Angie girl (il cui titolo originale giapponese è Joō Heika no Puchi Anje, traducibile come “La piccola Angie di Sua Maestà”) è certamente una delle nostre protagoniste preferite dei ricordi della nostra infanzia.
Siamo cresciuti emozionandoci tra i banchi di scuola con i tormenti di Piccoli problemi di cuore, abbiamo tifato per la storia d’amore a suon di musica in Kiss me Licia e sguainato la spada tra i nobili di Francia insieme a Il tulipano nero – la stella della senna. Abbiamo riso a crepapelle per i pasticci dell’eroina smemorata Nanà supergirl e cercato di sfuggire alle folli scosse elettriche di Lamù la ragazza dello spazio. Ma vi ricordate di quella brillante ragazzina bionda che, nell’elegante Inghilterra dell’Ottocento, risolveva i misteri molto meglio dei poliziotti adulti?
Prodotto nel 1977 dalla leggendaria Nippon Animation (lo stesso studio di colossi come Heidi e Anna dai capelli rossi), questo anime porta la firma alla regia di Fumio Kurokawa. È un cartone particolarissimo perché mescola l’estetica tipica degli shōjo (indirizzati a un pubblico femminile) con il genere giallo e poliziesco della letteratura classica inglese.
Se vogliamo rendergli giustizia con un paragone, è interessante notare le differenze con un altro celebre anime investigativo ambientato a Londra: Il fiuto di Sherlock Holmes (diretto da Hayao Miyazaki pochi anni dopo). Mentre quest’ultimo utilizzava animali antropomorfi e aveva un’atmosfera molto più action e steampunk, Angie girl mantiene un realismo di fondo e un focus incentrato sui rapporti umani, la logica deduttiva e le dinamiche sociali dell’aristocrazia vittoriana, mettendo al centro non un detective navigato, ma l’intuito formidabile di una bambina.
Trama
La storia è ambientata a Londra, nel XIX secolo, durante il glorioso regno della Regina Vittoria. Angie è una ragazzina dodicenne di nobili origini, nipote di un importante lord inglese. A differenza delle sue coetanee, che pensano al ricamo e alle buone maniere, Angie ha una sola, grande passione: risolvere misteri.
Con l’aiuto del suo formidabile intuito, del suo spirito d’osservazione e della sua irrefrenabile curiosità, Angie si ritrova costantemente coinvolta in casi intricati: furti di gioielli, truffe ai danni della nobiltà, rapimenti e sparizioni misteriose. La piccola detective dilettante finisce regolarmente per battere sul tempo gli agenti di Scotland Yard, svelando i colpevoli e risolvendo i casi prima della polizia ufficiale, arrivando persino a sventare complotti internazionali che minacciano la Corona inglese.
Cast o Personaggi
I protagonisti di questa serie sono un classico esempio di dinamiche divertenti tra bambini geniali e adulti imbranati:
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Angie: La piccola protagonista. Intelligente, perspicace e coraggiosa. Il suo ciondolo d’oro, che spesso usa quasi come un “distintivo” o uno strumento di riflessione, è il suo marchio di fabbrica.
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Ispettore Jackson: L’immancabile detective di Scotland Yard. È goffo, spesso borioso e superficiale nelle indagini. Inizialmente malsopporta le intromissioni di Angie, ma alla fine deve sempre rassegnarsi a riconoscerne il genio.
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Michael e Frank: Due ragazzini amici di Angie, di estrazione sociale diversa, che l’aiutano spesso nelle indagini esplorando i vicoli di Londra alla ricerca di indizi.
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Regina Vittoria: La sovrana d’Inghilterra in persona, che nutre un grande affetto e una profonda stima per la piccola Angie, tanto da affidarle talvolta incarichi ufficiosi.
Episodi e messa in onda
I misteri londinesi di Angie si risolvono nel corso di 26 affascinanti episodi.
In Italia, il cartone fece il suo debutto nel 1980 su Rai 1, all’interno dei classici palinsesti pomeridiani dedicati ai ragazzi. A renderlo un dolce ricordo nella nostra mente è stata l’indimenticabile sigla italiana, dal titolo omonimo “Angie”, cantata dal fantastico coro de Le Mele Verdi di Mitzi Amoroso. Un motivetto allegro e scanzonato che catturava perfettamente lo spirito curioso della ragazzina.

Dove rivederlo oggi
Vuoi rimettere insieme i pezzi del puzzle e scovare il colpevole?
A differenza dei grandi supereroi o dei robot, Angie girl è una piccola gemma più rara da recuperare. Yamato Video l’ha preservata distribuendola in passato in cofanetti DVD perfetti per le nostre mensole da collezionisti. Inoltre, la magica community di YouTube offre come sempre un salvagente per noi nostalgici, con numerose puntate ricaricate online che conservano ancora il fascino del doppiaggio storico italiano.
Sequel, film, libri o anime
Essendo un’opera originale, il percorso di Angie si chiude in sé stesso:
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Un’opera originale: A differenza di molti anime della Nippon Animation di quel periodo (i famosi World Masterpiece Theater basati su romanzi classici per ragazzi occidentali), Angie girl non è tratto da alcun libro. È un’idea originale giapponese creata appositamente per la televisione, un esperimento riuscitissimo di portare il fascino di Agatha Christie e Arthur Conan Doyle a un pubblico di giovanissimi.
Giochi
Le indagini della piccola detective ispirarono un merchandising molto delicato e in linea con il pubblico femminile dell’epoca:
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Le Paper Dolls: Erano popolarissime le bamboline di carta di Angie da ritagliare, con decine di vestiti di carta in perfetto stile vittoriano da farle indossare piegando le famose “alette” bianche sui bordi.
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Album da disegno e figurine: Non mancarono i classici album da colorare e le figurine, anche se non raggiunsero i volumi di vendite stratosferici di altre produzioni più orientate all’azione.

Faq
Prima di chiudere il nostro taccuino e dichiarare il caso risolto, sciogliamo un paio di dubbi classici!
Angie incontra davvero la Regina d’Inghilterra? Sì! Il legame con la famiglia reale è un elemento centrale della serie (come suggerisce anche il titolo originale giapponese). Grazie al suo talento, Angie si guadagna il rispetto della Regina Vittoria in persona, che in un episodio le dona persino un anello (o un ciondolo, a seconda dell’adattamento) come simbolo di riconoscimento per aver protetto l’Impero Britannico.
Che rapporto c’è tra Angie e Scotland Yard? È il classico tropo della letteratura gialla: il geniale investigatore privato (in questo caso una bambina) che ridicolizza l’incompetenza della polizia ufficiale. L’ispettore Jackson cerca sempre di cacciare Angie dalle scene del crimine, ma finisce inevitabilmente per prendersi i meriti delle intuizioni della ragazzina (che, con grande eleganza, glielo lascia quasi sempre fare senza protestare troppo).

