98 nomination e vinto 26 Primetime Emmy Awards. Nel solo primo anno ricevette 21 candidature e conquistò otto statuette.
  8. Esiste uno spin-off di Hill Street giorno e notte?
    Sì. Dopo la conclusione della serie venne realizzato Beverly Hills Buntz, con Dennis Franz nuovamente nel ruolo di Norman Buntz. Lo spin-off durò però una sola stagione.
  9. Hill Street giorno e notte ha avuto un remake?
    Non esiste un vero remake moderno della serie. Il suo stile ha però influenzato profondamente tantissimi polizieschi e drama televisivi successivi.
  10. Dove posso vedere oggi Hill Street giorno e notte?
    Nel 2026 la disponibilità varia molto da Paese a Paese e non emerge una presenza stabile dell’intera serie nel catalogo streaming italiano. Esistono invece edizioni DVD, compreso un cofanetto internazionale che raccoglie tutte e sette le stagioni.
  11. Perché Hill Street giorno e notte è considerata una serie rivoluzionaria?
    Perché fece qualcosa che oggi ci sembra normale, ma che all’inizio degli anni Ottanta era molto meno scontato. Raccontava tante storie contemporaneamente, lasciava che alcune continuassero da un episodio all’altro, mostrava i protagonisti anche nelle loro debolezze e trasformava un’intera stazione di polizia nel vero centro della narrazione. Non c’erano soltanto il detective brillante e il criminale da catturare: c’erano burocrati, avvocati, famiglie, problemi sentimentali, dipendenze, tensioni razziali e compromessi morali.
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Giuseppe Castelli
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Giuseppe Castelli è il fondatore di Ceraunavolta.org, progetto dedicato alla cultura pop e alla memoria degli anni ’70, ’80 e ’90. Appassionato di televisione, tecnologia, videogiochi e cultura vintage

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