D’Artacan (il cui titolo originale spagnolo è D’Artacán y los tres mosqueperros, e in giapponese Wanwan Sanjushi) è certamente uno dei protagonisti indiscusso del nostro viaggio nei ricordi di oggi. Negli anni d’oro della TV abbiamo esplorato mondi incredibili.
Abbiamo sospirato per le intricate vicende sentimentali di Piccoli problemi di cuore e abbiamo scoperto la magia nascosta tra i fiori grazie a I fantastici viaggi di Fiorellino. Ci siamo piegati in due dalle risate per le assurdità del villaggio Pinguino in Dr Slump e per l’addestramento dei cadetti più imbranati della Scuola di polizia. Abbiamo imparato cosa significa viaggiare contro il tempo con Il giro del mondo di Willy Fog e abbiamo catturato spettri spaventosi a bordo della Ecto-1 con The real ghostbusters.
Ma c’era un coraggioso cagnolino spadaccino che, armato di fioretto e di un senso dell’onore incrollabile, ci ha insegnato il vero significato del motto “Uno per tutti, tutti per uno!”. Oggi ricordiamo il mitico D’Artacan.
Nata nel 1981, questa serie animata è un vero e proprio gioiello, frutto di una strepitosa co-produzione tra la casa spagnola BRB Internacional (esatto, la stessa di Willy Fog!) e la storica Nippon Animation giapponese. L’idea fu tanto semplice quanto geniale: prendere il colossale romanzo classico di Alexandre Dumas, I tre moschettieri, e trasformare tutti i protagonisti in cani antropomorfi. Il risultato fu un cartone animato travolgente, pieno di azione, umorismo e lealtà, capace di incollare allo schermo un’intera generazione.
Trama
La storia segue le vicende del giovane e impulsivo D’Artacan, un cane di campagna originario della Guascogna che parte alla volta di Parigi con un solo, grande sogno: diventare un Moschettiere del Re di Francia, Re Luigi XIII.
Arrivato in città, a causa del suo carattere focoso, finisce subito per sfidare a duello tre misteriosi e formidabili spadaccini, che si rivelano essere proprio i tre migliori moschettieri del re: Dogos, Pontos e Amis. Superato il malinteso iniziale, i quattro diventano amici inseparabili. Insieme, dovranno sventare i loschi piani di potere del perfido Cardinale Richelieu e dei suoi scagnozzi, tra cui il misterioso Conte di Rochefort e l’affascinante e letale Milady, proteggendo la corona e la regina Anna in un susseguirsi di intrighi a corte, duelli all’ultimo sangue e fughe rocambolesche.
Cast o Personaggi
La caratterizzazione animalesca dei personaggi è ciò che ha reso questo anime immortale:
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D’Artacan: Il protagonista, un cucciolo di Beagle coraggioso, sfacciato e abilissimo con la spada, ma un po’ ingenuo.
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Dogos (Athos): Il leader saggio e carismatico del trio. È un imponente Mastino, fortissimo e rispettato da tutti.
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Pontos (Porthos): Un cane di grossa stazza, dal cuore d’oro ma dalla pancia perennemente affamata e dal carattere un po’ vanitoso.
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Amis (Aramis): L’intellettuale e poeta del gruppo. È un elegante Springer Spaniel, galante e sempre pronto a riflettere prima di agire.
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Giulietta (Constance): La dolce cameriera della Regina di cui D’Artacan si innamora perdutamente al primo sguardo.
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Cardinale Richelieu e Milady: I grandi cattivi. Fatto curioso e geniale: se i buoni sono tutti cani, Milady de Winter è rappresentata graficamente come una gatta astuta e subdola!
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Pip: Un simpatico topolino, fedele compagno e aiutante di D’Artacan, sempre pronto a tirarlo fuori dai guai tirando sassi o distraendo le guardie.
Episodi e messa in onda
Le avventure dei nostri eroi si sviluppano in 26 episodi scoppiettanti.
In Italia, il cartone fece il suo trionfale debutto nel 1983 su Rai 2 (per poi passare a Fininvest/Mediaset). Ad accompagnare le imprese degli spadaccini c’era una sigla diventata un inno assoluto: scritta e cantata dai mitici fratelli De Angelis (gli Oliver Onions), con il celebre coro “D’Artacan, D’Artacan, tutti per uno…”, ci faceva saltare in piedi a fingere di tirare di scherma contro i cuscini del divano!

Dove rivederlo oggi
Vuoi sguainare nuovamente il fioretto e tornare a difendere la corona francese?
I classici della BRB e della Nippon Animation godono di ottima salute nel mercato dei collezionisti. Yamato Video ha distribuito la serie in bellissimi cofanetti DVD. Inoltre, puoi spesso trovare l’intero cartone disponibile in streaming legale su piattaforme come Amazon Prime Video, oppure cercare le vecchie registrazioni in VHS con l’audio storico direttamente su YouTube.
Sequel, film, libri o anime
I moschettieri non hanno mai davvero riposto le spade nel fodero:
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Il Ritorno di D’Artacan (1990): Dieci anni dopo l’originale, venne prodotta una seconda serie animata. D’Artacan è ormai sposato con Giulietta e vive a Parigi, ma i moschettieri devono riunirsi per affrontare un nuovo mistero basato sul romanzo Il visconte di Bragelonne (la storia della Maschera di Ferro).
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Il film in CGI (2021): Recentemente è uscito nei cinema un film d’animazione in 3D (D’Artacan e i tre moschettieri), che riprende le vicende e il design della serie originale per farla scoprire alle nuove generazioni, mantenendo un forte sapore nostalgico per noi adulti.
Giochi
Le peripezie di D’Artacan generarono un merchandise delizioso negli anni ’80:
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Il Gioco in Scatola: Uscì un favoloso gioco da tavolo dove l’obiettivo era, ovviamente, attraversare Parigi superando le guardie del Cardinale per recuperare i diamanti della Regina.
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Le Figure in PVC: Le edicole e i negozi di giocattoli si riempirono di piccole statuine in gomma dura dipinte a mano (le classiche figure in PVC), che oggi sono oggetti da collezione ricercatissimi per chi vuole esporre la formazione completa dei moschettieri sulla propria scrivania.

Faq
Prima di rimettere la spada nel fodero e fare l’inchino, rispondiamo a un paio di curiosità classiche!
Perché i nemici sono quasi tutti gatti o altri animali? È una scelta stilistica voluta per marcare subito la differenza tra le fazioni! I Moschettieri e i servitori del Re sono fedeli e leali, qualità tipicamente associate ai cani. I nemici, come Milady o le spie di Richelieu, sono spesso rappresentati da felini (gatti o tigri/leoni nel caso di alcuni mercenari), visti storicamente nell’immaginario fiabesco come più subdoli e scaltri.
D’Artacan riesce a diventare un moschettiere alla fine? Assolutamente sì! Non è uno spoiler per chi conosce la storia originale, ma è il coronamento perfetto del sogno. Dopo aver salvato l’onore della Regina e sventato il complotto di Richelieu, nell’ultimo episodio D’Artacan riceve la prestigiosa casacca azzurra dei moschettieri direttamente dal Re, venendo acclamato da Dogos, Pontos e Amis come uno di loro a tutti gli effetti.

